
Il te’ verde, noto per proprieta’ antiossidanti, anti-invecchiamento e di prevenzione del cancro, riduce anche il rischio di ictus. Basta berne anche una sola tazza a settimana. E’ la conclusione di uno studio australiano che ha esaminato il consumo di te’ verde di 800 persone in Cina meridionale, eta’ media 69 anni, di cui circa meta’ vittime di ictus. Coloro che consumavano regolarmente due o piu’ tazze al giorno riducevano il rischio di ictus di circa il 60%.
Archivio per la categoria ‘tè’
tè verde: previene ictus, è un antiossidante, anti- invecchiamento e anti- cancro
Pubblicato da milionidieuro su 11 giugno 2009
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LEUCEMIA: STUDIO, IL Tè VERDE COMBATTE LA LEUCEMIA
Pubblicato da milionidieuro su 28 maggio 2009

Il te’ verde puo’ contribuire a contrastare la progressione della leucemia. Ad affermarlo e’ un nuovo studio, condotto dai ricercatori della Mayo Clinic in Minnesota (Usa) e pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, secondo il quale a fare la differenza e’ l’epigallocatechina gallato (EGCG), il principio attivo del te’ verde: se assunto in alte dosi, infatti, e’ in grado di uccidere le cellule tumorali e ridurre i sintomi della malattia.
Gia’ nel 2004 alcuni studi sui topi avevano dimostrato le potenzialita’ dell’epigallocatechina: ora i risultati preliminari della nuova ricerca suggeriscono in particolare che la sostanza puo’ avere lo stesso effetto sui pazienti affetti da uno specifico tipo di leucemia, la leucemia linfatica cronica (Llc), caratterizzata da una sovrapproduzione di linfociti (un tipo di globuli bianchi) da parte del midollo osseo.
I ricercatori hanno somministrato a 33 pazienti tra i 400 e i 2000 mg di estratto di te’ verde due volte al giorno: ”Abbiamo rilevato non solo che i pazienti tollerano l’estratto di te’ verde in dosi molto alte, ma anche che in molti di loro la leucemia linfocitica cronica e’ parzialmente regredita”, spiega Shanafelt Tait, autrice della ricerca.
Dai risultati e’ emerso che nella maggior parte dei pazienti i linfonodi ingrossati si erano ridotti del 50% dopo una sola assunzione dell’estratto della pianta.
Il trattamento al te’ verde, spiegano i ricercatori, non e’ sufficientemente potente per contrastare da solo l’insorgenza della leucemia, ma potra’ essere utilizzato come terapia in affiancamento ad altri farmaci anti-cancro.
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Aids: test hiv veloce da saliva e principio te’ protegge donne
Pubblicato da milionidieuro su 21 maggio 2009

Nel te’ verde c’e’ un principio attivo che puo’ aiutare le donne a cautelarsi dal virus Hiv trasmesso per via sessuale. In forma concentrata la sostanza e’ inseribile nelle creme vaginali e puo’ costituire una barriera all’Hiv. A farlo sapere e’ l’Istituto Heinriche-Pette di Virologia e Immunologia sperimentale dell’Universita’ di Amburgo, che sta per pubblicare lo studiosu PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America).
A Londra fare il test per l’Hiv e’ ora piu’ facile. Analizzando la saliva e’ possibile sapere in soli 20 minuti se si ha l’Aids. Il test, gia’ in uso negli Stati Uniti, e’ stato approvato dal servizio sanitario nazionale (Nhs) e Londra e’ la prima citta’ ad offrire questo servizio. Con uno speciale spazzolino da denti, si prende un campione di saliva e gli indicatori che sono sul tampone segnalano se nell’organismo si sono sviluppati gli anticorpi contro l’Hiv.
Ha ricevuto il sostegno di una delle fondazioni piu’ importanti del mondo: la Bill and Melinda Gates Foundation. E adesso Lucia Lopalco, ricercatrice dell’Istituto scientifico universitario San Raffaele di Milano (responsabile dell’Unita’ di immunobiologia di Hiv della Divisione di immunologia, trapianti e malattie infettive), con i 100 mila dollari ricevuti in premio per il carattere innovativo della sua ricerca potra’ continuare il suo progetto: mettere a punto un vaccino hi-tech contro l’Aids. Obiettivo: bloccare la via d’ingresso nelle cellule al virus Hiv, grazie a un anticorpo che riconosce la proteina CCR5 principale corecettore del virus. Per la prima volta – spiega una nota dell’ospedale lombardo – si vuole produrre un vaccino che invece di dirigersi direttamente al virus colpisca la proteina cellulare utilizzata dallo stesso. La grande variabilita’ del virus non consente infatti, attualmente, di avere un vaccino efficace basato sulla generazione di anticorpi neutralizzanti. Il nuovo approccio a cui sta lavorando l’equipe diretta da Lopalco permette invece di indirizzarsi verso una proteina specifica, che e’ ridondante e identica in tutti gli individui. Cio’ esclude il problema della variabilita’ e rende quindi questo vaccino utilizzabile da tutti. Se dopo un anno di ricerche, sostenute grazie alla somma ricevuta, il gruppo di Lopalco otterra’ i risultati attesi, la Bill and Melinda Gates Foundation riconoscera’ un ulteriore finanziamento: un milione di dollari l’anno per due anni, che verranno utilizzati per testare in vivo sui primati l’efficacia di questo nuovo approccio. Lopalco e’ l’unica italiana tra i nove europei a vincere uno degli 81 premi assegnati quest’anno dalla fondazione statunitense nella seconda edizione del ‘Grand Challenge Explorations’, iniziativa nata per sostenere gli scienziati di tutto il mondo a sperimentare vie concrete, ma insondate, per il miglioramento della salute nei Paesi in via di sviluppo.
LEGGI ANCHE:
AIDS: Speranze per vaccino Aids, creato un anticorpo hi-tech che combatte il virus nelle scimmie
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Pubblicato in: Aids, anticorpi, anticorpo hi-tech, CCR5, crema vaginale, donne, Hiv, PREVENZIONE, PROTEINA CCR5, saliva, SCIMMIE, tè, tè verde, VACCINO, vaccino Aids, virus | Lascia un commento »
Aids: test hiv veloce da saliva e principio te' protegge donne
Pubblicato da milionidieuro su 21 maggio 2009

Nel te’ verde c’e’ un principio attivo che puo’ aiutare le donne a cautelarsi dal virus Hiv trasmesso per via sessuale. In forma concentrata la sostanza e’ inseribile nelle creme vaginali e puo’ costituire una barriera all’Hiv. A farlo sapere e’ l’Istituto Heinriche-Pette di Virologia e Immunologia sperimentale dell’Universita’ di Amburgo, che sta per pubblicare lo studiosu PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America).
A Londra fare il test per l’Hiv e’ ora piu’ facile. Analizzando la saliva e’ possibile sapere in soli 20 minuti se si ha l’Aids. Il test, gia’ in uso negli Stati Uniti, e’ stato approvato dal servizio sanitario nazionale (Nhs) e Londra e’ la prima citta’ ad offrire questo servizio. Con uno speciale spazzolino da denti, si prende un campione di saliva e gli indicatori che sono sul tampone segnalano se nell’organismo si sono sviluppati gli anticorpi contro l’Hiv.
Ha ricevuto il sostegno di una delle fondazioni piu’ importanti del mondo: la Bill and Melinda Gates Foundation. E adesso Lucia Lopalco, ricercatrice dell’Istituto scientifico universitario San Raffaele di Milano (responsabile dell’Unita’ di immunobiologia di Hiv della Divisione di immunologia, trapianti e malattie infettive), con i 100 mila dollari ricevuti in premio per il carattere innovativo della sua ricerca potra’ continuare il suo progetto: mettere a punto un vaccino hi-tech contro l’Aids. Obiettivo: bloccare la via d’ingresso nelle cellule al virus Hiv, grazie a un anticorpo che riconosce la proteina CCR5 principale corecettore del virus. Per la prima volta – spiega una nota dell’ospedale lombardo – si vuole produrre un vaccino che invece di dirigersi direttamente al virus colpisca la proteina cellulare utilizzata dallo stesso. La grande variabilita’ del virus non consente infatti, attualmente, di avere un vaccino efficace basato sulla generazione di anticorpi neutralizzanti. Il nuovo approccio a cui sta lavorando l’equipe diretta da Lopalco permette invece di indirizzarsi verso una proteina specifica, che e’ ridondante e identica in tutti gli individui. Cio’ esclude il problema della variabilita’ e rende quindi questo vaccino utilizzabile da tutti. Se dopo un anno di ricerche, sostenute grazie alla somma ricevuta, il gruppo di Lopalco otterra’ i risultati attesi, la Bill and Melinda Gates Foundation riconoscera’ un ulteriore finanziamento: un milione di dollari l’anno per due anni, che verranno utilizzati per testare in vivo sui primati l’efficacia di questo nuovo approccio. Lopalco e’ l’unica italiana tra i nove europei a vincere uno degli 81 premi assegnati quest’anno dalla fondazione statunitense nella seconda edizione del ‘Grand Challenge Explorations’, iniziativa nata per sostenere gli scienziati di tutto il mondo a sperimentare vie concrete, ma insondate, per il miglioramento della salute nei Paesi in via di sviluppo.
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