ENERGIA NUCLEARE ENERGIE RINNOVABILI

ENERGIA NUCLEARE ENERGIE RINNOVABILI

Archivio per la categoria ‘SESSO’

SESSO: IMPOTENZA E DISFUNZIONI SI CURANO CON LA ”LIGHT TERAPY”( LUCE TERAPIA ).

Pubblicato da milionidieuro su 16 giugno 2009


Un bagno di luce contro le disfunzioni sessuali: per migliorare le performance sessuali degli uomini affetti da mancanza di desiderio, impotenza e incapacita’ a raggiungere l’orgasmo, infatti, un nuovo studio italiano suggerisce che un rimedio puo’ arrivare dalla stimolazione della ghiandola pineale all’interno del cervello per mezzo della ”light terapy”.

Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati su Psychotherapy and Psychosomatics, si fonda sull’assunto che la luce-terapia stimolando la ghiandola pineale, che regola diverse funzioni biologiche fra cui quella sessuale, possa influire sui disturbi che interessano questa sfera. ”I risultati di questo studio – afferma Letizia Bossini, ricercatrice dell’Universita’ di Siena che ha coordinato l’esperimento – dimostrano un potenziale effetto positivo della light terapy sulle disfunzioni sessuali primarie”.

I ricercatori hanno sottoposto i soggetti dello studio all’esposizione di un fascio di luce bianca fluorescente di intensita’ pari a 10 mila lux, per mezz’ora al giorno, per un periodo di due settimane. Al termine della ricerca le prestazioni sessuali di tre pazienti su cinque sono migliorate sensibilmente.

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Orgasmo femminile: questione di geni

Pubblicato da milionidieuro su 5 giugno 2009


Dell’orgasmo femminile si sa molto ma non tutto. E mentre quelle che lo provano assicurano che non è affatto male, alcuni evoluzionisti si stanno ancora domandando quale sia la sua funzione. Ecco cosa dice la scienza.

Le sarà piaciuto? Che faccio, glielo chiedo? E se sul più lei bello fa finta, come me ne accorgo? Sono solo alcune delle domande, tipicamente maschili, che circondano con un alone di mistero l’orgasmo femminile. Ma negli ultimi anni la scienza ha demistificato e compreso, almeno alcuni, degli aspetti più caratteristici del piacere di lei. In un recente articolo pubblicato sulla rivista New Scientist si cerca di fare un po’ di chiarezza su alcuni aspetti essenziali e misteriosi della sessualità delle donne. Il punto G esiste, ci sono le prove. Il punto G è una piccolissima zona della vagina che, opportunamente stimolata, produce nell’interessata orgasmi intensissimi. L’esistenza del punto G è nota e provata da decenni ma fino al 2008 nessuno era riuscito a individuare anatomicamente la sua posizione. Ci è riuscito lo scorso anno un team di medici italiani capitanati da Emmanuele Jannini, docente di sessuologia medica all’università de L’Aquila, che lo ha localizzato in un piccolo spazio tra uretra e vagina. Nelle donne che provano l’orgasmo sul punto G questa porzione di tessuto è più spessa che nelle altre.

Sul più bello lei non capisce più nulla. Durante l’orgasmo lei non è più in grado di connttere, nel vero senso della parola: la risonanza magnetica funzionale ha dimostrato che in quei momenti molte aree del suo cervello “si spengono”, comprese quelle dedicate alle emozioni. Negli uomini questo effetto ha una portata minore, perchè il loro orgasmo ha una durata temporale più breve.
Molte donne non lo provano. Secondo uno studio americano del 1999 il 43% delle donne statunitensi avrebbe problemi a raggiungere l’orgasmo. Alcuni ricercatori hanno quindi sollevato un interrogativo provocatorio: se quasi la metà delle donne non lo prova, non sarà che l’anorgasmia non è da considerarsi una malattia? Nonostante questo le terapie farmacologiche allo studio per combattere questo problema sono tante, tra cui una a base di Viagra, che ha però dato fino ad oggi risultati non completamente soddisfacenti.

Tutta questione di geni. Secondo uno studio condotto nel 2005 in Gran Bretagna, il 45% delle variabili capaci di influenzare l’orgasmo femminile sarebbe di origine genetica. Molte donne non raggiungono l’orgasmo durante il rapporto sessuale, mentre altre non lo raggiungono con la masturbazione: le variabili ambientali e culturali influiscono sicuramente su questo aspetto della sessualità femminile, ma la componente ereditaria sembra essere fondamentale.

La tecnologia dà una mano. Il rimedio estremo all’anorgasmia è tutto tecnologico e si chiama “Orgasmatron”, come il famoso marchingegno che compare nel film Sleeper, di Woody Allen. Si tratta di un impianto spinale che stimola la donna “al momento giusto” e si controlla con un telecomando. È stato ideato nel 2006 dal dottor Dr. Stuart Meloy, un medico americano che qualche anno prima aveva impiantato alcuni elettrodi nelle vertebre lombari di una paziente per curare un dolore cronico alle gambe. La stimolazione elettrica aveva però scatenato nella donna reazioni… piacevolmente inattese. Nonostante le difficoltà inziali a trovare dei soggetti disposti alla sperimentazione, il dispositivo e il protocollo terapeutico ad esso associato sono attualmente in fase di sviluppo.

Il mistero continua. Dal punto di vista evolutivo l’orgasmo femminile rimane comunque un mistero. Perchè le donne lo provano? Perchè alcune lo raggiungono solo con la masturbazione? Secondo la ricercatrice Elisabeth Lloyd ciò significherebbe che il piacere della donna è solo un “incidente evolutivo” come i capezzoli dell’uomo. Che resistono solo perchè non c’è nessuna buona ragione per farli sparire.
fonte:focus.it

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ATTIVITà SESSUALE : DIETA ED ESERCIZIO FISICO RIPRISTINANO ATTIVITA’ SESSUALE

Pubblicato da milionidieuro su 30 maggio 2009


Dieta ipocalorica e incremento dell’attivita’ fisica normalizzano i livelli di testosterone e ripristinano la funzione sessuale qualora non siano gia’ presenti alterazioni vascolari. Lo annuncia al Congresso nazionale di endocrinologia, in corso di svolgimento a Sorrento, l’equipe del Centro di Crioconservazione dei Gameti Maschili dell’Azienda Ospedaliera dell’ Universita’ di Padova diretta dal professor Carlo Foresta, dopo aver condotto uno studio su 100 uomini di eta’ media 45 anni affetti da sindrome metabolica e disfunzione erettile.

”I segni clinici per riconoscere la sindrome metabolica, fenomeno sempre piu’ frequentemente riscontrato nella popolazione – ha affermato Carlo Foresta, professore di Patologia clinica presso l’Universita’ di Padova – sono l’obesita’, l’ipertensione e il diabete. Si stima – ha aggiunto- che ne sia colpito un italiano su quattro. I pazienti che ne risultano affetti sono particolarmente a rischio di sviluppare patologie cardiovascolari. Nel maschio la sindrome metabolica si associa a una ridotta produzione di testosterone che, attraverso un circolo vizioso, sembra aggravare le alterazioni metaboliche della sindrome stessa e le sue conseguenze sul sistema cardiovascolare. Sovente questi pazienti lamentano un’impotenza sessuale che puo’ essere conseguenza sia di alterazioni vascolari che di anomalie endocrino-metaboliche. Il nostro studio – ha sottolineato Carlo Foresta – dimostra che nella sindrome metabolica e’ frequente una riduzione della produzione di testosterone e che la dieta e l’attivita’ fisica migliorano il quadro metabolico anche attraverso un incremento della produzione del testosterone”.

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ATTIVITà SESSUALE : DIETA ED ESERCIZIO FISICO RIPRISTINANO ATTIVITA' SESSUALE

Pubblicato da milionidieuro su 30 maggio 2009


Dieta ipocalorica e incremento dell’attivita’ fisica normalizzano i livelli di testosterone e ripristinano la funzione sessuale qualora non siano gia’ presenti alterazioni vascolari. Lo annuncia al Congresso nazionale di endocrinologia, in corso di svolgimento a Sorrento, l’equipe del Centro di Crioconservazione dei Gameti Maschili dell’Azienda Ospedaliera dell’ Universita’ di Padova diretta dal professor Carlo Foresta, dopo aver condotto uno studio su 100 uomini di eta’ media 45 anni affetti da sindrome metabolica e disfunzione erettile.

”I segni clinici per riconoscere la sindrome metabolica, fenomeno sempre piu’ frequentemente riscontrato nella popolazione – ha affermato Carlo Foresta, professore di Patologia clinica presso l’Universita’ di Padova – sono l’obesita’, l’ipertensione e il diabete. Si stima – ha aggiunto- che ne sia colpito un italiano su quattro. I pazienti che ne risultano affetti sono particolarmente a rischio di sviluppare patologie cardiovascolari. Nel maschio la sindrome metabolica si associa a una ridotta produzione di testosterone che, attraverso un circolo vizioso, sembra aggravare le alterazioni metaboliche della sindrome stessa e le sue conseguenze sul sistema cardiovascolare. Sovente questi pazienti lamentano un’impotenza sessuale che puo’ essere conseguenza sia di alterazioni vascolari che di anomalie endocrino-metaboliche. Il nostro studio – ha sottolineato Carlo Foresta – dimostra che nella sindrome metabolica e’ frequente una riduzione della produzione di testosterone e che la dieta e l’attivita’ fisica migliorano il quadro metabolico anche attraverso un incremento della produzione del testosterone”.

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Sesso: tutto guidato dagli odori corporei.Gli opposti si scelgono a« naso»

Pubblicato da milionidieuro su 26 maggio 2009


Gli opposti si attraggono a naso, almeno sotto il profilo genetico,secondo uno studio brasiliano del Dna su coppie sposate e casuali. Lui e lei si scelgono, senza rendersene conto, sulla base di differenze genetiche in una zona del genoma importante per immunita’ e successo riproduttivo, il ‘complesso maggiore di istocompatibilita’(MHC). E’ possibile che la ‘scelta’ del partner sia mediata dagli odori del corpo perche’ vari odori corrisponderebbero a un diverso assetto genetico del MHC.

In amore gli opposti si attraggono «a naso» A sostenerlo è una ricerca condotta da genetisti brasiliani dell’università di Parana. Il team di studiosi guidati da Maria de Graca Bicalho, responsabile del Laboratorio di immunogenetica dell’ateneo, avrebbe messo in evidenza che la vera calamita sessuale» sarebbe il cosiddetto «complesso maggiore di istocompatibilità» o Mhc, una parte del Dna fondamentale per il sistema immunitario ben nota a chi si occupa, per esempio, di compatibilità d’organi da donazione.

OLFATTO E VISTA- La ricercatrice ha spiegato, in occasione della conferenza annuale dell’European Society of Human Genetics in corso a Vienna, di aver scoperto che le persone con diversi complessi di istocompatibilità sono più inclini a scegliersi fra loro. Si tratterebbe in realtà di un inconsapevole stratagemma evolutivo per assicurarsi una prole sana. E il tutto sarebbe guidato dagli odori corporei. In pratica annusiamo il miglior possibile compagno, rilevando tracce nascoste nel suo odore. Ma anche la struttura del volto del candidato, aggiungono i ricercatori, potrebbe avere un qualche ruolo rivelatore.

LO STUDIO – Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno confrontato i profili genetici di 90 coppie sposate con quelli di 152 coppie fasulle, create a caso. Scoprendo che i geni del Mhc delle coppie reali sono diversi tra loro molto più che nelle coppie casuali. Quindi, secondo gli scienziati brasiliani, quando scegliamo un partner ne cerchiamo uno in grado di garantire che la futura prole abbia un sistema immunitario il più efficiente possibile. E il segreto sta nella diversità.

CHE COS’É IL SISTEMA «MHC»- Il Mhc si colloca in una regione genetica situata sul cromosoma 6, e ha un ruolo chiave sia nel sistema immunitario che nella riproduzione. Alcuni studi precedenti hanno, infatti, dimostrato che le coppie con un Mhc simile hanno molti più rischi di non portare a termine una gravidanza. «Anche se può essere intrigante pensare che gli esseri umani scelgano i propri partner per via delle loro somiglianze, la nostra ricerca – assicura l’esperta – suggerisce che sono le differenze il segreto del successo della riproduzione e che la spinta del subconscio verso figli sani è importante per la scelta del partner. Vogliamo andare avanti con il nostro studio, indagando sulle influenze sociali e culturali, ma anche quelle biologiche, che entrano in gioco nella scelta del partner». I ricercatori si aspettavano che gli aspetti culturali svolgessero un ruolo importante nella scelta del partner. E sono rimasti stupiti nello scoprire il ruolo dei geni. «Certamente non sottoscrivo la teoria che una variante genetica di una persona possa guidare il suo comportamento. Ma pensiamo anche che non deve essere sottovalutato l’aspetto evoluzionistico dell’inconscio nella scelta del partner. Questo – conclude la scienziata – ha un ruolo importante da svolgere nel garantire una sana riproduzione, contribuendo a garantire che i bambini nascano con un sistema immunitario forte in grado di far fronte alle infezioni».

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orgasmo femminile: è tutta questione di intelligenza

Pubblicato da milionidieuro su 15 maggio 2009


Secondo uno studio britannico le donne che sanno gestire meglio le proprie emozioni e i propri sentimenti hanno più orgasmi rispetto alle altre.

Le donne con l’intelligenza emozionale più sviluppata godono di più. O almeno hanno più orgasmi. È questo il risultato di un singolare studio condotto in Gran Bretagna su più di 1000 coppie di gemelle. L’intelligenza emozionale è la capacità di controllare e gestire le emozioni e i sentimenti propri e altrui. Lo studio ha evidenziato che un basso livello di intelligenza emotiva, nelle donne è spesso correlato a problemi di orgasmo.
Ricerca hot. I ricercatori hanno chiesto a oltre 2000 gemelle tra i 18 e gli 83 anni di compilare un questionario sulla loro vita sessuale e di rispondere ad alcune domande per misurare il loro livello di intelligenza emotiva. Le donne che si sono classificate nel 25% più basso della classifica hanno manifestato un rischio di disturbi legati all’orgasmo fino a due volte più alto rispetto alla media. Secondo Andrea Burri, psicologa al King’s College di Londra, l’intelligenza emotiva sembra essere in grado di influenzare la capacità della donna di comunicare al partner i propri desideri sotto le lenzuola. E questo influenza in modo determinante la sua capacità di raggiungere l’orgasmo.

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salute: sesso eco-sostenibile

Pubblicato da milionidieuro su 13 maggio 2009


Impegnati come siamo a mangiare cibi provenienti da agricoltura biologica, usare cosmetici naturali o rispolverare la vecchia bici, parcheggiando definitivamente auto o moto, nel tentativo di salvare il Pianeta, non pensiamo mai che anche il sesso inquina. Un esempio? Un recente studio anglosassone ha dimostrato che nel Regno Unito vengono smaltiti impropriamente ogni anno circa cento milioni di preservativi. Cosa possiamo fare? Una risposta la troviamo su www.greenme.it. La rivista web di lifestyle sostenibile pubblica infatti una sorta di vademecum per il sesso eco-sostenibile.

CONDOM E VIBRATORI ECO-FRIENDLY – Dai consigli su cosa mangiare (meglio afrodisiaci e succhi naturali) a quelli per chi ama fare la doccia col partner, sono numerosissime le indicazioni che Greenme.it offre a quanti vogliono rispettare l’ambiente anche «a letto». La guida indica nei «preservativi eco-friendly» il modo migliore per proteggersi da infezioni e virus, abbattendo l’impatto sull’ambiente. E invita a fare attenzione anche all’uso di giocattoli erotici (che in generale sarebbero da evitare se si vuole proteggere la propria salute e quella del Pianeta). Le percentuali di ftalati – sostanze altamente tossiche ed inquinanti – in questo genere di prodotti infatti è tanto elevata da avere innescato una campagna di Greenpeace per il bando di questi materiali nella Comunità Europea. Gli appassionati del genere hanno però la possibilità di scegliere giocattoli erotici facendo attenzione ai materiali (che dovrebbero essere indicati sull’etichetta): meglio prediligere quelli in caucciù, cristallo, lattice o altri materiali naturali. Senza contare che esistono giocattoli con batterie ricaricabili anche se l’ultima frontiera sono i vibratori ad energia solare, un ottimo modo per salvare tonnellate di batterie.

L’INTIMO E LE CURE DI BELLEZZA – Non mancano poi consigli sulla scelta dell’intimo e le cure di bellezza: «Onde evitare defaillance sul più bello e per “sentirsi a posto” anche con l’ambiente – suggerisce Greenme.it – meglio conoscere prima» com’è fatta la nostra lingerie e scegliere rigorosamente quella sostenibile, a base di cotone biologico o materiali a basso impatto ambientale come la soia o il bambù. Infine le cure di bellezza che precedono ogni incontro galante: per gli uomini Greenme.it consiglia rasoi con lame reciclabili in luogo di quelli usa e getta. In alternativa si possono comprare rasoi in plastica riciclata. Per le signore, invece, si consiglia una depilazione permanente per evitare cerette o creme, altamente inquinanti.

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