
Con un semplice prelievo di sangue si potrebbe un giorno misurare la vera eta’ del nostro corpo indicata anche dagli stili di vita adottati. Infatti c’e’ nel sangue un ‘termometro molecolare’ dell’invecchiamento,una proteina la cui quantita’ nel corpo e nel sangue aumenta al crescere dell’eta’,e aumenta piu’ rapidamente nel sangue di chi fuma o in quello dei sedentari, due comportamenti noti per accelerare l’invecchiamento.La scoperta si deve a ricercatori della University of North Carolina.
Scienziati dell’Università della North Carolina hanno identificato una proteina che sarebbe in grado di rivelare lo stato di salute dei tessuti del corpo umano e dirci così qual è la sua vera età, al di là di quella anagrafica.
LA SCOPERTA – Come illustrato nello studio condotto dai ricercatori americani (pubblicato sul giornale scientifico Aging Cell), la proteina in questione, chiamata p16INK4a, si trova in concentrazioni maggiori nel sangue via via che l’età aumenta, e tende ad aumentare ancora di più qualora il soggetto analizzato abbia uno stile di vita non proprio ineccepibile, per esempio fumi o non faccia sufficiente attività fisica. Nessun aumento significativo viene invece rilevato in presenza di obesità.
«TERMOMETRO» – La concentrazione di p16INK4a – prodotta da un gene soppressore dei tumori – può essere facilmente misurata con un rapido test effettuato tramite un prelievo del sangue: in questo modo, per esempio, sarebbe semplice conoscere l’età molecolare (ossia le reali condizioni) di un organo destinato al trapianto o a valutare le effettive condizioni di salute di un soggetto in seguito a un intervento chirurgico. La validità del test messo a punto dagli scienziati è stata verificata su un campione di 170 soggetti sani.
Archivio per la categoria ‘SALUTE’
Proteina p16INK4a: proteina che sarebbe in grado di rivelare lo stato di salute dei tessuti del corpo umano e dirci così qual è la sua vera età
Pubblicato da milionidieuro su 17 giugno 2009
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CERVELLO CONSUMA 99% ENERGIE PER RESTARE VIGILE
Pubblicato da milionidieuro su 17 giugno 2009

Essere coscienti richiede piu’ energia cerebrale di quanto si credeva: lo sostengono i ricercatori della Yale University in uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas). La risonanza magnetica funzionale, finora utilizzata per creare una mappa delle aree del cervello ”attive” durante i test, ha dimostrato che l’energia necessaria a rispondere a compiti quali, ad esempio, test di memoria ammonta solo all’1%. Il restante 99% probabilmente, spiegano i ricercatori, serve a mantenere lo stato di veglia cosciente: ”Le neuroimmagini analizzano solo la punta dell’iceberg – spiega Robert Shulman, coordinatore dello studio – mentre noi abbiamo rivolto la nostra attenzione a tutto il resto”.
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CANCRO : resveratrolo, sostanza contenuta nel vino rosso, aiuta a prevenire il cancro
Pubblicato da milionidieuro su 16 giugno 2009

Tutti ne lodano gli effetti, ma nessuno sa come agisce. Ora i ricercatori della School of Biomedical Sciences dell’Universita’ di Queensland, in Australia, hanno scoperto il modo in cui il resveratrolo, una sostanza contenuta nel vino rosso, lavora all’interno dell’organismo umano.
Gli scienziati hanno appurato che il resveratrolo aiuta a prevenire il cancro accrescendo il processo di apoptosi, il meccanismo che programma la ”pulizia” delle cellule morte, rafforza il cuore proteggendone le cellule, rimuove le sostanze reattive ossidanti e infine migliora l’approvvigionamento del sangue ai tessuti.
Durante lo studio, i cui risultati saranno pubblicati sul numero di settembre di Alcoholism: Clinical & Experimental Research, gli scienziati hanno rilevato che la sostanza viene assorbito dall’organismo attraverso il flusso sanguigno, mentre resta inattiva nel fegato e nell’intestino: ”E’ interessante notare – spiega Stephen Taylor, che ha partecipato alla ricerca – che se il vino viene assunto lentamente, il resveratrolo assorbito attraverso le mucose della bocca raggiunge un livello fino a 100 volte superiore nel sangue, rispetto a quando viene deglutito velocemente”.
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SESSO: IMPOTENZA E DISFUNZIONI SI CURANO CON LA ”LIGHT TERAPY”( LUCE TERAPIA ).
Pubblicato da milionidieuro su 16 giugno 2009

Un bagno di luce contro le disfunzioni sessuali: per migliorare le performance sessuali degli uomini affetti da mancanza di desiderio, impotenza e incapacita’ a raggiungere l’orgasmo, infatti, un nuovo studio italiano suggerisce che un rimedio puo’ arrivare dalla stimolazione della ghiandola pineale all’interno del cervello per mezzo della ”light terapy”.
Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati su Psychotherapy and Psychosomatics, si fonda sull’assunto che la luce-terapia stimolando la ghiandola pineale, che regola diverse funzioni biologiche fra cui quella sessuale, possa influire sui disturbi che interessano questa sfera. ”I risultati di questo studio – afferma Letizia Bossini, ricercatrice dell’Universita’ di Siena che ha coordinato l’esperimento – dimostrano un potenziale effetto positivo della light terapy sulle disfunzioni sessuali primarie”.
I ricercatori hanno sottoposto i soggetti dello studio all’esposizione di un fascio di luce bianca fluorescente di intensita’ pari a 10 mila lux, per mezz’ora al giorno, per un periodo di due settimane. Al termine della ricerca le prestazioni sessuali di tre pazienti su cinque sono migliorate sensibilmente.
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influenza suina: nuova influenza, In Italia sono 67 i casi confermati e Prima vittima in Europa
Pubblicato da milionidieuro su 15 giugno 2009

In Italia sono 67 i casi confermati di nuova influenza umana A/H1N1. Lo sostiene il Ministero del Lavoro, delle Salute e delle Politiche Sociali. A livello internazionale i casi confermati di nuova influenza A/H1N1 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) e il Center of Disease Control (CDC) di Atlanta sono complessivamente 35.928 ed i decessi sono 163.
Sempre attivo il numero 1500 per fornire ai cittadini informazioni ed aggiornamenti in merito alla nuova influenza.
Prima vittima in Europa per l’influenza suina. La persona colpita è uno scozzese, secondo una nota diramata dalle autorità sanitarie del Regno Unito, precisando che l’uomo, che soffriva di una serie di gravi problemi di salute. E’ morto ieri in un ospedale di Glasgow, mentre in sole 24 ore ci sono stati 35 nuovi contagiati. Intanto la lista si allunga nell’America del Nord: ieri a essere fulminata dal virus è stata una cinquantenne, scomparsa nei pressi di Montreal. Colpa, appunto, dell’A/H1N1. In Canada è la sesta vittima. Comunque, per evitare di provocare isterismi di massa, le autorità hanno precisato che era affetta da «una patologia cronica». Intanto da venerdì scorso – ha spiegato in un’affollata conferenza stampa il direttore nazionale della Sanità pubblica, Alain Poirier – «si sono registrati 540 nuovi casi». E dallo scoppio dell’epidemia, a inizio aprile, il totale è già salito a 3515 contagi, per fortuna sotto controllo. Ma i livelli di allarme restano sempre alti: la scorsa settimana l’Oms – l’Organizzazione mondiale della Sanità – ha dichiarato lo stato di «pandemia» per la nuova influenza. E infatti gli allarmi si estendono. In Francia, per esempio. Da Parigi è stata confermata la presenza di sette nuovi ammalati tra gli alunni di una scuola di Tolosa. A preoccupare la prefettura della città è che i sette non hanno avuto contatti con viaggiatori tornati dalle zone colpite dal virus. «La specificità della situazione – ha sottolineato il direttore del gabinetto dell’Alta-Garonna, Anne-Gaelle Baldovino-Clerc – è che questi casi non sono legati a processi di contagio. Il virus, quindi, è presente nel nostro Paese». Venerdì scorso il ministro della Sanità, Roselyne Bachelot, aveva fatto un bilancio dei contagi in Francia, parlando di 80 casi. E nelle stesse ore, ieri, a Genova è stato reso noto il secondo caso di influenza. Si tratta di un ventenne, di ritorno da un lungo viaggio negli Stati Uniti . Al pronto soccorso il giovane presentava tutti i sintomi tipici: febbre alta, male alle ossa, tosse secca. Sottoposto a terapia antivirale, adesso è a casa sotto controllo medico.
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Cesio137: in ITALIA pellet per stufe radioattivo
Pubblicato da milionidieuro su 15 giugno 2009
AOSTA – Pensava di aver acquistato dell’eco-combustibile di qualità, ma ha scoperto di avere utilizzato nella stufa di casa una sostanza radioattiva. È accaduto a un abitante di Aosta, città da dove oggi – su disposizione della Procura della Repubblica – è partito un maxi sequestro in 29 province italiane (11 le regioni coinvolte) di 10 mila tonnellate di pellet, un prodotto, proveniente in questo caso dalla Lituania, derivante dalla pressatura della segatura del legno e utilizzato in speciali stufe domestiche.
NON BRUCIAVA BENE – Sono stati i vigili del fuoco di Aosta ad avvertire ieri la squadra mobile della questura, dopo che l’aostano aveva fatto analizzare il pellet perché non bruciava bene. La strumentazione del gruppo Nucleare biologico chimico (Nbc) ha rilevato la presenza di Cesio137: sostanza radioattiva prodotta dalla detonazione di armi nucleari e dai reattori delle centrali nucleari. Subito è scattata l’operazione. Prima è stato individuato il rivenditore valdostano, poi l’importatore, un grossista di Varese, successivamente è stata ricostruita la rete di distribuzione in Italia. Nelle prime ore di oggi, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dal procuratore della Repubblica di Aosta, Marilinda Mineccia, agenti delle 29 questure coinvolte hanno messo i sigilli sui sacchi contenenti pellet con marca «Natur Kraft», conservati in 60 diversi depositi. Non tutti risultano comunque contaminati.
IN TUTTA ITALIA – La merce – un totale di 251 tir – era arrivata dal Baltico lo scorso autunno e poi venduta in tutta Italia, dal nord al sud. Oltre la Valle d’Aosta, le regioni coinvolte sono la Lombardia (Varese, Milano, Como, Lecco, Cremona, Bergamo, Pavia, Lodi, Sondrio e Brescia), il Piemonte (Torino e Cuneo), la Liguria (Savona e La Spezia), il Veneto (Vicenza), l’Emilia Romagna (Forlì, Ravenna Ferrara e Bologna), il Lazio (Frosinone e Viterbo), l’Abruzzo (L’Aquila), la Puglia (Bari, Brindisi e Taranto), la Calabria (Cosenza) e la Sardegna (Sassari e Cagliari). Ora l’attenzione è rivolta alle eventuali minacce alla salute a cui possono essersi esposti coloro che sono entrati in contatto con l’eco-combustibile contaminato.
I PERICOLI – Il Cesio 137, infatti, è un materiale radioattivo estremamente tossico. Il soggetto può subire danni cellulari dovuti alle radiazioni che possono persino provocare perdita di conoscenza, coma o morte. Dipende dalla resistenza delle singole persone, dalla durata dell’esposizione e dalla concentrazione a cui il soggetto è esposto. «I pellet contaminati – ha rassicurato oggi il questore di Aosta, Salvatore Aprile, nel corso di una conferenza stampa – non sono pericolosi per la salute dell’uomo quando sono inerti, mentre lo possono essere i fumi prodotti dalla loro combustione, così come le ceneri». E poi ha aggiunto: «Sono ancora in corso esami e accertamenti per testare quali sono i pericoli per la salute derivanti da questo materiale».
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IFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA , IN ITALIA Il totale dei contagi SALE a 67.
Pubblicato da milionidieuro su 13 giugno 2009

Sono stati confermati oggi nel tardo pomeriggio altri 8 casi di positivita’ alla nuova influenza umana A/H1N1 in Italia: e’ quanto si legge in un comunicato del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Il totale dei contagi arriva così a 67.
Quattro casi sono stati confermati nel Lazio: una donna di 29 anni, in isolamento domiciliare e in buone condizioni contatto di un precedente caso italiano, un uomo di 53 anni, rientrato da un recente viaggio in Usa, in isolamento domiciliare e in buone condizioni, un uomo di 34 anni, rientrato da un recente viaggio in Usa, in isolamento domiciliare e in buone condizioni ed una ragazza di 14 anni, cittadina Usa proveniente da Ohio, in crociera sbarcata a Civitavecchia, ricoverata in isolamento e in buone condizioni. Due casi sono stati confermati in Toscana: una donna di 36 anni, rientrata da un recente viaggio in Usa, ricoverata in isolamento e in buone condizioni, un uomo di 41 anni, rientrato da un recente viaggio in Argentina, in isolamento domiciliare e in buone condizioni. Il settimo caso e’ relativo ad una donna di 31 anni, rientrata in Lombardia, da un recente viaggio in Usa, ricoverata in isolamento e in buone condizioni: l’ottavo caso e’ relativo ad un uomo di 40 anni, rientrato in Puglia da un recente viaggio a New York, in isolamento domiciliare e in buone condizioni.
Si accorciano intanto i tempi per un vaccino. Novartis Ag ha prodotto un primo lotto di un siero, che comincerà i test clinici a luglio. L’azienda svizzera è abbastanza ottimista sulla possibilità di aumentare la produzione in tempi rapidi. E si aspetta l’ok alla commercializzazione in autunno, sottolinea in un comunicato. All’azienda sono già arrivate richieste di vaccini da una trentina di governi.
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cancro :Più ‘ intelligenti e quindi più a rischio cancro?
Pubblicato da milionidieuro su 12 giugno 2009

Piu’ intelligenti e quindi piu’ a rischio cancro? I bassi tassi di incidenza di tumore negli scimpanze’ hanno portato i ricercatori del Georgia Tech’s School of Biology e dell’Ovarian Cancer Institute coordinati da John McDonald a sospettare che la maggiore capacita’ cerebrale degli uomini sia responsabile della maggiore diffusione della malattia. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Medical Hypothesis: ”I test suggeriscono che una delle ragioni di questa differenza tra esseri umani e scimpanze’ – spiega McDonald – potrebbe risiedere nell’apoptosi, uno dei piu’ importanti meccanismi tramite cui il nostro corpo elimina le cellule tumorali. Gli uomini sono piu’ intelligenti degli scimpanze’ e quindi geneticamente piu’ restii ad auto-distruggere le proprie cellule”.
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PANDEMIA: NUOVA INFLUENZA IL PUNTO
Pubblicato da milionidieuro su 12 giugno 2009

Sono 28.774 i casi di contagio da nuova influenza in 74 Paesi del mondo. 144 i decessi. Intanto ieri l’OMS ha alzato il livello di allerta: 6, pandemia. In Messico il maggior numero di vittime, 108, su 6241 contagi, negli USA il maggior numero di contagi, 13.217 con 27 vittime. Decessi anche in Cile, 2 su 1694 contagi, Costa Rica, 1 su 104 contagi, Repubblica Dominicana, 1 su 91 contagi. In Italia i casi accertati sono 56, 1307 in Australia, 528 in Giappone, 357 in Spagna, 256 in Argentina, 221 a Panama.
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INFLUENZA SUINA: Nuova infuenza, SIAMO ALLA PANDEMIA E OCCORRE PRODURRE RAPIDAMENTE VACCINO
Pubblicato da milionidieuro su 11 giugno 2009

L’organizzazione mondiale per la Sanità ha annunciato ufficialmente la pandemia di influenza suina. L’Oms ha precisato che la pandemia, la prima degli ultimi quarant’anni, é tuttavia di gravità moderata. Per il momento dunque non viene raccomandata alcuna restrizione al trasporto di merci e persone. «Il virus non può essere arrestato – ha detto la direttrice dell’Oms Margaret Chan – e abbiamo deciso di alzare il livello di allarme a 6, il livello massimo». Il livello sei segnala un aumento dell’estensione geografica della diffusione del virus, non necessariamente della sua gravità. «Pandemico significa globale, ma non ha connotazioni di gravità», ha puntualizzato il portavoce dell’Oms, Gregory Hartl. È probabile che la decisione sia stata presa a seguito dell’ampia diffusione della nuova influenza A nello stato di Victoria, in Australia (cinque ricoveri e un migliaio di contagi), che segnala che l’emergenza non riguarda più il solo Nordamerica. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato la pandemia per l’influenza suina dopo gli ultimi sviluppi della diffusione del virus A-H1N1, che finora ha contagiato 28.000 persone in 74 Paesi del mondo con 141 morti.
L’Organizzazione mondiale della sanita’ ha chiesto ai laboratori farmaceutici di ”intraprendere rapidamente” la produzione del vaccino contro il virus A/H1N1 della nuova influenza, ”non appena termineranno la produzione del vaccino contro l’influenza stagionale’‘.
I laboratori, ha spiegato il direttore generale dell’Oms Margaret Chan durante una conferenza stampa, ”sono molto vicini a terminare la loro produzione del vaccino contro l’influenza stagionale. Sono pronti ad avviare la produzione a pieno regime del vaccino pandemico”.
Nel prossimo Consiglio informale dei Ministri della Salute dell’Ue,, prosegue Fazio, ”definiremo le strategie vaccinali e le azioni per accelerare la registrazione dei vaccini”. Ora ”la priorita’ e’ infatti iniziare una strategia vaccinale nel mondo, sia per evitare la grande diffusione del virus che bloccando l’attivita’ di fasce di popolazione recherebbe anche seri danni alle economie dei Paesi, sia per fare in modo che la popolazione presenti gia’ una protezione nel caso in cui il virus dovesse ricombinarsi in una forma di virus aviario trasmissibile all’uomo”. Uno dei rischi a lungo termine di questa pandemia e’ infatti, secondo il Viceministro, ”che il virus A/H1N1 nei prossimi mesi si possa ritrasmettere al maiale e riassortarsi nell’animale con quello dell’aviaria (H5N1) portando alla nascita di una nuova forma di influenza aviaria trasmissibile all’uomo e molto aggressiva”. Comunque, nonostante siamo in fase 6 pandemica, considerando che in Italia ci sono stati finora pochi casi confermati di influenza A/H1N1 ”manterremo attive – per Fazio- anche le necessarie misure di contenimento dell’infezione che sono state assunte nella fase 5 prepandemica in quanto piu’ stringenti rispetto a quelle previste dalla fase 6”.
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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, 27.743 CASI IN 74 PAESI. 56 CONTAGI IN ITALIA
Pubblicato da milionidieuro su 11 giugno 2009

Sono 27.743 in 74 Paesi i casi di contagio dal virus della nuova influenza A/H1N1. 141 finora i decessi.
In Messico il maggior numero di vittime, 106, a fronte di 5.717 contagi, negli Usa il maggior numero di contagiati, 13.217, con 27 decessi. 2446 contagi in Canada con 4 decessi, 1694 in Cile (2 decessi). Una vittima anche in Costa Rica (93 casi) e una nella Repubblica Domenicana (91 casi). Nei Paesi che non hanno fatto registrare decessi il maggior numero di contagi si registra in Australia (1224), Regno Unito (666), Giappone (485), Spagna (331) e Panama (221).
In Italia sono stati confermati ieri altri due casi che portano a 56 il numero dei contagiati.
Il primo caso riguarda una donna di 29 anni, rientrata a Milano da New York il 1* giugno. La donna il 3 giugno accusando sintomatologia influenzale si e’ recata in ospedale dove e’ stata visitata e inviata in isolamento domiciliare presso la propria abitazione. Attualmente sta bene.
Il secondo caso e’ relativo a una bambina lombarda di 7 anni che avrebbe contratto l’infezione da un familiare ritornato da New York nei giorni scorsi.
Cinque persone contagiate dal virus A/H1N1 sono state ricoverate in terapia intensiva nello stato australiano di Victoria. Lo ha reso noto un portavoce delle autorita’ sanitarie locali precisando che le loro condizioni sono piuttosto serie. ”Alcuni sono a rischio di contrarre una patologia ancora piu’ grave”, ha detto. In Australia sono 1.200 le persone colpite dalla nuova influenza ma nessun caso, finora, si e’ rivelato mortale.
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tè verde: previene ictus, è un antiossidante, anti- invecchiamento e anti- cancro
Pubblicato da milionidieuro su 11 giugno 2009

Il te’ verde, noto per proprieta’ antiossidanti, anti-invecchiamento e di prevenzione del cancro, riduce anche il rischio di ictus. Basta berne anche una sola tazza a settimana. E’ la conclusione di uno studio australiano che ha esaminato il consumo di te’ verde di 800 persone in Cina meridionale, eta’ media 69 anni, di cui circa meta’ vittime di ictus. Coloro che consumavano regolarmente due o piu’ tazze al giorno riducevano il rischio di ictus di circa il 60%.
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DIETA: ‘ECO-ATKINS’ PER PERDERE PESO E CONTRO COLESTEROLO
Pubblicato da milionidieuro su 10 giugno 2009

Una dieta a base di proteine vegetali e con basso contenuto di carboidrati aiuta a perdere peso e, soprattutto, migliora i livelli di colesterolo nel sangue. Una dieta ”Eco-Atkins”, come e’ stata definita dagli stessi autori della ricerca, ovvero una dieta Atkins – iperproteica per definizione – modificata sostituendo le proteine animali – carne, uova – con quelle vegetali – soia, glutine, noci. A spiegarne i benefici e’ uno studio pubblicato ieri su Archives of Internal Medicine, uno dei Journal of American Medical Association.
Tradizionalmente la dieta Atkins viene utilizzata per perdere peso, ma non ha alcuna relazione con l’abbassamento dei livelli di colesterolo. La nuova ricerca, invece, spiega che la variazione vegetariana ”Eco-Atkins” a base di proteine vegetali potrebbe essere un’alternativa, offrendo la perdita di peso e riducendo i fattori di rischio cardiovascolari. Lo studio ha messo in paragone due diete vegetariane, la nuova Eco-Atkins – molte proteine vegetali e pochi carboidrati – e un’altra dieta ad alto contenuto di carboidrati e basso apporto di grassi: in entrambi i casi nei partecipanti all’esperimento sono stati registrati diminuzione di peso e abbassamento dei livelli di colesterolo nel sangue, ma solo nei soggetti che si erano sottoposti alla Eco-Atkins i livelli di colesterolo erano migliorati sensibilmente. I ricercatori stanno ora studiando per capire se il miglioramento dei livelli di colesterolo sia dovuto, nella Eco-Atkins, alle proteine vegetali o alle fibre.
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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, allo studio lo spray nasale contro il virus H1N1
Pubblicato da milionidieuro su 10 giugno 2009

Da ricercatori francesi una nuova pista a base di proteine per il trattamento dell’influenza A. Rispetto ai vaccini, la strategia “presenta il vantaggio di non colpire i virus, ma di concentrarsi sulle cellule che il virus infetta”
Una piccola molecola, disponibile in spray nasale, per attivare a livello delle prime vie respiratorie uno scudo protettivo, a base di proteine, contro i virus dell’influenza, H1N1 compreso. Potrebbe essere questo il risultato finale della strada aperta dai ricercatori francesi dell’istituto di ricerca pubblica Inserm, che hanno dimostrato come una proteina (PAR2), presente in notevoli quantita’ sulla membrana delle cellule della trachea, puo’ giocare un ruolo di protezione importante in caso d’infezione da virus H1N1 nei topi, dopo la sua ‘attivazione’ attraverso un trattamento inalatorio.
Questa proteina, anello importante del sistema immunitario, potenzia nei roditori la produzione di sostanze che neutralizzano il virus bloccandone la proliferazione, secondo lo studio pubblicato sul ‘The Journal of Immunology’, datato 15 giugno. Quando il virus influenzale entra in contatto con il sistema respiratorio, avvia una serie di reazioni rapide che coinvolgono numerose proteine. L’equipe di Be’atrice Riteau si e’ concentrata sul ruolo del recettore PAR2, di cui era nota l’attivita’ nella risposta immunitaria. Un’azione, pero’, che non era mai stata studiata nel corso di un’infezione virale negli animali. La strategia allo studio “presenta il vantaggio – spiegano gli autori – rispetto ai sistemi si lotta all’influenza attuali (vaccini, antivirali) di non colpire i virus, ma di concentrarsi sulle cellule che il virus infetta”.
Nel corso dello studio i ricercatori hanno infettato alcuni topi con un ceppo da laboratorio del virus H1N1, mortale per i topi e inoffensivo per l’uomo. Il trattamento ha attivato una notevole produzione di proteine con proprieta’ antivirali, che bloccano la replicazione del virus. I topi, inoltre, sono sopravvissuti all’infezione che, normalmente, sarebbe risultata letale. Ora, sottolineano i ricercatori, saranno necessari ulteriori studi per verificare l’efficacia e il ruolo protettivo della molecole contro i differenti ceppi di virus influenzali, tra i quali quelli dell’aviaria e diversi tipi di H1N1, compreso quello che ha determinato la nuova influenza.
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ECOMAFIE : Se passa la legge sulle intercettazioni il governo farà un regalo alle ecomafie
Pubblicato da milionidieuro su 10 giugno 2009

”Porre la fiducia e approvare un testo che impedira’ di fatto d’intercettare gli eco-criminali, ed in particolare i trafficanti di veleni, e’ un regalo all’ecomafia. Le intercettazioni telefoniche hanno avuto in questi anni un ruolo risolutivo per fermare tante organizzazioni criminali che hanno smaltito illegalmente rifiuti in tutto il Paese. Impedirle per questi reati e’ un atto gravissimo che avra’ gravi ripercussioni sulla lotta contro la criminalita’ ambientale”.
Cosi’ il vicepresidente di Legambiente e responsabile dell’Osservatorio Ambiente e Legalita’, Sebastiano Venneri, commenta la decisione del governo di bloccare il testo e porre la fiducia sul ddl intercettazioni.
‘‘Abbiamo denunciato piu’ volte la necessita’ di mantenere questo strumento indispensabile per tutti i reati contro l’ambiente come i traffici illeciti di rifiuti tossici e gli incendi dolosi, altrimenti esclusi perche’ passibili di pene inferiori ai 10 anni. E su questo punto abbiamo avuto al nostro fianco il presidente della Commissione d’inchiesta sui rifiuti Gaetano Pecorella, il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, magistrati, giuristi competenti e anche parlamentari di maggioranza. Senza intercettazioni – prosegue Venneri – sara’ piu’ difficile continuare a scoprire e perseguire con efficacia certi delitti devastanti, che ogni anno concorrono a danneggiare gravemente il territorio italiano e sgominare il coinvolgimento diretto nelle attivita’ criminali di colletti bianchi, professionisti, funzionari pubblici corrotti e cosi’ via. Una vera e propria immunita’ per chi distrugge l’ambiente e mina la salute dei cittadini”.
Legambiente ricorda che ad oggi i reati ambientali sono ancora pressoche’ puniti con sanzioni di tipo contravvenzionale. In appena 7 anni dalla sua entrata in vigore, invece, la norma che riconosce il delitto di attivita’ organizzata per il traffico illecito di rifiuti, ha consentito alle forze dell’ordine e magistratura di portare a termine ben 131 inchieste – l’ultima delle quali, coordinata dalla procura di Modena, conclusa ieri – di emettere 841 ordinanze di custodia cautelare, denunciare 2425 persone, con il coinvolgimento di 68 procure di tutto il territorio nazionale. Peraltro il 2008 e’ stato l’anno dei record per i trafficanti di rifiuti, che secondo il Rapporto Ecomafia 2009 hanno fatturato circa 7 miliardi di euro, gestendo in maniera criminale circa 31 milioni di tonnellate di rifiuti speciali.
”E’ un atto vergognoso – conclude Venneri – una pagina buia per la lotta alla criminalita’ organizzata, un freno assurdo e ingiustificato all’azione di contrasto delle Forze dell’Ordine e della Magistratura”
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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, VICINI ALLA PANDEMIA 25.292 CASI IN 73 PAESI, 139 I DECESSI. QUATTRO NUOVI CASI IN ITALIA, BILANCIO SALE A 54
Pubblicato da milionidieuro su 10 giugno 2009

L’influenza provocata dal virus A(H1N1), conosciuta come febbre suina, e’ ormai ”veramente prossima alla pandemia” mondiale. Lo ha detto oggi il numero due dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’, Keiji Fukuda, parlando nel corso di una conferenza telefonica. ”Non vogliamo che la gente sia presa da un panico eccessivo”, nel caso l’Oms decida di alzare a 6 il livello di allarme. L’Organizzazione ha comunque assicurato che gli Stati sono tutti in grado di fronteggiare il virus.
A livello internazionale i casi confermati di nuova influenza A/H1N1 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) e il Center of Disease Control (CDC) di Atlanta sono complessivamente 25.292 in 73 Paesi. I decessi sono 139.
In Messico il maggior numero di vittime, 106, a fronte di 5.717 persone contagiate. Negli Stati Uniti il maggior numero di contagi, 13.217 con 27 decessi. 3 i decessi in canada con 2.115 contagi, mentre 1 vittima si e’ registrata in Costa Rica (68 i contagi accertati), e 1 nella Repubblica Dominicana (44 contagiati).
Nessuna vittima si segnala negli altri Paesi colpiti dal virus. Molti i contagi in Australia (1051), Regno Unito (557), Cile (411), Giappone (410), Spagna (291), Panama (179), Cina (108). In Italia 4 nuovi casi accertati oggi hanno portato il numero dei contagi a quota 54.
Il primo caso riguarda una donna di 32 anni, ritornata a Roma da New York il 3 giugno. La donna accusando sintomatologia influenzale si e’ recata il 4 giugno in ospedale dove e’ stata ricoverata. Attualmente e’ stata dimessa e sta bene. Il secondo caso riguarda un uomo di 30 anni, ritornato a Roma da New York il 3 giugno. L’uomo ha avuto i primi sintomi influenzali il 4 giugno. Attualmente e’ in isolamento domiciliare e sta bene. Il terzo caso riguarda un uomo di 26 anni, ritornato a Roma da New York il 3 giugno: ha avuto i primi sintomi influenzali il 4 giugno. Attualmente e’ in isolamento domiciliare e sta bene. Il quarto caso riguarda una donna di 44 anni di ritorno in Toscana il 3 giugno da un viaggio negli Stati Uniti. La donna si e’ recata subito in ospedale. Attualmente e’ in isolamento domiciliare e sta bene.
Rimane sempre attivo nel nostro Paese il numero ’1500′ che fornisce ai cittadini informazioni ed aggiornamenti in merito alla nuova influenza. E’ aperto dal lunedi’ al venerdi’ dalle ore 8.00 alle ore 18.00.
”Un’azione coordinata a livello europeo per quanto riguarda le strategie vaccinali e gli aspetti regolatori (autorizzazione centralizzata a livello europeo) anche per assicurare una rapida disponibilita’ di un vaccino a costi contenuti”: l’ha chiesta il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, intervenuto oggi al Consiglio dei Ministri della Salute dell’Unione Europea che si e’ tenuto in Lussemburgo. Posizione sulla quale si e’ giunti ad un sostanziale accordo tra tutti i Paesi dell’Unione. Il Consiglio e’ stato dedicato all’approvazione di due raccomandazioni europee volte a migliorare l’azione dei Paesi dell’Unione Europea nel settore delle malattie rare e nel miglioramento della sicurezza dei pazienti in relazione alle malattie nosocomiali. Dopo l’approvazione delle Direttive il dibattito politico tra i Ministri della Salute si e’ incentrato su tre punti principali: la proposta di direttiva europea per i servizi sanitari transfrontalieri; la situazione dell’epidemia influenza a H1/N1; le proposte di modifica delle direttive che regolano il settore farmaceutico per gli aspetti legati alla contraffazione, all’informazione ai pazienti e alla farmacovigilanza (pacchetto farmaceutico). Sul primo punto Fazio ha espresso la necessita’ che la direttiva europea per i servizi sanitari transfrontalieri assicuri ai pazienti adeguati livelli di sicurezza e qualita’ delle cure in strutture sanitarie operanti nell’ambito dei sistemi socio sanitari di altri stati membri.
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TUMORI: Da un campione di sangue si può conoscere l’aggressività di un tumore
Pubblicato da milionidieuro su 8 giugno 2009

Da un campione di sangue si può conoscere l’aggressività di un tumore. In base alle cellule «malate» presenti: per il tumore al seno e per quello alla prostata il numero è 5, per il colon è 3. Che cosa significa? Nel cancro al seno, per esempio: se le cellule tumorali circolanti nel sangue sono da zero a 4 non è aggressivo, se sono 5 o più allora lo è. Finora il termine «aggressivo» era statistico. Di facile comprensione per i pazienti, ma non misurabile. Oggi, grazie a una macchina «leggi sangue», diventa misurabile scientificamente. Gli studi, in vari centri del mondo, stanno individuando il numero magico per ogni tumore. Non solo. Un domani si potranno individuare le cellule staminali del tumore: «insensibili» alle cure e capaci, se presenti, di innescare metastasi e di far «riapparire» il male anche quando sembra sconfitto. Questo è il tema di Pier Giuseppe Pelicci nello Ieo day 2009 di lunedì 8 giugno, «vetrina» dell’Istituto milanese guidato da Umberto Veronesi. I dati sulle cellule tumorali circolanti nel sangue sono uno dei «fiori all’occhiello» dell’Istituto europeo di oncologia di via Ripamonti. Ne parlerà Maria Teresa Sandri, direttore della Medicina di laboratorio, che allo Ieo day annuncerà anche la ricerca appena avviata per caratterizzare, con questo esame del sangue, le cellule tumorali isolate e «vedere» se esprimono determinati «agganci» di superficie (recettori) bersaglio dei farmaci intelligenti. La cura mirata, «personalizzata», di cui si è parlato all’Asco (il congresso degli oncologi americani) di Orlando, avrà in questo esame di laboratorio il miglior complice.
LA «MACCHINA» – Il campione di sangue prelevato dal paziente si affida alla nuova macchina che in tre ore e mezza, grazie ad appositi reagenti, seleziona le cellule tumorali poi esaminate al microscopio a fluorescenza: si vede se sono tumorali, quante sono, se sono morte o vive. Le morte non fanno numero. Messa a punto negli Stati Uniti 6-7 anni fa, approvata dall’agenzia americana del farmaco (Fda) nel 2008, la strumentazione (classificata l’anno scorso dalla Cleveland Clinic tra le 10 apparecchiature più innovative in ambito medico-scientifico) è stata finora utilizzata per «tarare» i possibili esami. In Italia è anche a Padova, Prato, Brescia e Napoli. A Roma è arrivata ma non è ancora operativa. Solo negli Stati Uniti, ma in pochi centri, l’esame del sangue per conoscere l’aggressività del tumore è già entrato nella routine clinica. Presto dovrebbe essere lo stesso in Italia e in Europa. «La rilevazione della presenza delle cellule tumorali circolanti nel sangue — spiega Maria Teresa Sandri — permette una valutazione della prognosi del tumore e offre una fotografia dello stato della malattia, permettendo all’oncologo una gestione terapeutica più mirata ed efficace. Evitando i trattamenti inutili. Da noi questa tecnica è utilizzata da circa quattro anni nell’ambito di diversi protocolli di ricerca clinica».
I RISULTATI – I risultati di questi studi saranno illustrati durante lo Ieo day dalla Sandri. In sintesi? «In Istituto abbiamo analizzato circa 300 pazienti con tumore al seno, 50 pazienti con tumore alla prostata e 20 con tumori al colon. I risultati confermano che la presenza e la persistenza di cellule tumorali circolanti in prelievi di sangue eseguiti nel tempo sullo stesso paziente indicano una malattia più aggressiva e più resistente ai farmaci. In America è appena iniziato uno studio in pazienti affette da tumore della mammella metastatico, nelle quali la terapia può venire precocemente variata sulla base della persistenza di cellule tumorali circolanti». Lo Ieo day 2009 è anche compleanno: l’Istituto fondato da Veronesi celebra i 15 anni di attività. Interverranno: il viceministro Ferruccio Fazio, il governatori Roberto Formigoni, l’Assessore regionale alla sanità Luigi Bersani e l’Assessore alla salute del Comune Landi di Chiavenna. Oltre al presidente dello Ieo Carlo Buora e all’amministratore delegato Carlo Ciani. Umberto Veronesi, padrone di casa, festeggerà il suo Ieo raccontando i «15 anni di ricerca e cura», le scoperte fatte e le prospettive future. Infine l’annuncio della «Scuola di chirurgia robotica», diretta da Bernardo Rocco.
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INFLUENZA SUINA : NUOVA INFLUENZA contagiate 25.288 persone in 73 Paesi e ha fatto 139 morti.IN ITALIA I CASI SONO 50
Pubblicato da milionidieuro su 8 giugno 2009

Il virus A/H1N1 della nuova influenza ha contagiato 25.288 persone in 73 Paesi e ha fatto 139 morti. E’ il nuovo bilancio diffuso sul sito internet dell’Organizzazione mondiale della sanita’. Dal precedente bilancio dell’agenzia dell’Onu, reso noto venerdi’, sono stati registrati ufficialmente 3.348 nuovi casi, 14 dei quali mortali. La maggior parte dei nuovi casi sono stati scoperti negli Stati Uniti (+ 2.163, tra cui 10 nuovi decessi). Le altre progressioni piu’ forti sono state osservate in Messico (+154, tra cui altri tre morti), Australia (+175), Canada (+320), Gran Bretagna (+129), Argentina (+55) e Cile (+42). Un primo caso mortale e’ stato registrato in Repubblica dominicana, dove le persone contagiate sono 44. Le Isole Caiman (un caso), la Dominica (uno), Trinidad e Tobago (due) e gli Emirati arabi uniti (uno) fanno il loro ingresso nella lista dei Paesi ufficialmente colpiti dalla malattia.
Sono stati confermati ieri due altri casi di positivita’ alla nuova influenza umana A/H1N1 in Italia.
Il primo caso, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute, riguarda una donna di 42 anni rientrata con un volo da Montreal a Roma il 29 maggio. Accusando i sintomi influenzali il primo giugno, si e’ fatta visitare e attualmente e’ ricoverata in ospedale in trattamento.
L’altro caso confermato e’ di un turista di 51 anni, arrivato a Firenze il 28 maggio. L’uomo ha viaggiato su un volo da Miami a Zurigo e via treno e’ giunto a Firenze. Ha iniziato ad accusare i sintomi influenzali il primo giugno.
Attualmente e’ ricoverato in ospedale in trattamento.
Diventano cosi’ 50 i casi complessivamente confermati nel nostro Paese.
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CANCRO: creato virus herpes ‘Sansone’ anti-cancro
Pubblicato da milionidieuro su 7 giugno 2009

È frutto della ricerca italiana il ‘Sansone’ dei virus herpes anti-cancro. Secondo i ricercatori dell’Università di Bologna – che hanno firmato lo studio – si tratta del primo virus herpes non depotenziato, ma geneticamente modificato per distruggere le cellule tumorali e risparmiare quelle sane, ad avere successo nei test in vivo. “Quando si manipola geneticamente un virus per poterlo usare come arma contro i tumori – spiega la virologa Gabriella Campadelli-Fiume dell’Università di Bologna, che ha guidato la ricerca – di solito lo si indebolisce, per renderlo innocuo verso l’organismo ospite e controllarlo meglio”.
Questo però “finisce spesso col renderlo poco aggressivo anche verso il tumore, e questa è una delle ragioni per cui questo filone di ricerca non è ancora sfociato in terapie anti-tumorali entrate nella pratica clinica. Noi – prosegue la scienziata – abbiamo invece scelto una strada più sofisticata”. Selezionato un patogeno, “ne abbiamo lasciato inalterata la virulenza, ma abbiamo tolto al virus le ‘chiavi’ proteiche con cui entra nelle cellule normali, e le abbiamo sostituite con ‘chiavi’ che gli consentono l’accesso alle sole cellule malate”.
Il risultato, come si legge su Pnas, è un virus ingegnerizzato “capace di distruggere i più maligni tra i tumori del seno e dell’ovaio”, che ogni anno, solo in Italia, colpiscono 42 mila persone e ne uccidono oltre 10 mila. Il nuovo virus, che l’ateneo ha già chiesto di brevettare, potrebbe inoltre contrastare con successo le metastasi cerebrali di questi tumori, che sono invece inaccessibili anche ai farmaci più innovativi. Le ‘chiavi’ su cui sono intervenuti i ricercatori bolognesi sono una porzione della glicoproteina D con cui il virus dell’Herpes simplex – da molti conosciuto come responsabile delle caratteristiche vescicole che si presentano sulle labbra in caso di influenza, stress, indebolimento – riesce normalmente a penetrare nelle cellule sane e a distruggerle.
I ricercatori hanno rimosso questo pezzetto del Dna virale e l’hanno sostituito con un’altra ‘chiave’: un anticorpo capace di aprire la ‘serratura’ (recettore) delle cellule dei tumori del seno e dell’ovaio che producono la proteina Her-2. E’ proprio questa molecola, che riveste in abbondanza le cellule cancerose nel mirino, a trasformale in bersaglio. Il virus modificato aggredisce infatti solo le cellule che ne sono ricoperte, risparmiando le altre.
L’infezione si autoalimenta, perché il virus si replica progressivamente fino a esaurimento delle cellule malate. Eliminato il tumore, non trovando più cellule in cui insediarsi, ‘Sansone’ è destinato, secondo i ricercatori, a estinguersi, a differenza della sua variante naturale che invece permane in forma silente nelle cellule sane, in attesa di manifestarsi alla prima occasione. L’efficacia del virus è stata misurata sui topi, in test condotti nei laboratori di Dipartimento di patologia sperimentale dell’ateneo bolognese nel corso degli ultimi dodici mesi. Il 60% dei topolini trattati è completamente guarito dal tumore, mentre nell’altro 40% se ne è inibita significativamente la crescita. Un altro aspetto innovativo del nuovo virus killer dei tumori è che, in qualità di variante dell’Herpes simplex – naturalmente dotato di una predilezione per le cellule nervose – ‘Sansone’ potrebbe rivelarsi efficace contro le metastasi cerebrali dei tumori Her-2, che invece i principali farmaci oggi comunemente adottati nella terapie non riescono a raggiungere.
Questi farmaci inoltre, tendono ad arrestare la crescita del tumore, ma non a distruggerlo, cosa che invece sembra riuscire molto bene all’herpes mutato. Il prossimo passo sarà quello di indagare la possibilità di veicolare il virus attraverso il sistema circolatorio, in modo da intercettare eventuali metastasi tumorali ignote, oltre ovviamente a sperimentare la terapia sull’uomo. Ma c’è un altro risvolto che sta particolarmente a cuore agli studiosi: questo successo sperimentale apre la strada ad altre simili manipolazioni genetiche del virus herpes, dotandolo, di volta in volta, delle ‘chiavi’ appropriate alle ‘serrature’ cellulari di altri tipi di cancro.
Pubblicato in: anti-cancro, CANCRO, DNA, glicoproteina D, herpes, Herpes simplex, proteina Her-2, RICERCHE SUI TUMORI, SALUTE, Sansone, TUMORE, TUMORE AL SENO, TUMORE ALLE OVAIE, virus herpes | Lascia un commento »
INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, 48 CASI IN ITALIA E NEL MONDO SUPERATI I 22.000 CASI
Pubblicato da milionidieuro su 6 giugno 2009

Sono stati confermati oggi pomeriggio quattro casi di positivita’ alla nuova influenza umana A/H1N1 in Italia, che portano cosi’ a 48, nel complesso, i casi nel nostro Paese. Lo rende noto un comunicato del ministero della Salute. Il primo caso riguarda una donna di 34 anni rientrata in Italia da Orlando a Milano, via Philadelfia il 3 giugno, accusando i sintomi influenzali il primo giugno. Il secondo caso riguarda un uomo di 27 anni rientrato a Milano da un viaggio a New York, accusando sintomi influenzali il 3 giugno. Il terzo caso riguarda una donna di 50 anni rientrata a Milano da un viaggio a New York. La donna ha manifestato i sintomi influenzali il primo giugno. Il quarto caso riguarda donna di 28 anni rientrata a Milano da New York il 2 giugno. La sintomatologia influenzale si e’ manifestata il 2 giugno. Attualmente tutti i soggetti si trovano in isolamento domiciliare.
Il numero di persone contagiate dal virus A/H1N1 in Gran Bretagna ha oltrepassato quota 500. Lo ha annunciato il ministero della Salute in un comunicato, precisando che analisi hanno confermato il contagio di altre 19 persone in Inghilterra, 22 in Scozia e una in Irlanda del Nord, il che porta a 528 il numero totale di casi accertati. Cinque pazienti sono ancora ricoverati in ospedale, tre dei quali in terapia intensiva, nei pressi di Glasgow, in Scozia, la regione britannica piu’ colpita proporzionalmente al numero di abitanti. Il governo scozzese ha fatto sapere che una 38enne contagiata e’ in condizioni critiche ma stazionarie in un ospedale della regione dopo aver dovuto partorire prematuramente lo scorso lunedi’, tre mesi prima del previsto.
LA SITUAZIONE AL 05 GIUGNO 2009 ERA LA SEGUENTE A livello internazionale i casi confermati di nuova influenza A/H1N1 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) ed il Center of Disease Control (CDC) di Atlanta sono complessivamente 19.273 ed i decessi sono 117 .
In Messico il maggior numero di decessi, 97 , a fronte di 5.029 contagi: Negli Usa il maggior numero di contagi, 10.053, 17 le vittime. Due vittime anche in Canada (1530 contagi) e 1 in Costa Rica (50 contagi accertati). Numerosi contagi, ma senza vittime anche in Australia (501), Argentina (131), Cile (313), Giappone, (385), Panama (155), Regno Unito (339) e Spagna (180).
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Indios contro le esplorazioni petrolifere sulle loro terre amazzoniche.
Pubblicato da milionidieuro su 6 giugno 2009

Lima. Sale il bilancio degli scontri in corso nella zona peruviana della foresta amazzonica tra gli indios e le autorità di polizia. Al momento il totale è di 45 morti, 20 agenti e 25 manifestanti. Gli indios avevano preso in ostaggio almeno 50 persone, fra cui 38 poliziotti; un blitz tentato per liberarli ha portato alla morte di 9 ostaggi e alla liberazione di altri 22, mentre si ignora la sorte degli altri sette. Il bilancio effettivo degli scontri non può comunque essere verificato considerato che in zona, nella provincia di Utcubamba, non vi sono giornalisti indipendenti presenti. Nella zona è stato proclamato il coprifuoco. Gli indios protestano contro le esplorazioni petrolifere sulle loro terre amazzoniche.
Gli scontri sono avvenuti nella zona nota come Curva del Diablo nella provincia di Utcubamba. Il presidente del gruppo di protesta, Alberto Pizango, ha accusato il governo di «genocidio» per aver attaccato dei manifestanti pacifici. Secondo l’attivista, la polizia avrebbe aperto il fuoco e lanciato lacrimogeni contro una protesta non violenta. Il presdiente peruviano Garcia, che ha molto incoraggiato gli investimenti stranieri nel settore petrolifero in questa zona della giungla amazzonica, dal canto suo ha risposto a Pizango accusandolo di essere sceso sul piano «dell’azione criminale, assaltando posti di polizia, rubando armi e uccidendo agenti che stavano solo facendo il loro lavoro». Dall’aprile scorso, gli indios stanno effettuando una serie di blocchi a intermittenza contro strade, oleodotti, condotte idriche chiedendo al governo di rispettare i diritti delle popolazioni autoctone.
GIà AD APRILE 2009 La Rettet den Regenwald, una Ong tedesca, ha lanciato una campagna per proteggere i diritti e la vita di alcune delle tribù di indios “non contattate” che vivono nelle remote foreste nord-occidentali del Perù messe in pericolo dalla società petrolifera anglo-francese, Perenco, che ha avuto dal governo di Lima concessioni che le permetterebbero di invadere i territori ancestrali di questi indios che non hanno praticamente mai avuto contatti con l´uomo bianco e che non sanno di vivere sul più grande giacimento di petrolio scoperto in Perù negli ultimi trenta anni. «Le uncontacted tribù sono i più vulnerabili tra gli esseri umani sul pianeta – dice Rettet – I trattati internazionali garantiscono i loro diritti… ma gli interessi economici del governo peruviano e l´industria petrolifera sono molto più forti». La campagna di Rettet invita tutti a premere sul presidente della Perenco, Francois Perrodo, sul presidente del Perù, Alan Garcia, sul ministro dell´energia e delle miniere e sul presidente della Perupetro, Daniel Saba perché «I diritti delle tribù “non contattate” devono essere rispettati e qualsiasi attività petrolifera, di concessione o agricola sul loro territorio, deve essere proibita». Della vicenda si sta interessando anche “Survival” ed il suo direttore Stephen Corry, dice che «Questa è un´ulteriore prova del fatto che le “non contattate” tribù del Perù stanno diventando un problema sempre più globale. Il governo e le imprese come Perenco devono capire le norme e le regole: è assolutamente inaccettabile che i territori di questi indios possa essere invaso e distrutto, i loro diritti violati, e la loro vita messa in grave pericolo». Il progetto “blocco 67″ si basa sulla costruzione di un oleodotto ed impianti da un miliardo e mezzo di dollari per trasportare il petrolio estratto da 14 pozzi dell´Amazzonia peruviana alla costa, gli unici dubbi vengono dalla Perupetro, la compagnia petrolifera di Stato, che sta valutando se investire subito nel progetto mentre il prezzo del petrolio è così basso e l´Opec chiede di tagliare la produzione. La giungla interessata dai progetti della Perenco è un´area nella quale vivono almeno due delle ultime tribù “non contattate” del pianeta e le richieste dell´impresa anglo-francese sono fortemente osteggiati dalla Asociación interétnica de desarrollo de la Selva Peruana (Aidesep) che chiedono alla Commissione Inter-Americana per diritti umani di mettere il veto sul progetto . Ma il clima non sembra dei migliori: il presidente “socialdemocratico”, Alan Garcia, ha detto che le tribù “non contattate” sono un´invenzione degli ambientalisti contrari alle prospezioni petrolifere e che vogliono impedire al Perù di trasformarsi da importatore di petrolio in esportatore. Le riserve petrolifere scoperte sarebbero di 300 milioni di barili che potrebbero essere raggiunti dalle trivelle della Perenco già nel 2011 e sfruttati ad un ritmo di 100.000 barili al giorno, con un´invasione del territorio indio da parte di 1.500 operai che si porterebbero dietro un discreto indotto e molte malattie come il raffreddore e l´influenza che sterminerebbero i popoli indios. La vicenda si svolge nella zona frontaliera tra Perù ed Equador dove l´isolamento ha permesso a piccoli gruppi di indios di non entrare i contatto con la “civiltà”, decidendo di vivere in modo tradizionale, anche grazie a trattati che garantiscono i loro diritti sui territori. Lo studio di impatto ambientale presentato da Perenco però nega completamente l´esistenza di queste tribù che sfuggono ad ogni contatto dopo aver visto gran parte di loro morire per le malattie portate dai “bianchi” o per i massacri perpetrati dai “coloni”. E´ così che alla fine degli anni ´80 è scomparsa la metà dei Nahuas dell´Amazzonia peruviana. La Perenco richiama una legge peruviana che autorizza lo sfruttamento economico «delle terre appartenenti allo Stato ed alle comunità contadine ed indigene». L´atteggiamento del Perù è ben diverso da quello del vicino Equador che nel 1999 ha dichiarato l´area di frontiera “zona intangibile” per proteggere gli indigeni e vieta qualsiasi attività estrattiva nella selva dove vivono le tribù “non contattate”. Nella nuova Costituzione “ambientalista” dell´Equador i diritti inalienabili degli indios sono uno degli elementi centrali. L´Equador ha anche avviato un´iniziativa unica al mondo che vieta lo sfruttamento petrolifero nella foresta tropicale, nel parco nazionale Yasuní e nell´area Ishpingo-Tambococha- Tiputini, in cambio di una compensazione finanziaria internazionale.
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MALATTIE AUTOIMMUNI:halofuginone, DALLE ORTENSIE ARRIVA LA CURA ALLE MALATTIE AUTOIMMUNI
Pubblicato da milionidieuro su 6 giugno 2009

Ortensie contro le malattie autoimmuni: una ricerca americana pubblicata su Science annuncia un nuovo farmaco, derivato dalla pianta gia’ nota per le sue proprieta’ terapeutiche nella medicina cinese, che puo’ costituire un trattamento per questo tipo di patologie senza pero’ alterare il corretto funzionamento del sistema immunitario. La sclerosi multipla, il lupus, l’artrite reumatoide e le altre malattie autoimmuni sono infatti difficili da curare perche’, visto che si tratta di reazioni immunitarie contro tessuti e organi sani del proprio organismo, e’ necessario sopprimere gli anticorpi per arginare gli attacchi infiammatori. Il composto a base di erbe creato dai ricercatori, l’halofuginone, ”potrebbe rivoluzionare il trattamento di un certo tipo di disturbi autoimmuni e infiammatori”, afferma Anjana Rao, principale autrice dello studio.
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PAPILLOMAVIRUS: PREVENZIONE ”UNDERGROUND”
Pubblicato da milionidieuro su 6 giugno 2009

Viaggiare in metropolitana aiuta a prevenire il Papillomavirus. Non e’ il risultato di un nuovo studio scientifico, ma la base della nuova ed originale campagna di sensibilizzazione contro il tumore del collo dell’utero promossa dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da), che ha deciso di entrare in contatto con le italiane attraverso un mezzo straordinario per capillarita’ come la metropolitana. Dall’8 giugno nei vari ”info-point”, che saranno installati nelle principali stazioni, sara’ distribuito un volumetto informativo scritto da Mario Sideri e Umberto Veronesi: ”Scegli la prevenzione.
Il tumore del collo dell’utero e altre patologie da Papillomavirus (HPV)”. Le donne che viaggiano in metropolitana sono un numero davvero enorme. Vivono principalmente in citta’, ma non solo. Infatti sono state scelte per l’iniziativa stazioni che raccolgono viaggiatrici provenienti dall’hinterland e da studentesse universitarie.
Questo per raggiungere anche le ragazze, le piu’ colpite da questo virus. Il volume, edito da Percorsi editoriali, contiene le informazioni principali relative al tumore del collo dell’utero, alle sue cause (virus HPV) e agli strumenti di prevenzione, dai nuovi test di identificazione del virus alla vaccinazione. Le stazioni coinvolte a partire dall’8 giugno saranno: a Milano Cadorna, S. Ambrogio, Loreto, Garibaldi, Centrale e Bisceglie; a Roma Tiburtina, Policlinico, Termini, San Paolo, Flaminio e Anagnina; a Napoli Museo, Dante e Vanvitelli. Successivamente l’iniziativa proseguira’ interessando anche altre Regioni.
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ASMA: LO YOGA RIDUCE ATTACCHI ASMA
Pubblicato da milionidieuro su 5 giugno 2009

Lo yoga allarga i polmoni e combatte l’asma. E’ questo il risultato di uno studio presentato durante l’American College of Sports Medicine, uno degli appuntamenti piu’ importanti per i medici dello sport.
Secondo i ricercatori la disciplina di meditazione e rilassamento orientale ridurrebbe frequenza e gravita’ degli attacchi respiratori. Bastano due lezioni a settimana e altri 30 minuti di esercizio da ripetere a casa ogni 7 giorni per migliorare i sintomi del 40%. Con lo yoga, spiega May Bidwell, autrice della ricerca, si eseguono dei movimenti di estensione simili a quelli provocati crisi asmatiche, aiutando il corpo a reagire meglio quando si trova in difficolta’. ”Per alcuni soggetti – spiega Bidwell – fare yoga regolarmente aiuta a ridurre il ricorso ai farmaci e soprattutto allevia i sintomi senza effetti collaterali”.
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infarto: la musica nella terapia post infarto
Pubblicato da milionidieuro su 4 giugno 2009

Crescendo rossiniani come terapia per controllare la pressione arteriosa e come strumento di riabilitazione a seguito di infarto cardiaco: a dimostrarlo e’ una ricerca italiana condotta da un gruppo di studiosi dell’Universita’ di Pavia coordinati da Luciano Bernardi e pubblicata su Circulation – Journal of the American Heart Association.
Il sistema cardiocircolatorio si ”sintonizza” con la musica: a un incremento graduale di volume, velocita’ ed intensita’, corrisponde un maggiore afflusso di sangue al cuore, con conseguente graduale aumento del battito cardiaco, del respiro e della pressione, mentre un abbassamento del volume provoca la reazione opposta, quindi rallentamento del battito, aumento della circolazione periferica e rilassamento.
”Il ritmo della musica ha ripercussioni sul tracciato del sistema cardiovascolare e respiratorio – afferma Bernardi, docente di Medicina Interna all’Universita’ di Pavia -.
Questa sua caratteristica e’ particolarmente evidente nell’opera lirica. I risultati della nostra ricerca ci hanno permesso di capire come la musica puo’ essere utilizzata nella medicina riabilitativa”.
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infarto: la musica nella terapia post infarto
Pubblicato da milionidieuro su 4 giugno 2009

Crescendo rossiniani come terapia per controllare la pressione arteriosa e come strumento di riabilitazione a seguito di infarto cardiaco: a dimostrarlo e’ una ricerca italiana condotta da un gruppo di studiosi dell’Universita’ di Pavia coordinati da Luciano Bernardi e pubblicata su Circulation – Journal of the American Heart Association.
Il sistema cardiocircolatorio si ”sintonizza” con la musica: a un incremento graduale di volume, velocita’ ed intensita’, corrisponde un maggiore afflusso di sangue al cuore, con conseguente graduale aumento del battito cardiaco, del respiro e della pressione, mentre un abbassamento del volume provoca la reazione opposta, quindi rallentamento del battito, aumento della circolazione periferica e rilassamento.
”Il ritmo della musica ha ripercussioni sul tracciato del sistema cardiovascolare e respiratorio – afferma Bernardi, docente di Medicina Interna all’Universita’ di Pavia -.
Questa sua caratteristica e’ particolarmente evidente nell’opera lirica. I risultati della nostra ricerca ci hanno permesso di capire come la musica puo’ essere utilizzata nella medicina riabilitativa”.
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INFLUENZA SUINA: Nuova influenza,103 morti in Messico, altri 7 casi in Italia
Pubblicato da milionidieuro su 3 giugno 2009

Cresce il numero dei contagi ed anche quello delle vittime per la nuova influenza: in Italia solo oggi si sono registrati sette nuovi casi. I contagi sono cosi’ saliti a 37. Intanto in Messico il numero dei morti ha superato quota 100, mentre sette decessi sono al momento quelli confermati a New York. Il virus, dunque, continua a diffondersi (un primo caso e’ stato registrato anche in Arabia Saudita). La situazione e’ ancora preoccupante grave conferma il vicedirettore dell’Oms, Keiji Fukuda.
Cresce il numero dei contagi ed anche quello delle vittime a causa del virus A/H1N1 della nuova influenza. E se in Messico il numero dei morti ha superato quota 100 e sette decessi sono quelli al momento confermati a New York, in Italia i contagi sono saliti a 37 facendo registrare solo oggi 7 nuovi casi. Il virus, dunque, continua a diffondersi (un primo caso è stato registrato oggi anche in Arabia Saudita) e la conferma che la situazione sia molto preoccupante arriva dalle parole del vice direttore dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) Keiji Fukuda che, già nei giorni scorsi, ha affermato che «ci stiamo avvicinando alla fase sei», ovvero la massima fase d’allerta della scala per una pandemia di influenza. Preoccupazione negli Stati Uniti, dove il presidente Barack Obama ha chiesto al Congresso due miliardi di dollari per prepararsi all’eventualità di una pandemia influenzale.
37 CASI IN ITALIA, 7 IN UN SOLO GIORNO: Il totale dei casi di nuova influenza si attesta in Italia a quota 37, e solo oggi sono stati 7 i nuovi casi confermati. Si tratta di persone che rientravano dagli Stati Uniti (tranne un uomo proveniente da Montreal). Tutti hanno accusato sintomi influenzali, sono stati visitati e quindi sottoposti a trattamento. Le loro condizioni di salute sono buone. Tra i sette casi confermati oggi, anche quello di una donna bolognese di 30 anni che era stata a New York in luna di miele.
IN MESSICO OLTRE 100 MORTI E 7 A NEW YORK: I morti in Messico a causa dell’influenza A H1N1 sono 103. Lo ha reso noto il governo, precisando però che l’epidemia continua a indebolirsi. Ed altre due persone sono morte a New York, portando a sette il totale dei decessi per nuova influenza registrati nella città. Il totale dei casi negli Stati Uniti, secondo l’ultimo aggiornamento fornito dall’agenzia federale Centers for Disease Control, è di 11.054, con 7 morti.
PRIMO CASO IN ARABIA SAUDITA: L’Arabia Saudita ha confermato il primo caso di nuova influenza sul suo territorio. Si tratta del terzo paese del Consiglio di Cooperazione del Golfo ad essere colpito dal virus, dopo casi in Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. L’allarme è scattato anche per lo staff della Casa Bianca ed i giornalisti giunti dagli Usa in Arabia Saudita, a Riad, per la visita del presidente Barack Obama: hanno dovuto sottoporsi al controllo contro la nuova influenza all’arrivo nella capitale saudita. I viaggiatori giunti dagli Usa sono dovuti passare davanti ad un segnalatore termico tarato per segnalare persone con temperatura più alta del normale.
OBAMA CHIEDE 2 MLD A CONGRESSO PER RISCHIO PANDEMIA: La Casa Bianca si sta preparando all’eventualità di una pandemia influenzale causata dal virus H1N1 ed il presidente Barack Obama ha chiesto al Congresso 2 miliardi di dollari a questo scopo. Sempre sul fronte del virus H1N1, la Banca Mondiale ha approvato oggi un finanziamento pari a 500 milioni di dollari per un fondo per gli aiuti contro la nuova influenza ai paesi in via di sviluppo.
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