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Archivio per la categoria ‘PROTEINA CCR5’

Aids: test hiv veloce da saliva e principio te’ protegge donne

Pubblicato da milionidieuro su 21 maggio 2009


Nel te’ verde c’e’ un principio attivo che puo’ aiutare le donne a cautelarsi dal virus Hiv trasmesso per via sessuale. In forma concentrata la sostanza e’ inseribile nelle creme vaginali e puo’ costituire una barriera all’Hiv. A farlo sapere e’ l’Istituto Heinriche-Pette di Virologia e Immunologia sperimentale dell’Universita’ di Amburgo, che sta per pubblicare lo studiosu PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America).

A Londra fare il test per l’Hiv e’ ora piu’ facile. Analizzando la saliva e’ possibile sapere in soli 20 minuti se si ha l’Aids. Il test, gia’ in uso negli Stati Uniti, e’ stato approvato dal servizio sanitario nazionale (Nhs) e Londra e’ la prima citta’ ad offrire questo servizio. Con uno speciale spazzolino da denti, si prende un campione di saliva e gli indicatori che sono sul tampone segnalano se nell’organismo si sono sviluppati gli anticorpi contro l’Hiv.

Ha ricevuto il sostegno di una delle fondazioni piu’ importanti del mondo: la Bill and Melinda Gates Foundation. E adesso Lucia Lopalco, ricercatrice dell’Istituto scientifico universitario San Raffaele di Milano (responsabile dell’Unita’ di immunobiologia di Hiv della Divisione di immunologia, trapianti e malattie infettive), con i 100 mila dollari ricevuti in premio per il carattere innovativo della sua ricerca potra’ continuare il suo progetto: mettere a punto un vaccino hi-tech contro l’Aids. Obiettivo: bloccare la via d’ingresso nelle cellule al virus Hiv, grazie a un anticorpo che riconosce la proteina CCR5 principale corecettore del virus. Per la prima volta – spiega una nota dell’ospedale lombardo – si vuole produrre un vaccino che invece di dirigersi direttamente al virus colpisca la proteina cellulare utilizzata dallo stesso. La grande variabilita’ del virus non consente infatti, attualmente, di avere un vaccino efficace basato sulla generazione di anticorpi neutralizzanti. Il nuovo approccio a cui sta lavorando l’equipe diretta da Lopalco permette invece di indirizzarsi verso una proteina specifica, che e’ ridondante e identica in tutti gli individui. Cio’ esclude il problema della variabilita’ e rende quindi questo vaccino utilizzabile da tutti. Se dopo un anno di ricerche, sostenute grazie alla somma ricevuta, il gruppo di Lopalco otterra’ i risultati attesi, la Bill and Melinda Gates Foundation riconoscera’ un ulteriore finanziamento: un milione di dollari l’anno per due anni, che verranno utilizzati per testare in vivo sui primati l’efficacia di questo nuovo approccio. Lopalco e’ l’unica italiana tra i nove europei a vincere uno degli 81 premi assegnati quest’anno dalla fondazione statunitense nella seconda edizione del ‘Grand Challenge Explorations’, iniziativa nata per sostenere gli scienziati di tutto il mondo a sperimentare vie concrete, ma insondate, per il miglioramento della salute nei Paesi in via di sviluppo.

LEGGI ANCHE:
AIDS: Speranze per vaccino Aids, creato un anticorpo hi-tech che combatte il virus nelle scimmie
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Pubblicato in: Aids, anticorpi, anticorpo hi-tech, CCR5, crema vaginale, donne, Hiv, PREVENZIONE, PROTEINA CCR5, saliva, SCIMMIE, , tè verde, VACCINO, vaccino Aids, virus | Lascia un commento »

Aids: test hiv veloce da saliva e principio te' protegge donne

Pubblicato da milionidieuro su 21 maggio 2009


Nel te’ verde c’e’ un principio attivo che puo’ aiutare le donne a cautelarsi dal virus Hiv trasmesso per via sessuale. In forma concentrata la sostanza e’ inseribile nelle creme vaginali e puo’ costituire una barriera all’Hiv. A farlo sapere e’ l’Istituto Heinriche-Pette di Virologia e Immunologia sperimentale dell’Universita’ di Amburgo, che sta per pubblicare lo studiosu PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America).

A Londra fare il test per l’Hiv e’ ora piu’ facile. Analizzando la saliva e’ possibile sapere in soli 20 minuti se si ha l’Aids. Il test, gia’ in uso negli Stati Uniti, e’ stato approvato dal servizio sanitario nazionale (Nhs) e Londra e’ la prima citta’ ad offrire questo servizio. Con uno speciale spazzolino da denti, si prende un campione di saliva e gli indicatori che sono sul tampone segnalano se nell’organismo si sono sviluppati gli anticorpi contro l’Hiv.

Ha ricevuto il sostegno di una delle fondazioni piu’ importanti del mondo: la Bill and Melinda Gates Foundation. E adesso Lucia Lopalco, ricercatrice dell’Istituto scientifico universitario San Raffaele di Milano (responsabile dell’Unita’ di immunobiologia di Hiv della Divisione di immunologia, trapianti e malattie infettive), con i 100 mila dollari ricevuti in premio per il carattere innovativo della sua ricerca potra’ continuare il suo progetto: mettere a punto un vaccino hi-tech contro l’Aids. Obiettivo: bloccare la via d’ingresso nelle cellule al virus Hiv, grazie a un anticorpo che riconosce la proteina CCR5 principale corecettore del virus. Per la prima volta – spiega una nota dell’ospedale lombardo – si vuole produrre un vaccino che invece di dirigersi direttamente al virus colpisca la proteina cellulare utilizzata dallo stesso. La grande variabilita’ del virus non consente infatti, attualmente, di avere un vaccino efficace basato sulla generazione di anticorpi neutralizzanti. Il nuovo approccio a cui sta lavorando l’equipe diretta da Lopalco permette invece di indirizzarsi verso una proteina specifica, che e’ ridondante e identica in tutti gli individui. Cio’ esclude il problema della variabilita’ e rende quindi questo vaccino utilizzabile da tutti. Se dopo un anno di ricerche, sostenute grazie alla somma ricevuta, il gruppo di Lopalco otterra’ i risultati attesi, la Bill and Melinda Gates Foundation riconoscera’ un ulteriore finanziamento: un milione di dollari l’anno per due anni, che verranno utilizzati per testare in vivo sui primati l’efficacia di questo nuovo approccio. Lopalco e’ l’unica italiana tra i nove europei a vincere uno degli 81 premi assegnati quest’anno dalla fondazione statunitense nella seconda edizione del ‘Grand Challenge Explorations’, iniziativa nata per sostenere gli scienziati di tutto il mondo a sperimentare vie concrete, ma insondate, per il miglioramento della salute nei Paesi in via di sviluppo.

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AIDS: Speranze per vaccino Aids, creato un anticorpo hi-tech che combatte il virus nelle scimmie
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AIDS: Speranze per vaccino Aids, creato un anticorpo hi-tech che combatte il virus nelle scimmie

Pubblicato da milionidieuro su 19 maggio 2009


Questa molecola sintetica, simile agli anticorpi, è riuscita a proteggere gli animali contro la versione dell’Hiv che colpisce i primati, definita Siv. La tecnica messa a punto da un gruppo di ricercatori del Children’s Hospital di Philadelphia.

Un nuovo passo avanti nella lotta all’Aids. Un gruppo di ricercatori del Children’s Hospital di Philadelphia ha messo a punto una tecnica che potrebbe aprire finalmente la strada a un vaccino contro la temibile malattia. Gli studiosi guidati da Philip Johnson hanno infatti creato un anticorpo artificiale che viene trasportato nell’organismo da un virus. E che, grazie a questo escamotage, sembra accendere la speranza degli addetti ai lavori, da sempre impegnati nella sfida-vaccino.

Questa molecola sintetica, simile agli anticorpi, spiegano i ricercatori sulla rivista Nature Medicine, è riuscita a proteggere le scimmie contro la versione dell’Hiv che colpisce i primati, definita Siv. “Sei delle nove scimmie immunizzate – assicura infatti Johnson – sono risultate protette dall’infezione da Siv, e tutte e nove dall’Aids”. Il team statunitense ha ingegnerizzato un tassello del Dna per produrre anticorpi artificiali, sviluppandone tre differenti versioni. Il tratto di DNA hi-tech è stato dunque inoculato in un virus adeno-associato (Aav), un microrganismo che puo’ infettare uomini e scimmie ma senza provocare grossi problemi ed è l’ideale per rilasciare gli anticorpi nelle cellule degli ospiti. A questo punto, l’Aav ‘arricchito’ è stato iniettato negli animali che un mese dopo sono stati infettati con il virus Siv.

Le scimmie così trattate hanno prodotto immunoadesine, proteine simili agli anticorpi e progettate per legarsi al Siv ed evitare che infettasse le cellule. Ebbene, questi anticorpi studiati in laboratorio hanno fatto da scudo, tant’è che ben sei animali sono risultati completamente protetti dall’infezione da Siv e tutte dall’Aids.

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