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Archivio per la categoria ‘Organizzazione Mondiale della Sanità’

INFLUENZA SUINA:NUOVA INFLUENZA,italiana malata in Tibet

Pubblicato da milionidieuro su 19 maggio 2009

Una cittadina italiana di circa 40 anni e’ ricoverata in Tibet perche’ sospettata di aver contratto il virus della nuova influenza A/H1N1. Sale intanto il numero dei casi di nuova influenza in Giappone, toccando quota 173. Sono stati confermati altri 10 episodi, gli ultimi, tra i quali uno che coinvolge una bimba di un anno. Appena sabato scorso, il Giappone ha avuto il primo caso di nuova influenza contratta direttamente nel Paese asiatico.

Sono 40 i Paesi colpiti dalla nuova influenza nel mondo, 8829 i contagiati dal virus A(H1N1), 74 i morti.
Negli Stati Uniti il maggior numero di contagi, 4714 con 4 casi di decesso, seguiti dal Messico, 2895 casi e 66 decessi, e dal Canada con 496 casi e 1 decesso.
Negli altri Paesi coinvolti non sono state registrate vittime: Argentina (1 caso di contagio), Australia (1), Austria (1), Belgio (4), Brasile (8), Cina (5), Colombia (11), Cuba (3), Danimarca (1), Ecuador (1), El Salvador (4), Finlandia (2), Francia (14), Germania (14),Giappone (7), Guatemala (3), India (1), Irlanda (1), Israele (7), Italia (9), Giappone (7), Malesia (2), Olanda (3), Nuova Zelanda (9), Norvegia (2), Panama (54), Peru (1), Polonia (1), Portogallo (1), Republic di Corea (3), Spagna (103), Svezia (3), Svizzera (1), Tailandia (2), Turchia (1), Regno Unito(82).

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INFLUENZA SUINA:NUOVA INFLUENZA, allarme Oms per il mix di virus.

Pubblicato da milionidieuro su 18 maggio 2009


Una pandemia influenzale “alle porte” e le conseguenze di possibili e imprevedibili mix di virus suini, aviari e umani tengono svegli gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità. Lo ha detto il direttore generale dell’Oms, Margaret Chan, intervenendo a Ginevra all’Assemblea generale. Insomma, non è il momento di abbassare la guardia, anche se la Chan ha deciso di non passare alla fase 6 di allerta pandemica, mantenendo l’attuale livello 5. “Abbiamo tutte le ragioni – ha detto – di essere preoccupati per le interazioni del nuovo H1N1 con altri virus che attualmente circolano nell’uomo”.
“E, ancor di più, non dobbiamo dimenticare che il virus dell’influenza aviaria”, molto più letale della febbre suina, “è stabilmente presente nel pollame in diversi Paesi”, ha ricordato la Chan. “Nessuno puo’ dire come questo virus aviario si comporterà, quando sarà messo sotto pressione” dalla presenza “di un largo numero di persone infettate dall’H1N1″. Inutile illudersi. “Sulla porta di casa – ha sottolineato – abbiamo un contagio globale: la prospettiva della prima pandemia influenzale di questo secolo. Per cinque lunghi anni le epidemie di influenza aviaria H5N1 altamente patogena nel pollame, e sporadici casi nell’uomo spesso fatali, hanno condizionato il mondo, spingendolo ad aspettarsi una pandemia di influenza. Una altamente letale”.

Il risultato di questi anni? “Oggi – ha detto l’esperta – il mondo è meglio preparato e molto spaventato. Come sappiamo, un nuovo virus influenzale con un grande potenziale pandemico e’ emerso da un’altra fonte e in un’altro lato del mondo”. Si tratta dei suini, in Messico.

A differenza dell’aviaria, il nuovo virus H1N1 “si diffonde facilmente da persona a persona, dilaga rapidamente all’interno di un Paese e altrettanto rapidamente passa a nuovi Paesi. Ci aspettiamo che questo trend continui” ha detto la Chan. Ma a differenza dell’aviaria, “l’H1N1 attualmente causa una malattia di media gravità, con poche morti al di fuori dell’epidemia in Messico. E speriamo che continui così”. Il virus “è ancora recente” e dunque gli esperti non l’hanno compreso appieno, “il suo comportamento è notoriamente imprevedibile – ha sottolineato la responsabile dell’Oms – e nessuno puo’ dire come evolverà la situazione”.

L’emergenza legata alla nuova influenza “crea grande pressione sui Governi, sui ministri della Salute e l’Oms vuole prendere le decisioni giuste e stabilire le azioni giuste in un momento di grande incertezza scientifica. Il 24 aprile ho innalzato il livello di allerta pandemico dalla fase 4 alla 5, ma oggi – ha ribadito – restiamo in fase 5″. Uno stop dell’escalation che non equivale a un cessato allarme. “Il virus puo’ averci concesso un periodo di grazia, ma non sappiamo quanto durerà. Nessuno puo’ dire se questa e’ solo la quiete prima della tempesta. La presenza del patogeno è stata confermata in diversi Paesi dell’emisfero meridionale, dove l’epidemia di influenza stagionale presto inizierà. Abbiamo tutte le ragioni di essere preoccupati per le interazioni tra virus”.

Intanto sono ormai quasi 9.000 nel mondo i casi di nuova influenza A/H1N1. L’ultimo bollettino diffuso dall’Oms, parla infatti di 8.829 casi di infezione confermati in 40 Paesi, con 74 morti. Nel caso di una pandemia influenzale “non tutte le persone saranno infettate, ma tutte sono a rischio. Il mondo oggi è più vulnerabile di quanto lo era nel 1968, in occasione dell’ultima pandemia del Novecento”, ha dichiarato Margaret Chan, direttrice generale dell’Organizzazione mondiale delle sanita’, nel corso dell’Assemblea generale a Ginevra. “Come vediamo con l’H1N1 – ha sottolineato – ogni citta’ con un aeroporto internazionale è a rischio di casi importati”. Non solo. “L’interdipendenza economica globale rischi di amplificare i danni”.

E proprio mentre si apre a Ginevra l’assemblea generale, l’Oms monitora attentamente la situazione del Giappone, dove in un solo giorno si sono registrati ben 118 casi in più di nuova influenza. Nel frattempo Gran Bretagna, Svizzera, Nuova Zelanda e lo stesso Giappone invitano l’Oms a modificare gli step richiesti per dichiarare lo stato di pandemia. L’agenzia infatti, ha detto il segretario di Stato britannico alla Salute, Alan Johnson, non dovrebbe ‘precipitarsi’ a dichiarare una pandemia influenzale seguendo un ‘piano meccanicistico’.

In Italia sono sempre 9 i casi accertati di nuova influenza causata dal virus A/H1N1. Lo comunica il bollettino aggiornato del Ministero della Salute specificando che il 2 maggio e’ stato registrato un caso confermato in Toscana (Ospedale di Massa); il 3 maggio, un caso confermato nel Lazio (Ospedale Spallanzani di Roma); il 4 maggio, un caso confermato nel Lazio (Ospedale Spallanzani di Roma); il 4 maggio, un caso confermato nel Lazio (Ospedale Bambino Gesu’ di Roma); il 5 maggio, un caso confermato in Toscana (Ospedale Careggi di Firenze); l’8 maggio, due casi confermati in Lombardia (Ospedale Sacco di Milano e Ospedale San Matteo di Pavia); l’8 maggio, un caso confermato nel Lazio (Ospedale Spallanzani di Roma) e il 9 maggio, un caso confermato nel Lazio (Ospedale Bambino Gesu’).
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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA: CANADA, COMPLETATA PRIMA SEQUENZA GENETICA VIRUS

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INFLUENZA SUINA:NUOVA INFLUENZA, PRIMA VITTIMA A NEW YORK

Pubblicato da milionidieuro su 18 maggio 2009


Un insegnante, vice preside di una scuola media del Queens a New York, e’ morto ieri a causa del virus A/H1N1 dopo essere stato ricoverato in condizioni critiche pochi giorni fa. E’ quanto riporta il New York Times sul suo sito web.
Si tratta del primo decesso nella Grande Mela, dove il virus si e’ diffuso in alcune scuole da qualche settimana.
Per prevenire il contagio oggi non riapriranno undici scuole della citta’, mentre cinque sono gia’ state messe in quarantena.
Mitchell Wiener soffriva di ”problemi di salute precedenti”, aveva ricordato il sindaco Michael Bloomberg nel corso di una conferenza stampa lo scorso venerdi’, chiedendo di ”pregare e rispettare la vita privata della famiglia”.
In Giappone intanto, il numero di casi accertati di influenza A/H1N1 e’ salito a 129 dopo che un responsabile del comune di Kobe ha fatto sapere che 25 nuovi contagi sono stati registrati ieri nella citta’.
La situazione e’ peggiorata rapidamente da sabato nelle due prefetture vicine di Osaka e Hyogo, dove si trova Kobe, con numerosi liceali dichiarati malati nonostante non fossero tornati dall’estero.
Le autorita’ della prefettura di Osaka hanno ordinato la chiusura di tutti i college e licei per sette giorni, e quelle della prefettura di Hyogo hanno consigliato alle strutture scolastiche di chiudere.

Un gruppo di turisti stranieri che comprende italiani, americani, francesi, britannici e giapponesi, e’ trattenuto in un hotel del Tibet nel timore che alcuni suoi membri siano portatori del virus dell’influenza A/H1N1. Lo ha reso noto uno dei viaggiatori, la francese Anna Husarka.
Il gruppo di 24 turisti e’ stato portato in un albergo di Zhangmu, localita’ nei pressi della frontiera nepalese, dopo che una di loro, un’italiana, ha accusato sintomi influenzali all’arrivo in Tibet.
”La maniera in cui sta venendo gestita la situazione e’ totalmente inefficace”, ha accusato la turista in una telefonata all’Afp.
”Prima abbiamo dovuto attendere mezza giornata perche’ l’ambulanza venisse a cercarci, poi ci hanno messo in questo albergo e abbiamo dovuto aspettare un giorno e mezzo l’arrivo di un medico”, ha spiegato.
”E l’unica cosa che ha fatto il medico e’ stata prelevare il sangue all’italiana che aveva la febbre, per poi tornarsene a Lhasa”, la capitale del Tibet, ha aggiunto.
Il gruppo, venuto per una visita di otto giorni in Tibet, e’ trattato bene, ha assicurato, e non ha mostrato alcun sintomo dell’influenza A/H1N1.
”Non rappresentiamo alcun pericolo, non abbiamo febbre”, ha detto, aggiungendo che ”le persone che ci tengono sotto controllo hanno tute bianche con maschere sulla bocca”.
”Fanno un grande show sulla maniera in cui si preoccupano delle frontiere, ma a nostre spese”, ha osservato, riferendosi alle autorita’ cinesi, gia’ accusate di eccessivo zelo nelle misure di prevenzione della malattia.
Husarka ha spiegato di non sapere per quanto tempo il suo gruppo dovra’ restare nell’albergo.

Non accenna a diminuire l’espansione dei contagi da nuova influenza nel mondo. Ad oggi, secondo le ultime cifre dell’OMS, i paesi colpiti dal virus A(H1N1) sono 39 con 8480 casi di contagio. Il maggior numero negli Stati Uniti, 4714 con 4 decessi. Segue il messico con 2895 casi di infezione e 66 decessi. Il Canada ha riportao 496 casi di contagio e un decesso, in Costa Rica 9 contagi e 1 decesso. Negli altri Paesi coinvolti non sono state registrate vittime: Argentina (1 caso di contagio), Australia (1), Austria (1), Belgio (4), Brasile (8), Cina (5), Colombia (11), Cuba (3), Danimarca (1), Ecuador (1), El Salvador (4), Finlandia (2), Francia (14), Germania (14), Guatemala (3), India (1), Irlanda (1), Israele (7), Italia (9), Giappone (7), Malesia (2), Olanda (3), Nuova Zelanda (9), Norvegia (2), Panama (54), Peru (1), Polonia (1), Portogallo (1), Republic di Corea (3), Spagna (103), Svezia (3), Svizzera (1), Tailandia (2), Turchia (1), Regno Unito(82).

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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA: CANADA, COMPLETATA PRIMA SEQUENZA GENETICA VIRUS

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FEBBRE SUINA: NUOVA INFLUENZA SI ESTENDE IN GIAPPONE, CENTINAIA SCUOLE CHIUSE

Pubblicato da milionidieuro su 17 maggio 2009


E’ salito a 8.480 il numero complessivo di casi umani di nuova influenza A/H1N1 ufficialmente confermati all’Oms. Secondo l’ultimo aggiornamento quotidiano, i Paesi coinvolti sono saliti a 39 con l’ingresso di Turchia, India e Malaysia. I decessi sono 72. Ieri il totale era di 8.451 casi in 36 Paesi. Il Messico, dove sono stati segnalati i primi casi, ha confermato 2.895 infezioni, inclusi 66 decessi. Gli Usa sono il Paese piu’ colpito con 4.714, di cui quattro letali.

Kobe (Giappone), 18 mag, – Sono ottanta i casi confermati di febbre suina in Giappone, la gran parte di studenti e insegnanti (lcuni dei quali non sono stati all’estero); ma il timore delle autorita sanitarie locali e’ che siano centinaia le persone gia’ contagiate. Di fronte al diffondersi del virus A/H1N1, le autorita’ nipponiche hanno deciso di chiudere circa un migliaia di scuole e asili. La misura riguarda l’area piu’ colpita, quella di Osaka e Kobe, dove gli istituti rimarranno chiusi fino a nuova ordinanza; anche ai teatri e’ stato chiesto di non alzare il sipario, mentre molte aziende hanno sollecitatoi dipendenti a rimanersene a casa. Di fronte al gran numero di casi di persone che si sono ammalate senza esser stati in Paesi dove era presente il virus, l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms) ha detto sabato che sta seguendo molto da vicino la situazione; se dovesse essere confermato che il virus si sta diffondendo anche in zone al di fuori del Nord-America, dove si e’ originato, l’Oms potrebbe decidere di innalzare il livello di allerta a 6, a indicare che la pandemia e’ imminente. Attualmente il nuovo virus si sta comportando come un normale virus stagionale, rapido nel diffondersi e con lievi sintomi.

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INFLUENZA SUINA:LA NUOVA INFLUENZA SI ALLARGA

Pubblicato da milionidieuro su 16 maggio 2009


Si allarga l’epidemia di influenza da virus A/H1N1 nel mondo. L’ultimo bollettino diffuso oggi dall’Organizzazione mondiale della sanità fa salire a 8.451 i casi di infezione confermati in 36 Paesi, 931 in più rispetto ai 7.520 di ieri. Il conteggio non include ancora il quinto decesso da nuova influenza annunciato in queste ore negli Usa dove un ragazzo di 30 anni che soffriva di altri problemi di salute è morto in Texas la settimana scorsa, ma soltanto ieri sera i test di laboratorio hanno confermato che era stato colpito dal virus.

Sono così diventati tre i morti per febbre suina nel Texas, Stato al confine con il Messico. Gli altri due decessi si sono verificati in Arizona, sempre al confine con il Messico, e a Seattle, nello stato settentrionale di Washington.

In Messico – riferisce l’agenzia ginevrina – si registrano in tutto 2.895 casi confermati, con 66 morti. In Canada 496 con una morte, e in Costa Rica 9 casi con un decesso.

Casi confermati, senza morti, sono segnalati inoltre in Argentina (1), Australia (1), Austria (1), Belgio (2), Brasile (8), Cina (4), Colombia (11), Cuba (3), Danimarca (1), Ecuador (1), El Salvador (4), Finlandia (2), Francia (14), Germania (14), Guatemala (3), Irlanda (1), Israele (7), Italia (9), Giappone (4), Paesi Bassi (3), Nuova Zelanda (9), Norvegia (2), Panama (43), Peru’ (1), Polonia (1), Portogallo (1), Repubblica di Corea (3), Spagna (100), Svezia (2), Svizzera (1), Thailandia (2) e Regno Unito (78)

Un primo caso di influenza A/H1N1 e’ stato confermato in Turchia. Lo ha reso noto l’agenzia Anadolu citando fonti sanitarie turche.Ad essere colpito dal morbo e’ un uomo che proveniva dagli Usa. Intanto e’ stato segnalato il primo caso di nuova influenza contratta direttamente in Giappone. Lo annuncia la tv Nhk.Uno studente di Kobe e’ risultato positivo agli esami, afferma il ministero della Sanita.

Il vaccino contro la nuova influenza, che potrebbe di nuovo colpire nei prossimi mesi sotto forma di pandemia,potrebbe arrivare troppo tardi. L’Oms non ha ancora deciso infatti se suggerire alle aziende produttrici di convertire o meno la produzione del normale vaccino anti-influenzale in quello per il virus H1N1. E anche se l’Oms desse l’ok, il vaccino non arriverebbe in tempo e non prima di settembre, come spiega la rivista ‘New Scientist’.

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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA NEL MONDO 1. 000 CASI IN 24 ORE, 3 SCUOLE CHIUSE A NEW YORK

Pubblicato da milionidieuro su 15 maggio 2009


Nel giorno in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms) ha annunciato 1.000 nuovi casi di febbre suina nel mondo, le autorita’ di New York hanno chiuso tre scuole; e un dipendente di una di esse, e’ in condizione critiche (un cinquantenne, ricoverato in ospedale e sottoposto a ventilazione meccanica). Secondo l’Oms, attualmente sono 7.520 i casi confermati di influenza suina (il bollettino precedente parlava di 6.497 contagi); e gli esperti sono convinti che il virus sia cosi’ contagioso da esser destinato a diffondersi ad altre aree, finora non interessate. Intanto il sindaco di New York, Michael Bloomberg ha annunciato la chiusura temporanea di tre scuole nel Queens, frequentata da 4.500 alunni, dove e’ stato accertato “un livello insolitamente alto di malati di tipo influenzale”. Bloomberg ha spiegato che in una scuola sono stati contagiati quattro studenti e un membro dello staff, che e’ “in stato critico”; mentre una cinquantina di alunni erano stati rispediti a casa la scorsa settimana perche’ con sintomi preoccupanti. In una seconda scuola mancano dalle lezioni 241 alunni; mentre nella terza, 29 studenti mostrano i sintomi dell’influenza. Secondo il ‘New York Times”, l’educatore che si e’ ammalato, e’ ricoverato in stato critico e ora si teme per la sua vita. Giovedi’ le autorita’ sanitarie nazionale avevano reso noto che i casi confermati di contagio erano passati da 3.352 a 4.298. Intanto le autorita’ dell’Arizona hanno confermato la morte di una donna a causa del virus, il che porta a 4 le persone decedute per la febbre suina negli Usa. La donna, di circa 40 anni, e’ deceduta la scorsa settimana per complicazioni, ma gia’ soffriva di una malattia polmonare. Il decesso e’ il primo che si registra in Arizona a causa del virus.

Sono 2.446 i casi in Messico, con 60 decessi, e 449 in Canada, con una vittima. Otto i pazienti in Costa Rica, dove si è verificato anche un decesso. E ancora: 100 casi si sono registrati in Spagna, 71 in Gran Bretagna, 1 in Argentina, 1 in Australia, 1 in Austria, 1 in Belgio, 8 in Brasile, 4 in Cina, 10 in Colombia, 3 a Cuba, 1 in Danimarca, 4 a El Salvador, 2 in Finlandia, 14 in Francia, 12 in Germania, 3 in Guatemala, 1 in Irlanda, 7 in Israele, 9 in Italia, 4 in Giappone, 3 in Olanda, 7 in Nuova Zelanda, 2 in Norvegia, 40 a Panama, 1 in Polonia, 1 in Portogallo, 3 in Corea, 2 in Svezia, 1 in Svizzera, 2 in Tailandia. A fronte di questi dati, “è troppo presto per abbassare la guardia”, è il monito del direttore generale dell’Oms, Margaret Chan, che considera l’influenza A/H1N1 “una crisi con possibili implicazioni mondiali”. Secondo la Chan, i segnali che l’epidemia sta scemando nel suo epicentro in Nord America non significano che il peggio è passato. E c’è “grande incertezza” sul fatto che l’attuale quadro “parzialmente confortante” non muti, ha sottolineato durante un meeting intergovernativo sulla preparazione alla pandemia nel quartier generale dell’Oms a Ginevra.
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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, 7520 CONTAGIATI, FORSE NUOVO CASO IN ITALIA

Pubblicato da milionidieuro su 15 maggio 2009


A livello internazionale i casi confermati di nuova influenza A/H1N1 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) e il Center of Desease Control (CDC) di Atlanta sono complessivamente 7.520, i decessi sono 65. Il maggior numero di contagiati e’ stato registrato negli Stati Uniti: 3352, con 4 decessi; segue il Messico con 2446 contagiati e 60 decessi. Il Canada ha registrato 389 contagiati e 1 vittima. Costa Rica, 8 contagiati e 1 vittima. Nessun decesso invece negli altri paesi che hanno registrato contagi: Argentina (1), Australia (1), Austria (1), Brasile (8), Cina (4), Colombia (7), Cuba (1), Danimarca (1), El Salvador (4), Finlandia (2), Francia (14), Germania (12), Guatemala (3), Irlanda (1), Israele (7), Italia (9), Giappone (4), Olanza (3), Nuova Zelandia (7), Norvegia (2), Panama (29), Polonia (1), Portogallo (1), Repubblica di Corea (3), Spagna (100), Svezia (2), Svizzera (1), Tailandia (2), Regno Unito (71).

Un caso sospetto di nuova influenza ad Arezzo. Positivi i primi esami fatti a Siena, in serata ci saranno i risultati degli accertamenti sul campione inviato, come prevede la prassi, all’Istituto Superiore di Sanita’. Ad oggi in Toscana sono 36 i casi sospetti, due dei quali sono risultati positivi al virus. Si tratta di un uomo di 32 anni, tornato il 4 maggio da New York, e che dopo tre giorni ha accusato una lieve sintomatologia influenzale (mal di gola, raffreddore). Nei giorni successivi, a seguito di un rialzo febbrile e disturbi di natura gastroenterica, si e’ presentato all’ospedale aretino, dove sono stati eseguiti i primi accertamenti. Dai primi esami, eseguiti dall’azienda ospedaliera di Siena, il tampone e’ risultato positivo per influenza di tipo A, ma questo non significa che ci troviamo di fronte a un caso conclamato. Spettera’ ora all’Istituto Superiore di Sanita’ – unica struttura deputata all’accertamento finale – chiarire se si tratta di comune influenza stagionale (che e’ ancora in circolazione) o di nuova influenza A/H1N1. I risultati degli esami dell’ISS sono attesi in serata. Il giovane aretino, ricoverato in osservazione nel reparto di malattie infettive dell’ospedale San Donato di Arezzo, ha gia’ iniziato una terapia specifica e le sue condizioni generali di salute sono buone. Anche i familiari conviventi con lui hanno iniziato, sempre a scopo precauzionale, la profilassi; anche loro stanno tutti bene. Ad oggi, in seguito alla sorveglianza effettuata dai servizi territoriali delle Asl, sono stati segnalati in Toscana 36 casi sospetti di nuova influenza. Di questi, 32 sono risultati negativi, 2 positivi al nuovo virus A/H1N1 (segnalati da Massa e Firenze), 1 aveva contratto un’influenza di tipo stagionale (con un ceppo virale di vecchio tipo) ed 1 – quello appunto segnalato dalla Asl 8 di Arezzo – e’ ancora in corso di accertamento.

Citta’ del Messico, 15 mag – Il bilancio dell’influenza A/H1N1 in Messico e’ salito a 66 morti ”accertati”, due piu’ di ieri, e 2.829 malati. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Jose’ Angel Cordova, precisando che la tendenza dell’epidemia resta ”discendente”.
L’ultimo decesso, ha spiegato, risale al 10 maggio e 61 dei casi mortali riguardano pazienti che hanno cominciato ad avvertire dei sintomi prima del 23 aprile.

Le autorita’ sanitarie dell’Arizona hanno confermato che una donna e’ morta a causa del virus H1N1. Si tratta della quarta vittima negli Stati Uniti dell’epidemia di influenza di tipo A. La donna, che era ultraquarantenne ed aveva avuto precedenti problemi polmonari, e’ deceduta la scorsa settimana ma solo ora i test hanno confermato solo ora che la morte e’ da collegarsi al virus della febbre suina. Le altre vittime statunitensi del virus si sono registrate in Texas – che come l’Arizona confina con il Messico, epicentro dell’epidemia – e nello stato di Washington. Sono intanto oltre 4mila i casi di influenza di tipo A confermati in tutti gli Stati Uniti.

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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, 9 CASI IN ITALIA,. NEL MONDO 6.497 E 65 DECESSI

Pubblicato da milionidieuro su 14 maggio 2009


In Italia sono 9 i casi accertati di nuova influenza causata dal virus A/H1N1. Lo comunica il bollettino aggiornato del Ministero della Salute specificando che il 2 maggio e’ stato registrato un caso confermato in Toscana (Ospedale di Massa); il 3 maggio, un caso confermato nel Lazio (Ospedale Spallanzani di Roma); il 4 maggio, un caso confermato nel Lazio (Ospedale Spallanzani di Roma); il 4 maggio, un caso confermato nel Lazio (Ospedale Bambino Gesu’ di Roma); il 5 maggio, un caso confermato in Toscana (Ospedale Careggi di Firenze); l’8 maggio, due casi confermati in Lombardia (Ospedale Sacco di Milano e Ospedale San Matteo di Pavia); l’8 maggio, un caso confermato nel Lazio (Ospedale Spallanzani di Roma) e il 9 maggio, un caso confermato nel Lazio (Ospedale Bambino Gesu’).

A livello internazionale i casi confermati di nuova influenza A/H1N1 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) e il Center of Desease Control (CDC) di Atlanta sono complessivamente 6.497, con 65 decessi.

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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, il virus potrebbe essere stato creato in laboratorio

Pubblicato da milionidieuro su 13 maggio 2009


Il virus della nuova influenza potrebbe essere nato in un laboratorio per errore umano. Lo sostiene il ricercatore australiano Adrian Gibbs. In un articolo che ha inviato all’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms) e ai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc),uno dei ‘padri’ dell’antivirale oseltamivir,sostiene che le caratteristiche genetiche del virus A/H1N1 sono tali da far supporre che sia stato coltivato nelle uova. Un’ipotesi sulla quale l’Oms sta indagando.

Il virus della nuova influenza A/H1N1 potrebbe essere nato in un laboratorio per un errore umano. Lo sostiene il ricercatore australiano Adrian Gibbs, uno dei “padri” dell’antivirale oseltamivir, in un articolo che ha inviato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e ai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc), e del quale ha annunciato l’imminente pubblicazione.

Un’ipotesi, a quanto si apprende, sulla quale l’Oms sta indagando e si sta confrontando in questi giorni con gli esperti internazionali di virologia umana e animale. Hanno ricevuto copia dell’articolo anche gli esperti internazionali della Fao e dell’Organizzazione internazionale per la salute animale (Oie).

Secondo Gibbs, che studia l’evoluzione dei virus, il microrganismo non sarebbe un prodotto della natura. I geni del nuovo H1N1, sostiene, mostrano di essersi evoluti troppo rapidamente di quanto ci si aspetterebbe trattandosi di un virus ‘cresciuto’ nei maiali. Potrebbe aver trascorso del tempo in un ospite intermedio, prima di passare all’uomo, come volatili o mammiferi marini, ma potrebbe anche essere stato coltivato in uova di laboratorio – è la tesi dello scienziato australiano – e questo spiegherebbe l’insolita rapidità della sua evoluzione. Per sopravvivere in questo ambiente nuovo, spiega, il virus deve adattarsi rapidamente, cosa che invece non farebbe a tale velocità crescendo in un ‘ospite’ che già ben conosce. Il risultato sono le mutazioni genetiche identificate dagli scienziati nel nuovo H1N1. Le uova sono usate nei laboratori e nei siti di produzione di vaccini, per far crescere i virus influenzali.
In passato, nel 1977, un virus influenzale del tipo H1N1 era stato prodotto per errore per la cattiva gestione di un laboratorio in Russia.

Gibbs, che ha presentato le sue conclusioni a una rivista scientifica per la pubblicazione, ha informato della sua teoria l’Oms nel week end appena trascorso. “Non c’era alcun segnale – ha affermato il virologo, secondo quanto si legge sul ‘Canadian Press’ – che le autorità stessero seriamente prendendo in considerazione la possibilità che il virus fosse un prodotto di laboratorio. Mi è sembrata una buona idea venire allo scoperto e dire ‘i dati mi fanno pensare questo. Sarebbe ora di indagare’”. L’Oms ha chiamato a raccolta i ricercatori dei principali laboratori di virologia per verificare se quest’ipotesi ha fondamento. Gli esperti stanno ancora lavorando, ma le prime analisi non supporterebbero la teoria di un’origine del virus in laboratorio.

E intanto di fronte alla debacle turistica causata dall’epidemia di influenza gli albergatori messicani tentano di salvare il salvabile. Mentre ieri il ministro della sanità, Josè Angel Cordova ha sostenuto che i cinque più importanti centri turistici del Paese (Puerto Vallarta, Los Cabos, Cozumel, Mazatlan e Zihuatanejo) non hanno registrato alcun caso di persone colpite dal virus N1H1, i proprietari degli hotel di Cancun e della Riviera Maya hanno fatto un annuncio a dir poco originale: «i turisti che presentassero i sintomi dell’influenza negli otto giorni successivi al loro ritorno a casa, saranno risarciti con tre anni di viaggi gratuiti».

Lo ha reso noto Fernando Garcia, il direttore di uno dei gruppi alberghieri che hanno lanciato tale promozione, precisando che gli hotel che hanno aderito all’iniziativa hanno almeno 5.000 stanze disponibili. «Siamo sicuri che nei prossimi giorni si aggiungeranno altri alberghi», ha sottolineato Garcia, facendo anche sapere che saranno inviate lettere al governo degli Stati Uniti e pubblicate inserzioni nei media del vicino Paese affinchè venga derogato lo stato d’allerta che raccomanda di non recarsi in Messico.

Ieri, il governatorato di Quintana Roo ha ammesso in proposito che, a partire dall’insorgere dell’epidemia, a causa della mancanza di turisti almeno 25 hotel di Cancun e della Riviera Maya (nella zona est del Paese) hanno dovuto chiudere temporaneamente i battenti. Intanto, il ministro Cordova ha precisato che i casi di morte da H1N1 sono saliti da 56 a 58 e che i contagiati sono 2.224.

Per il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie sono 217 i casi di nuova influenza in Ue (con Norvegia e Svizzera). Nel mondo sono almeno 5.718. Per quanto riguarda i dati europei, al momento questo e’ il quadro epidemiologico: 100 casi in Spagna, 68 nel Regno Unito, 13 in Francia, 12 in Germania, nove in Italia, tre in Olanda, due in Norvegia, due in Svezia, e uno rispettivamente in Austria, Danimarca, Irlanda, Polonia, Portogallo e Svizzera.

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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, 5251 CASI ACCERTATI, 9 IN ITALIA. 61 I DECESSI

Pubblicato da milionidieuro su 12 maggio 2009


In Italia sono 9 i casi confermati di nuova influenza umana A/H1N1secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero della Salute. A livello internazionale i casi confermati di nuova influenza A/H1N1 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) e il Center of Desease Control (CDC) di Atlanta sono complessivamente 5.251, i decessi sono 61. Messico e Stati Uniti, rispettivamente con 2.059 casi confermati e 56 decessi e 2.600 casi confermati e 3 decessi sono i paesi dove maggiore e’ stato il contagio.

”Non si può accettare che la psicosi ingiustificata che ha provocato un calo del 10% nei consumi di carne di maiale e derivati dia il colpo di grazia agli allevamenti italiani che si trovano in una situazione drammatica per colpa della mancanza di trasparenza e delle distorsioni che si verificano nel passaggio dalla stalla alla tavola”. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini in occasione della giornata nazionale degli allevamenti italiani che ha visto scendere decine di migliaia di allevatori in piazza e di fronte ai centri commerciali in tutte le principali regioni di produzione per salvare le stalle italiane e i primati qualitativi e di sicurezza del made in Italy, con una capillare ”operazione verità”. Al centro dell’iniziativa della Coldiretti, la mancanza di trasparenza nella vendita dei prodotti e i troppi passaggi dal produttore al consumatore. ”Sui banchi della grande distribuzione – ha denunciato Marini – due prosciutti su tre sono venduti come italiani, ma provengono da maiali allevati all’estero, due cartoni di latte a lunga conservazione su tre sono stranieri senza indicazione in etichetta e la metà delle mozzarelle non a denominazione di origine sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere”. ”Chiediamo che la grande distribuzione – ha proseguito Marini – divida sugli scaffali gli spazi dedicati al vero prodotto italiano da quelli del finto made in Italy, ottenuto con prodotti importati, perché la mancanza di trasparenza alimenta l’incertezza soprattutto di fronte alle emergenze sanitarie che si stanno verificando ed alimentano inefficienze e distorsioni che fanno chiudere le stalle”. ”E’ necessario – ha chiesto Marini – rendere obbligatorio indicare in etichetta la provenienza dei prodotti alimentari venduti sugli scaffali già in vigore per la carne bovina e per quella di pollo, ma che manca ancora per la carne di maiale, il latte a lunga conservazione i salumi e i formaggi non a denominazione di origine, come previsto dalle iniziative di legge del Parlamento e del Governo”. Intanto il virus H1N1 è arrivato anche in Finlandia. A confermare i primi due casi di febbre suina nel Paese nordico è stato il ministero della Salute, senza tuttavia precisare come si ritenga che le due persone malate abbiano contratto il virus. Continuano dunque ad aumentare i casi di febbre suina. Secondo l’aggiornamento fornito stamattina dall’Organizzazione mondiale della sanità, siamo ormai a quota 5.251 infezioni confermate in 30 Paesi, con 61 decessi. In particolare, il Messico riferisce 2.059 casi confermati con 56 morti, gli Usa riportano 2.600 casi e tre decessi, il Canada 330 casi e un morto, e il Costa Rica 8 casi con un morto. Nel resto del mondo, finora, non si sono invece registrate vittime. In Europa sono 14 i nuovi di casi di influenza: il totale dei contagi è così salito a 210. Secondo l’aggiornamento del Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), i casi di trasmissione secondaria nel Vecchio continente sono arrivati a 46: 34 in Gran Bretagna, dove ieri se ne sono registrati altri 4; 9 in Spagna, 2 in Germania e uno in Italia. In Argentina l’Oms segnala 1 caso di nuova influenza A, in Australia 1 caso, in Austria 1 caso, in Brasile 8 casi, in Cina 2 casi, in Colombia 3 casi, in Danimarca 1 caso, a El Salvador 4 casi, in Francia 13 casi, in Germania 12 casi, in Guatemala 1 caso, in Irlanda 1 caso, in Israele 7 casi, in Italia 9 casi, in Giappone 4 casi, in Olanda 3 casi, in Nuova Zelanda 7 casi, in Norvegia 2 casi, a Panama 16 casi, in Polonia 1 caso, in Portogallo 1 caso, nella Repubblica di Corea 3 casi, in Spagna 88 casi, in Svezia 2 casi, in Svizzera 1 caso e in Gb 55 casi.

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INFLUENZA SUINA : Nuova influenza, Oms, 5200 casi, Sono saliti a 61 i decessi, in Europa 212 casi

Pubblicato da milionidieuro su 12 maggio 2009


Il totale dei casi di nuova influenza A/H1N1, notificati all’Organizzazione mondiale della sanita’(Oms) ha superato le 5mila infezioni. Secondo l’Oms, 30 Paesi hanno notificato 5.251 casi. I decessi sono saliti a 61. Il Messico ha segnalato 2.059 casi, 56 dei quali mortali. Gli Usa 2.600, di cui 3 letali. Nell’Unione Europea, piu’ la Norvegia e la Svizzera, sono stati confermati almeno 210 casi a cui si sono intanto aggiunti, per la prima volta, due casi in Finlandia.

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INFLUENZA SUINA : NUOVA INFLUENZA, MIN. SALUTE, 9 CASI IN ITALIA, nel mondo i casi sono complessivamente almeno 4.942.E 53 DECESSI NEL MONDO

Pubblicato da milionidieuro su 11 maggio 2009


Nell’Ue sono stati confermati almeno 196 casi di nuova influenza da virus A/H1N1 e nel mondo i casi sono complessivamente almeno 4.942. Lo ha reso noto il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Il totale dei casi europei comprende: 2 casi in Norvegia, 2 in Svizzera, 95 in Spagna, 55 in Gb, 11 in Germania, 13 in Francia, 9 in Italia, 3 in Olanda, due in Norvegia, e uno rispettivamente in Austria, Danimarca, Irlanda, Polonia, Portogallo e Svizzera.

In Italia sono 9 i casi accertati di nuova influenza causata dal virus A/H1N1. Lo comunica l’ultimo bollettino aggiornato del Ministero della Salute specificando che il 2 maggio e’ stato registrato un caso confermato in Toscana (Ospedale di Massa); il 3 maggio, un caso confermato nel Lazio (Ospedale Spallanzani di Roma); il 4 maggio, un caso confermato nel Lazio (Ospedale Spallanzani di Roma);il 4 maggio; un caso confermato nel Lazio (Ospedale Bambino Gesu’ di Roma); il 5 maggio, un caso confermato in Toscana (Ospedale Careggi di Firenze); l’8 maggio, due casi confermati in Lombardia (Ospedale Sacco di Milano e Ospedale San Matteo di Pavia); l’8 maggio, un caso confermato nel Lazio (Ospedale Spallanzani di Roma) e il 9 maggio, un caso confermato nel Lazio (Ospedale Bambino Gesu’) .

SCORTE ANTIVIRALI. Per quanto riguarda la situazione delle scorte di antivirali nel nostro PAESE si sottolinea che presso il Ministero sono stoccate quaranta milioni di dosi di farmaci antivirali. Piu’ precisamente sono disponibili circa dieci milioni di dosi di farmaco Zanamivir (Relenza) e 60mila dosi di farmaco Oseltamivir (Tamiflu) pronte per l’assunzione.
Sono inoltre disponibili circa 30 milioni di dosi di Tamiflu sotto forma di polvere, per l’incapsulamento della quale e’ stato dato mandato all’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze che provvedera’ all’incapsulamento di 70.000 dosi giornaliere.
Tale polvere, comunque, puo’ essere assunta, in estrema emergenza, in soluzione liquida. Si ricorda, infine, che l’Italia dispone di un preciso Piano concordato con gli altri Stati dell’Unione Europea di preparazione e risposta ad un’eventuale pandemia influenzale.

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INFLUENZA SUINA: nuova influenza, più di una varietà dell’A/H1N1

Pubblicato da milionidieuro su 10 maggio 2009


In Italia sono 9 i casi confermati di nuova influenza umana A/H1N1secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero della Salute. A livello internazionale i casi confermati di nuova influenza A/H1N1 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) e il Center of Desease Control (CDC) di Atlanta sono complessivamente 5.251, i decessi sono 61. Messico e Stati Uniti, rispettivamente con 2.059 casi confermati e 56 decessi e 2.600 casi confermati e 3 decessi sono i paesi dove maggiore e’ stato il contagio.

”Non si può accettare che la psicosi ingiustificata che ha provocato un calo del 10% nei consumi di carne di maiale e derivati dia il colpo di grazia agli allevamenti italiani che si trovano in una situazione drammatica per colpa della mancanza di trasparenza e delle distorsioni che si verificano nel passaggio dalla stalla alla tavola”. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini in occasione della giornata nazionale degli allevamenti italiani che ha visto scendere decine di migliaia di allevatori in piazza e di fronte ai centri commerciali in tutte le principali regioni di produzione per salvare le stalle italiane e i primati qualitativi e di sicurezza del made in Italy, con una capillare ”operazione verità”. Al centro dell’iniziativa della Coldiretti, la mancanza di trasparenza nella vendita dei prodotti e i troppi passaggi dal produttore al consumatore. ”Sui banchi della grande distribuzione – ha denunciato Marini – due prosciutti su tre sono venduti come italiani, ma provengono da maiali allevati all’estero, due cartoni di latte a lunga conservazione su tre sono stranieri senza indicazione in etichetta e la metà delle mozzarelle non a denominazione di origine sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere”. ”Chiediamo che la grande distribuzione – ha proseguito Marini – divida sugli scaffali gli spazi dedicati al vero prodotto italiano da quelli del finto made in Italy, ottenuto con prodotti importati, perché la mancanza di trasparenza alimenta l’incertezza soprattutto di fronte alle emergenze sanitarie che si stanno verificando ed alimentano inefficienze e distorsioni che fanno chiudere le stalle”. ”E’ necessario – ha chiesto Marini – rendere obbligatorio indicare in etichetta la provenienza dei prodotti alimentari venduti sugli scaffali già in vigore per la carne bovina e per quella di pollo, ma che manca ancora per la carne di maiale, il latte a lunga conservazione i salumi e i formaggi non a denominazione di origine, come previsto dalle iniziative di legge del Parlamento e del Governo”. Intanto il virus H1N1 è arrivato anche in Finlandia. A confermare i primi due casi di febbre suina nel Paese nordico è stato il ministero della Salute, senza tuttavia precisare come si ritenga che le due persone malate abbiano contratto il virus. Continuano dunque ad aumentare i casi di febbre suina. Secondo l’aggiornamento fornito stamattina dall’Organizzazione mondiale della sanità, siamo ormai a quota 5.251 infezioni confermate in 30 Paesi, con 61 decessi. In particolare, il Messico riferisce 2.059 casi confermati con 56 morti, gli Usa riportano 2.600 casi e tre decessi, il Canada 330 casi e un morto, e il Costa Rica 8 casi con un morto. Nel resto del mondo, finora, non si sono invece registrate vittime. In Europa sono 14 i nuovi di casi di influenza: il totale dei contagi è così salito a 210. Secondo l’aggiornamento del Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), i casi di trasmissione secondaria nel Vecchio continente sono arrivati a 46: 34 in Gran Bretagna, dove ieri se ne sono registrati altri 4; 9 in Spagna, 2 in Germania e uno in Italia. In Argentina l’Oms segnala 1 caso di nuova influenza A, in Australia 1 caso, in Austria 1 caso, in Brasile 8 casi, in Cina 2 casi, in Colombia 3 casi, in Danimarca 1 caso, a El Salvador 4 casi, in Francia 13 casi, in Germania 12 casi, in Guatemala 1 caso, in Irlanda 1 caso, in Israele 7 casi, in Italia 9 casi, in Giappone 4 casi, in Olanda 3 casi, in Nuova Zelanda 7 casi, in Norvegia 2 casi, a Panama 16 casi, in Polonia 1 caso, in Portogallo 1 caso, nella Repubblica di Corea 3 casi, in Spagna 88 casi, in Svezia 2 casi, in Svizzera 1 caso e in Gb 55 casi.

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INFLUENZA SUINA: nuova influenza, più di una varietà dell'A/H1N1

Pubblicato da milionidieuro su 10 maggio 2009


In Italia sono 9 i casi confermati di nuova influenza umana A/H1N1secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero della Salute. A livello internazionale i casi confermati di nuova influenza A/H1N1 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) e il Center of Desease Control (CDC) di Atlanta sono complessivamente 5.251, i decessi sono 61. Messico e Stati Uniti, rispettivamente con 2.059 casi confermati e 56 decessi e 2.600 casi confermati e 3 decessi sono i paesi dove maggiore e’ stato il contagio.

”Non si può accettare che la psicosi ingiustificata che ha provocato un calo del 10% nei consumi di carne di maiale e derivati dia il colpo di grazia agli allevamenti italiani che si trovano in una situazione drammatica per colpa della mancanza di trasparenza e delle distorsioni che si verificano nel passaggio dalla stalla alla tavola”. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini in occasione della giornata nazionale degli allevamenti italiani che ha visto scendere decine di migliaia di allevatori in piazza e di fronte ai centri commerciali in tutte le principali regioni di produzione per salvare le stalle italiane e i primati qualitativi e di sicurezza del made in Italy, con una capillare ”operazione verità”. Al centro dell’iniziativa della Coldiretti, la mancanza di trasparenza nella vendita dei prodotti e i troppi passaggi dal produttore al consumatore. ”Sui banchi della grande distribuzione – ha denunciato Marini – due prosciutti su tre sono venduti come italiani, ma provengono da maiali allevati all’estero, due cartoni di latte a lunga conservazione su tre sono stranieri senza indicazione in etichetta e la metà delle mozzarelle non a denominazione di origine sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere”. ”Chiediamo che la grande distribuzione – ha proseguito Marini – divida sugli scaffali gli spazi dedicati al vero prodotto italiano da quelli del finto made in Italy, ottenuto con prodotti importati, perché la mancanza di trasparenza alimenta l’incertezza soprattutto di fronte alle emergenze sanitarie che si stanno verificando ed alimentano inefficienze e distorsioni che fanno chiudere le stalle”. ”E’ necessario – ha chiesto Marini – rendere obbligatorio indicare in etichetta la provenienza dei prodotti alimentari venduti sugli scaffali già in vigore per la carne bovina e per quella di pollo, ma che manca ancora per la carne di maiale, il latte a lunga conservazione i salumi e i formaggi non a denominazione di origine, come previsto dalle iniziative di legge del Parlamento e del Governo”. Intanto il virus H1N1 è arrivato anche in Finlandia. A confermare i primi due casi di febbre suina nel Paese nordico è stato il ministero della Salute, senza tuttavia precisare come si ritenga che le due persone malate abbiano contratto il virus. Continuano dunque ad aumentare i casi di febbre suina. Secondo l’aggiornamento fornito stamattina dall’Organizzazione mondiale della sanità, siamo ormai a quota 5.251 infezioni confermate in 30 Paesi, con 61 decessi. In particolare, il Messico riferisce 2.059 casi confermati con 56 morti, gli Usa riportano 2.600 casi e tre decessi, il Canada 330 casi e un morto, e il Costa Rica 8 casi con un morto. Nel resto del mondo, finora, non si sono invece registrate vittime. In Europa sono 14 i nuovi di casi di influenza: il totale dei contagi è così salito a 210. Secondo l’aggiornamento del Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), i casi di trasmissione secondaria nel Vecchio continente sono arrivati a 46: 34 in Gran Bretagna, dove ieri se ne sono registrati altri 4; 9 in Spagna, 2 in Germania e uno in Italia. In Argentina l’Oms segnala 1 caso di nuova influenza A, in Australia 1 caso, in Austria 1 caso, in Brasile 8 casi, in Cina 2 casi, in Colombia 3 casi, in Danimarca 1 caso, a El Salvador 4 casi, in Francia 13 casi, in Germania 12 casi, in Guatemala 1 caso, in Irlanda 1 caso, in Israele 7 casi, in Italia 9 casi, in Giappone 4 casi, in Olanda 3 casi, in Nuova Zelanda 7 casi, in Norvegia 2 casi, a Panama 16 casi, in Polonia 1 caso, in Portogallo 1 caso, nella Repubblica di Corea 3 casi, in Spagna 88 casi, in Svezia 2 casi, in Svizzera 1 caso e in Gb 55 casi.

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INFLUENZA SUINA :NUOVA INFLUENZA,SALGONO A NOVE I CASI IN ITALIA

Pubblicato da milionidieuro su 9 maggio 2009


E’ stato confermato oggi dall’Istituto Superiore di Sanita’ un altro caso, il nono in Italia, di positivita’ alla nuova influenza umana A/H1N1. Lo rende noto il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali.

Si tratta – fa sapere una nota – di un bambino di 2 anni visitato il 7 maggio all’Ospedale Bambin Gesu’ di Roma per sintomatologia influenzale e febbre. Il piccolo, che attualmente e’ a casa, e’ il fratellino del bambino di 11 anni risultato positivo al virus dell’influenza A/H1N1 il 4 maggio scorso dopo essere rientrato in Italia da un viaggio in Messico. L’uomo di 70 anni risultato positivo ieri, e’ il nonno dei due bambini.

Si tratta probabilmente di casi di trasmissione del virus all’interno di un contesto familiare, vale a dire da ”contatto stretto”. Attualmente sia il piccolo di due anni che il nonno stanno bene, il bimbo piu’ grande, primo ad ammalarsi, e’ gia’ guarito. Si sottolinea che casi di trasmissioni del virus da ”contatti stretti” erano attesi anche nel nostro paese e che si sono gia’ manifestati in Spagna, Germania e Gran Bretagna.

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INFLUENZA SUINA :NUOVA INFLUENZA, SALGONO A OTTO I CASI. PRIMO CONTAGIO IN ITALIA

Pubblicato da milionidieuro su 8 maggio 2009

La prima infezione contratta in Italia
E’ stato confermato oggi dall’Istituto Superiore di Sanita’ un altro caso, l’ottavo, di positivita’ alla nuova influenza umana A/H1N1. Il caso e’ relativo ad un uomo di 70 anni ricoverato presso l’Ospedale Spallanzani di Roma, nonno del bambino di 11 anni che nei giorni scorsi era stato ricoverato presso l’Ospedale Bambin Gesu’ di Roma al ritorno da un viaggio in Messico. E’ il primo caso in cui l’infezione e’ stata contratta in Italia. Va sottolineato pero’, che si tratta di un contatto familiare stretto e che diversi casi analoghi si sono gia’ verificati in Spagna, Gran Bretagna e Germania.

In Italia sono 8 i casi confermati di nuova influenza umana A/H1N1. A livello internazionale i casi confermati di nuova influenza A/H1N1 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) e il Center of Desease Control (CDC) di Atlanta sono complessivamente 3.116, i decessi sono 44.

CALL CENTER. Sempre attivo il numero 1500 per fornire ai cittadini informazioni ed aggiornamenti in merito alla nuova influenza. SCORTE ANTIVIRALI. Per quanto riguarda la situazione delle scorte di antivirali nel nostro si sottolinea che: presso il Ministero sono stoccate quaranta milioni di dosi di farmaci antivirali. Piu’ precisamente sono disponibili circa dieci milioni di dosi di farmaco Zanamivir (Relenza) e 60mila dosi di farmaco Oseltamivir (Tamiflu) pronte per l’assunzione.

Sono inoltre disponibili circa 30 milioni di dosi di Tamiflu sotto forma di polvere, per l’incapsulamento della quale e’ stato dato mandato all’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze che provvedera’ all’incapsulamento di 70.000 dosi giornaliere.

Tale polvere, comunque, puo’ essere assunta, in estrema emergenza, in soluzione liquida. Si ricorda, infine, che l’Italia dispone di un preciso Piano concordato con gli altri Stati dell’Unione Europea di preparazione e risposta ad un’eventuale pandemia influenzale. res-dnp/mcc/ss

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INFLUENZA SUINA: Nuova influenza, 7 i casi in Italia,BILANCIO SALITO A 2.386 CASI

Pubblicato da milionidieuro su 8 maggio 2009


Sono stati confermati in Italia altri due casi di persone risultate positive al virus A/H1N1 della ‘nuova influenza’. Lo ha annunciato il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, sottolineando che sale a sette il numero totale dei casi di ‘nuova influenza’ nel nostro Paese. I casi riguardano una donna di 48 anni di Como, che era rientrata dal Messico ed un uomo ricoverato all’ospedale S.Matteo di Pavia, che rientrava da New York. L’uomo ha 40 anni ed e’ un musicista

L’AQUILA – Due nuovi casi di influenza «A» nel nostro Paese. Lo ha reso noto il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, in visita a L’Aquila.

CHI SONO – Il primo caso, la cui positività è stata riscontrata giovedì, è quello di una donna di 48 anni di Como, tornata dal Messico, mentre si è avuta la conferma della positività di un uomo di 40 anni, musicista, tornato da New York e ricoverato al «San Matteo» di Pavia. Unico caso italiano, finora, di infezione non contratta in Messico. Il bilancio degli italiani colpiti dalla cosiddetta «febbre suina» sale così a sette.

LE CIFRE NEL MONDO – Così i casi umani della nuova influenza A/H1N1 sono saliti a un totale di 2.386, secondo gli ultimi dati resi noti dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). In tutto 24 Paesi hanno ufficialmente notificato almeno un caso all’Oms. Il Messico resta il Paese più colpito, con 1.112 casi (di cui 42 mortali), seguito dagli Usa (896 casi, di cui due mortali) e dal Canada (214 casi e nessun decesso). Casi ufficialmente confermati da analisi di laboratorio – ma nessun decesso – sono stati registrati inoltre nei seguenti Paesi: Austria (1), Hong Kong (1), Colombia (1), Costa Rica (1), Danimarca (1), El Salvador (2), Francia (5), Germania (10), Guatemala (1), Irlanda (1), Israele (6), Italia (7), Olanda (2), Nuova Zelanda (5), Polonia (1), Portogallo (1), Repubblica di Corea (3), Spagna (81), Svezia (1), Svizzera (1) e Regno Unito (32).

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INFLUENZA SUINA : NUOVA INFLUENZA, SALE 2371 CONTAGIATI IN 24 PAESI, 44 I MORTI PRIMI CASI CONFERMATI IN BRASILE E ARGENTINA

Pubblicato da milionidieuro su 8 maggio 2009


Sono 24 i Paesi del mondo che hanno riportato casi di contagio da virus della nuova influenza A/H1N1, secondo l’ultimo rapporto dell’OMS. 2371 i contagiati, 44 i morti. Il Messico ha confermato 1112 casi con 42 decessi. Gli Stati Uniti registrano 896 contagi e due decessi .

Nel dettaglio, gli altri Paesi colpiti, ma che non hanno registrato alcun decesso, sono: Austria (1), Canada (201), Hong Kong (1), Colombia (1), Costa Rica (1), Danimarca (1), El Salvador (2), Francia (5), Germania (10), Guatemala (1), Irlanda (1), Israele (6), Italia (5), Olanda (2), Nuova Zelanda (5), Polonia (1), Portogallo (1), Repubblica di Corea (3), Spagna (81), Svezia (1), Svizzera (1) e Regno Unito (32).
Il ministero della Salute brasiliano e quello argentino hanno confermato i primi casi di nuova influenza nei rispettivi Paesi.

Il ministro della Salute brasiliano, Jose Gomes Temporao, ha annunciato la registrazione di 4 casi di virus A(H1N1): tre pazienti infetti erano stati in Messico e un altro negli Stati Uniti. ”Sono tutti giovani e stanno tutti bene”, ha spiegato. ”La situazione e’ totalmente sotto controllo. Non ci sono casi di contagio uomo-uomo in Brasile e tutti i casi di infezione sono stati contratti all’estero”, ha assicurato.

Per quanto riguarda l’Argentina, il ministro Graciela Ocana ha fatto sapere che la persona infettata dal virus dell’influenza suina era stata in viaggio in Messico ed era tornata lo scorso 25 aprile.

Secondo il governo argentino, sono 52 i casi sospetti dell’epidemia.

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FEBBRE SUINA: NUOVA INFLUENZA, LA PANDEMIA POTREBBE COLPIRE 1/3 POPOLAZIONE MONDIALE PER ORA 5 CASI IN ITALIA E 2099 NEL MONDO

Pubblicato da milionidieuro su 7 maggio 2009


In caso di pandemia, la febbre suina potrebbe colpire un terzo della popolazione mondiale. La stima e’ del numero due dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’, Keiji Fukuda. ”Se si guarda alle pandemie del passato, sarebbe ragionevole stimare che un terzo della popolazione potrebbe rimanesre infetto”, ha detto Fukuda, vice direttore generale dell’Agenzia delle Nazioni Unite. n Italia sono 5 i casi confermati di nuova influenza umana A/H1N1. E’ quanto si legge in un comunicato del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. A livello internazionale i casi confermati di nuova influenza A/H1N1 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) e il Center of Desease Control (CDC) di Atlanta sono complessivamente 2099, i decessi sono 44.

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