ENERGIA NUCLEARE ENERGIE RINNOVABILI

ENERGIA NUCLEARE ENERGIE RINNOVABILI

Archivio per la categoria ‘ENERGIA SOLARE’

celle solari trasparenti: L’energia arriverà da occhiali da sole, finestre o persino parabrezza.

Pubblicato da milionidieuro su 17 giugno 2009


Le celle solari possono anche essere trasparenti, nessuno esclude, che l’energia del sole potrebbe provenire da occhiali da sole, finestre o persino parabrezza. È solo questione di trovare il materiale giusto.

GLI SCIENZIATI TEDESCHI – Wolfgang Körner e altri ingegneri dell’Istituto Fraunhofer di Materiali Meccanici IWM di Friburgo, in Germania, stanno lavorando a UN progetto per sfruttare le finestre dei palazzi come superfici da adibire a celle , cercando al tempo stesso di conservare le proprietà di trasparenza del vetro.

I PANNELLI-FINESTRE – La nuova tecnologia allo studio dei ricercatori dell’Istituto di Materiali Meccanici richiede l’uso di due tipi differenti di strati trasparenti: il primo tipo, già collaudato, è in grado di trasferire l’elettricità attraverso gli elettroni, n-conduttori, mentre per lo sviluppo del secondo tipo, in cui sono le lacune elettroniche, i cosiddetti p-conduttori, a consentire all’elettricità di scorrere, le tecnologie sono ancora insufficienti. I p-conduttori presentano molte problematiche e spesso la loro conduttività è troppo bassa e la trasparenza è scarsa.

MATERIALI CONDUTTIVI E TRASPARENTI – I materiali esistenti allo stato attuale non consentono di veicolare sufficiente elettricità né di mantenere la trasparenza, obiettivo che grazie a Körner e ai suoi colleghi potrebbe essere invece più vicino. Attraverso un microscopio elettronico i ricercatori tedeschi hanno studiato infatti la modalità di distribuzione degli elettroni nelle diverse strutture, calcolando così il potenziale di conduttività e trasparenza dei differenti materiali che potrebbe portare alla superficie ideale per la finestra energetica e trasparente. Fino ad ora il materiale più promettente sembra essere l’azoto, ma la ricerca dell’ideale per la finestra solare è appena iniziata.

Pubblicato in: AZOTO, CELLE SOLARI, celle solari trasparenti, elettricità, energia elettrica, ENERGIA SOLARE, FOTOVOLTAICO | Lascia un commento »

ECO SOSTENIBILE: Samso l’isola a impatto zero

Pubblicato da milionidieuro su 3 giugno 2009


L’isola che c’è. Verde, sostenibile al 100%, indipendente dal punto di vista energetico, a emissioni zero. Samso, un lembo di terra a due ore di traghetto da Copenhagen, è diventata in dieci anni un esempio di rivoluzione ecologica. Nelle case immerse nel verde il frigorifero, la tv e tutti gli elettrodomestici sono alimentati con l’energia del vento e il riscaldamento va con il sole o con caldaie a trucioli di legno o paglia. Un bel cambiamento per questa minuscola isola bagnata dal Kattegat (il tratto di mare che separa la penisola danese dalla Svezia) che fino a dieci anni fa si riscaldava a nafta e importava il 100% dell’elettricità dalla terra ferma. Oggi i suoi 4400 abitanti producono più energia di quella che consumano. E grazie alle fonti rinnovabili che coprono la totalità dei loro bisogni elettrici e il 70% di quelli termici hanno ridotto del 140% le emissioni di CO2 a un costo di 15 mila euro per abitante. Tutto comincia nel 1997 quando il governo del Regno di Danimarca si dà un obiettivo ambizioso: aumentare la produzione di energie rinnovabili fino a coprire il 35% del fabbisogno energetico del Paese entro il 2030. E cerca un luogo dove sperimentare, un laboratorio in miniatura di sostenibilità. La scelta cade su Samso, un’isola dedicata all’agricoltura e all’allevamento, probabilmente destinata al declino: i giovani in cerca di futuro sono costretti ad abbandonare famiglia e isola solo per andare alle superiori e poi nella maggior parte dei casi non rientrano più. In quelle condizioni la sfida del governo di fare di Samso la «prima isola danese dell’energia rinnovabile» non è scontata. La municipalità è presa alla sprovvista, gli abitanti sono scettici. Ma c’è qualcuno che ci crede, Soren Hermansen. Nato da una famiglia di agricoltori Hermansen, abbandona l’isola a 16 anni per andare a studiare. Dopo diverse esperienze all’estero (fino in Nuova Zelanda) all’insegna dell’agricoltura bio rientra a Samso con una laurea in ecologia e la volontà di promuovere i temi ambientali. Allora quarantenne si candida subito ed è il primo impiegato del progetto del governo. E gli altri? «Scuotevano la testa, erano scettici — spiega Hermansen, intervenuto a Milano all’assemblea di Assocasa, associazione detergenti e specialità per l’industria e la casa —. Non riusciremo mai, dicevano i miei conterranei, siamo troppo pochi». Lui non si dà per vinto, organizza riunioni su riunioni, non si scoraggia davanti al conservatorismo delle persone che alle sue sollecitazioni rispondono: «Non siamo hippy». L’ex agricoltore sa come convincere i suoi conterranei, con l’arma del risparmio. L’utilizzo dell’energia rinnovabile, spiega a tutti, cifre alla mano, è più conveniente (grazie anche a un piccolo sussidio governativo). E a poco a poco anche i più riottosi cambiano idea. Tanto che oltre oltre a un impianto offshore di 10 pale eoliche (a cui se ne aggiungono altri sulla terra ferma) e a un sistema di 2500 metri quadrati di pannelli solari nel Nord dell’isola (oltre a tre altre centrali) molti proprietari, di loro iniziativa, hanno sostituito le caldaie a olio combustibile con pompe di calore geotermiche, pannelli solari e stufe alimentate con segatura e pellet. «Siamo riusciti a coinvolgere tutti, imprenditori e contadini, persino le banche» dice Hermansen, oggi direttore della Energy Academy, una struttura (sostenibile al 100%), inaugurata nel 2006, come punto di riferimento per aziende, università e politici interessati all’esperienza dell’isola. E fonte di informazione e consulenza per gli abitanti «e i turisti, sempre più numerosi» (la Sardegna ha in corso una collaborazione con l’Accademia e qualche richiesta è arrivata anche da Puglia e Sicilia). Hermansen che passa almeno quattro mesi all’anno in giro per il mondo a raccontare di Samso (il settimanale Time l’ha inserito nella sua classifica 2008 degli «eroi per l’ambiente») non siede sugli allori. «Avevamo come target anche un risparmio di energia del 20% ma siamo arrivati solo al 10%». La sua spina sul fianco poi, sono i trasporti. «Io ho una macchina elettrica, ma solo per i piccoli spostamenti. Sarà la sfida dei prossimi anni: camion e auto alimentati dall’idrogeno generato dalle turbine eoliche» dice orgoglioso confidando nei progressi dell’industria dell’auto.

Pubblicato in: ambiente, co2, ECO SOSTENIBILE, ECO-ENERGIA, emissioni zero, energia eolica, ENERGIA SOLARE, Energy Academy, fonti rinnovabili, FOTOVOLTAICO, Samso, Solare, SOLE, turbine eoliche | Lascia un commento »

ENERGIA RINNOVABILE: Secondo un sondaggio presentato al Forum «QualEnergia» agli italiani piace rinnovabile

Pubblicato da milionidieuro su 26 maggio 2009


E’ il mix formato da energia solare più eolica quello che sta nel cuore degli italiani: l’80% di un campione rappresentativo della popolazione nazionale vorrebbe che fosse la fonte principale con cui produrre l’elettricità. Solo il 14% opta per il nucleare, di cui tanto si parla in questi mesi a causa del progettato rilancio da parte del governo. Questi dati, presentati al Forum Qual Energia, promosso a Roma da Legambiente e dal Kyoto Club, sono il frutto di una ricerca condotta da Lorien Consulting, un gruppo specializzato in indagini socio-economiche e del mensile La Nuova Ecologia. Dal nuovo sondaggio emerge una fotografia dell’Italia molto consapevole e informata sulle questioni energetico-ambientali che, per il 68,7% degli intervistati, rappresentano i problemi più rilevanti rispetto ad altri, come il rischio del terrorismo (22,1%) o la casa (4,9%). Sul nucleare in particolare emerge che più del 60% degli intervistati lo considera pericoloso e costoso e preferirebbe evitarlo.

DISPOSTI A PAGARE DI PIÙ - Ma il dato forse più significato emerso dall’indagine è quello relativo ai sacrifici che gli italiani sono disposti ad affrontare pur di garantirsi in futuro ambientale e dei sistemi di produzione energetici puliti. «Anche in tempi in cui si tende a diminuire il budget quotidiano (37,7% degli intervistati), gli italiani dichiarano un’aperta disponibilità a pagare di più per garantirsi energie pulite e sostenibili», ha riferito Antonio Valente, amministratore delegato di Lorien Consulting . Anche secondo il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza lo scarso indice di gradimento del nucleare dovrebbe fare riflettere: «Nonostante la recente pressione mediatica, la stragrande maggioranza del campione intervistato, a prescindere da fattori anagrafici, socio-economici e di appartenenza politica, definisce l’energia nucleare cara e pericolosa, e privilegia le fonti rinnovabili. Solo una minoranza (14%) indica il nucleare come fonte da preferire; una minoranza che, di fronte all’ipotesi di abitare vicino a una centrale o a un deposito di scorie radioattive, avrebbe comunque seri dubbi».

LE PERCENTUALI – Il Forum QualEnergia, giunto quest’anno al secondo appuntamento, propone tra i temi la crisi economica e gli stili di vita sostenibili e, nei propositi degli organizzatori, vuole essere un’occasione per dare una risposta ai problemi energetici: dai cambiamenti climatici ai limiti delle risorse. La crescente attenzione degli italiani per le energie rinnovabili è anche il tema di un rapporto presentato dalla Fondazione Sviluppo sostenibile presieduta dall’ex ministro dell’Ambiente Edo Ronchi, secondo cui, entro il 2020, un kilowattora su tre (pari al 33%) dell’ energia elettrica può essere prodotto utilizzando fonti energetiche rinnovabili. «L’attuale obiettivo di produrre entro il 2020 solo un kilowattora su quattro, pari al 25%, di energia elettrica utilizzando fonti energetiche rinnovabili –sostiene Ronchi – sarebbe infatti un freno alla crescita del solare, dell’eolico e delle biomasse: si può fare di più». Il 33% di rinnovabili, che corrisponde a 108 terawattora (Twh) di produzione nazionale al 2020 (partendo dai 58 prodotti nel 2008) comporta l’obiettivo di 50 nuovi TWh rinnovabili da produrre entro il 2020. Tale obiettivo è impegnativo ma, secondo la Fondazione Sviluppo Sostenibile, raggiungibile nel modo seguente: 22 Twh di nuovo eolico, 11 Twh di nuove biomasse e biogas, 7 Twh di nuovo solare, 5 Twh di nuovo idroelettrico.

Pubblicato in: ambiente, BIOGAS, ECO-ENERGIA, energia eolica, ENERGIA SOLARE, energie rinnovabili, fonti rinnovabili, FOTOVOLTAICO, IL NUCLEARE NON SERVE, no al nucleare, notizie | Lascia un commento »

ENERGIE RINNOVABILI: IN EUROPA I L 15% DELL’ENERGIA è prodotta da rinnovabili

Pubblicato da milionidieuro su 23 maggio 2009


L’Europa e’ leader nelle tecnologie per l’ambiente e le fonti di energia rinnovabili. Il 15% dell’elettricita’ nel Vecchhio continente e’ infatti prodotta da rinnovabili. E l’eolico si conquista il primo posto con una capacita’ installata di 65 GW. Dal 2000 al 2007 la capacita’ installata di fonti rinnovabili a livello globale e’ piu’ che raddoppiata con investimenti complessivi che nel 2007 hanno raggiunto i 160 miliardi di dollari. Nel triennio 2005-2007 il successo delle rinnovabili e’ stato trainato dalla forte accelerazione dei tassi di crescita dell’eolico e del solare che hanno aumentato il proprio valore rispettivamente di oltre tre volte e oltre dodici volte. E anche in Italia il settore delle rinnovabili ha registrato un andamento di crescita, passando dai circa 17mila Mw di potenza installata nel 1997 ai circa 24mila del 2007.

In Europa, lo stimolo allo sviluppo delle rinnovabili e’ arrivato dal Pacchetto Clima che fissa per gli stati membri un target al 2020 di produzione di energia da fonti rinnovabili pari al 20% dei consumi finali (per l’Italia 17%). Nel periodo 1996-2006 la produzione di energia elettrica dell’Europa (Ue 27) segna un incremento del 44% passando da 88 a 127 Mtoe (milioni di tonnellate di petrolio equivalente). Nel 2006 le fonti rinnovabili arrivano a coprire appunto il 15% dell’energia elettrica in Europa.

L’area di maggior crescita e’, dunque, rappresentata dall’energia eolica che a fine 2008 raggiunge una capacita’ installata di circa 65 GW nell’UE 27 producendo 142 TWh di elettricita’, pari al 4,2% del fabbisogno europeo secondo. E ancora. L’anno scorso in Europa e’ stata installata nuova capacita’ proveniente da energia eolica per circa 8.500 MW, ponendo per la prima volta questa fonte come capofila nella produzione di elettricita’ rispetto alle fonti tradizionali. Il bilancio arriva dagli esperti presenti al convegno “Le innovazioni ambientali ed energetiche nella dinamica economica” organizzato dall’Accademia dei Lincei e dalla Fondazione Edison. Un incontro che ha visto la partecipazione di alcuni dei piu’ illustri scienziati a livello europeo.

“La riduzione delle emissioni di anidride carbonica e’ un impegno che i governi devono perseguire con sempre maggiore determinazione” ha sottolineato il Presidente della Fondazione Edison e Amministratore Delegato di Edison, Umberto Quadrino a conclusione dei lavori. “Affinche’ tutto questo si trasformi in azione concreta su larga scala, con importanti investimenti da parte delle imprese, e’ necessario -ha detto ancora Quadrino- che si vada a definire un quadro normativo e un meccanismo di incentivazione stabili, in grado di sostenere lo sforzo di quei soggetti che investono nelle produzioni da fonti rinnovabili e nel loro sviluppo tecnologico”.

Per Quadrino, inoltre, “l’impulso alle energie rinnovabili potrebbe inoltre rappresentare un importante fattore di rilancio economico, essendo un settore con enormi potenzialita’ di sviluppo”. Guardando quindi al fronte italiano, secondo gli esperti riuniti da Accademia dei Lincei e Edison, il settore italiano delle rinnovabili ha registrato un buon andamento di crescita passando da circa 17.000 MW potenza installata nel 1997 a circa 24.000 MW nel 2007. La ripartizione della capacita’ installata nel 2007 vede in prima fila l’idroelettrico con 17.459 MW seguito dall’eolico con 3.736 MW, fotovoltaico con 417 MW e a seguire biomasse e geotermico.

L’eolico, in particolare, ha registrato nel 2008 un anno record nelle installazioni grazie a nuovi 1.010 MW di capacita’. Anche l’installazione di impianti solari fotovoltaici ha subito una forte accelerazione a partire dal 2007, in seguito soprattutto all’attivazione del nuovo conto energia introdotto dal DM 19/02/07. Al 31 dicembre 2008 la capacita’ installata nel fotovoltaico era di 425 MW rispetto ai10 MW degli anni 2000.Alcune valutazioni del Governo Italiano (Position Paper 2007) quantificano il potenziale massimo di sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia all’anno 2020 in un ammontare complessivo di 24,5 Mtoe, che corrisponde a una produzione aggiuntiva di circa 54 TWh rispetto al 2005.

Secondo il bilancio tracciato da Edison e Accademia dei Lince, l’incremento porterebbe il contributo della produzione da fonti rinnovabili sul totale della produzione elettrica nazionale dal 15% del 2005 al 25% circa nel 2020. Dal Position Paper si rileva la forte concentrazione sulle biomasse e i biofuels che dovrebbero coprire circa il 60% del potenziale massimo di sviluppo delle rinnovabili. Volumi che, secondo molti studi, sono “difficilmente raggiungibili con le sole biomasse nazionali e bisognerebbe fare massiccio ricorso alle biomasse di importazione”.

Il freno principale allo sviluppo delle biomasse in Italia e’ determinato dall’impossibilita’ di stringere con gli agricoltori contratti di fornitura di lungo periodo.I costi per sostenere il piano di sviluppo delle rinnovabili sono elevati, vista la necessita’ di garantire un adeguato livello di incentivazione per rendere ogni tecnologia da fonte rinnovabile competitiva con la produzione da fonte fossile, ad esempio il ciclo combinato a gas. L’incentivazione necessaria per 54 TWh di produzione aggiuntiva al 2020 e’ compresa, a seconda del meccanismo di incentivazione scelto, tra i 6 e i 9 miliardi di euro all’anno. Molte le aree con maggiori potenzialita’ nel nostro Paese.

L’idroelettrico di grande taglia e’ sostanzialmente saturo, con alcune possibilita’ per quel che riguarda invece gli impianti di piccolo calibro. La stima e’ una crescita massima a 20.200 MW dagli attuali 17.459. Per l’eolico esistono buone possibilita’ di sviluppo e per il 2020 si prevede la possibilita’ di raggiungere una capacita’ complessiva di 12.000 MW, comprensiva di impianti off-shore. Molti pero’ sono gli ostacoli al pieno sfruttamento del potenziale eolico. E ancora.

Come rileva il Gse, le barriere alla realizzazione di nuovi impianti sono riconducibili a difficolta’ autorizzative, sono infatti numerosi per il Gse i casi di veti posti dalle amministrazioni locali allo sviluppo dei parchi eolici sul territorio nazionale e a problemi di coordinamento degli enti locali responsabili dei piani territoriali, energetici ed ambientali. Il solare potrebbe essere un campo di grande innovazione tecnologica, con la messa a punto del solare termodinamico, oggi ancora in fase di sperimentazione. Il target al 2020 e’ di 8.500 MW da fotovoltaico e 1.000 MW da solare termodinamico.

Le previsioni per le biomasse puntano infine a raggiungere al 2020 una capacita’ di oltre 2,400 MW mentre per il geotermico e le maree il potenziale stimato e’ di complessivamente 2.100 MW. Insieme all’Ad di Edison Umberto Quadrino, al convegno hanno partecipato Alberto Quadrio Curzio (Accademia Nazionale dei Lincei e Fondazione Edison), Paul Elkins (King’s College, London), Nick Johnstone (Oecd Environment Directorate), Stephen Smith (University College, London), Rene’ Kemp (Unu-Merit, Maastricht), Roberto Zoboli (Universita’ Cattolica di Milano), Massimiliano Mozzanti (Universita’ degli Studi di Ferrara).

Con loro anche Marco Fortis (Fondazione Edison e Universita’ Cattolica Milano), Anil Markandya (University of Bath), Klaus Rennings (Centre for European Economic Research ZEW), Frank J. Convery (School of Geography, Dublin), Corrado Giacomini (Giacomini S.p.A), Beatrix Yordi (EACI), Horst Soboll (European Research Area).

Pubblicato in: ambiente, ECO SOSTENIBILE, ECO-ENERGIA, energia eolica, Energia geotermica, ENERGIA RINNOVABILE, ENERGIA SOLARE, ENERGIA TERMICA, energie rinnovabili, FOTOVOLTAICO | Lascia un commento »

ENERGIE RINNOVABILI: IN EUROPA I L 15% DELL'ENERGIA è prodotta da rinnovabili

Pubblicato da milionidieuro su 23 maggio 2009


L’Europa e’ leader nelle tecnologie per l’ambiente e le fonti di energia rinnovabili. Il 15% dell’elettricita’ nel Vecchhio continente e’ infatti prodotta da rinnovabili. E l’eolico si conquista il primo posto con una capacita’ installata di 65 GW. Dal 2000 al 2007 la capacita’ installata di fonti rinnovabili a livello globale e’ piu’ che raddoppiata con investimenti complessivi che nel 2007 hanno raggiunto i 160 miliardi di dollari. Nel triennio 2005-2007 il successo delle rinnovabili e’ stato trainato dalla forte accelerazione dei tassi di crescita dell’eolico e del solare che hanno aumentato il proprio valore rispettivamente di oltre tre volte e oltre dodici volte. E anche in Italia il settore delle rinnovabili ha registrato un andamento di crescita, passando dai circa 17mila Mw di potenza installata nel 1997 ai circa 24mila del 2007.

In Europa, lo stimolo allo sviluppo delle rinnovabili e’ arrivato dal Pacchetto Clima che fissa per gli stati membri un target al 2020 di produzione di energia da fonti rinnovabili pari al 20% dei consumi finali (per l’Italia 17%). Nel periodo 1996-2006 la produzione di energia elettrica dell’Europa (Ue 27) segna un incremento del 44% passando da 88 a 127 Mtoe (milioni di tonnellate di petrolio equivalente). Nel 2006 le fonti rinnovabili arrivano a coprire appunto il 15% dell’energia elettrica in Europa.

L’area di maggior crescita e’, dunque, rappresentata dall’energia eolica che a fine 2008 raggiunge una capacita’ installata di circa 65 GW nell’UE 27 producendo 142 TWh di elettricita’, pari al 4,2% del fabbisogno europeo secondo. E ancora. L’anno scorso in Europa e’ stata installata nuova capacita’ proveniente da energia eolica per circa 8.500 MW, ponendo per la prima volta questa fonte come capofila nella produzione di elettricita’ rispetto alle fonti tradizionali. Il bilancio arriva dagli esperti presenti al convegno “Le innovazioni ambientali ed energetiche nella dinamica economica” organizzato dall’Accademia dei Lincei e dalla Fondazione Edison. Un incontro che ha visto la partecipazione di alcuni dei piu’ illustri scienziati a livello europeo.

“La riduzione delle emissioni di anidride carbonica e’ un impegno che i governi devono perseguire con sempre maggiore determinazione” ha sottolineato il Presidente della Fondazione Edison e Amministratore Delegato di Edison, Umberto Quadrino a conclusione dei lavori. “Affinche’ tutto questo si trasformi in azione concreta su larga scala, con importanti investimenti da parte delle imprese, e’ necessario -ha detto ancora Quadrino- che si vada a definire un quadro normativo e un meccanismo di incentivazione stabili, in grado di sostenere lo sforzo di quei soggetti che investono nelle produzioni da fonti rinnovabili e nel loro sviluppo tecnologico”.

Per Quadrino, inoltre, “l’impulso alle energie rinnovabili potrebbe inoltre rappresentare un importante fattore di rilancio economico, essendo un settore con enormi potenzialita’ di sviluppo”. Guardando quindi al fronte italiano, secondo gli esperti riuniti da Accademia dei Lincei e Edison, il settore italiano delle rinnovabili ha registrato un buon andamento di crescita passando da circa 17.000 MW potenza installata nel 1997 a circa 24.000 MW nel 2007. La ripartizione della capacita’ installata nel 2007 vede in prima fila l’idroelettrico con 17.459 MW seguito dall’eolico con 3.736 MW, fotovoltaico con 417 MW e a seguire biomasse e geotermico.

L’eolico, in particolare, ha registrato nel 2008 un anno record nelle installazioni grazie a nuovi 1.010 MW di capacita’. Anche l’installazione di impianti solari fotovoltaici ha subito una forte accelerazione a partire dal 2007, in seguito soprattutto all’attivazione del nuovo conto energia introdotto dal DM 19/02/07. Al 31 dicembre 2008 la capacita’ installata nel fotovoltaico era di 425 MW rispetto ai10 MW degli anni 2000.Alcune valutazioni del Governo Italiano (Position Paper 2007) quantificano il potenziale massimo di sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia all’anno 2020 in un ammontare complessivo di 24,5 Mtoe, che corrisponde a una produzione aggiuntiva di circa 54 TWh rispetto al 2005.

Secondo il bilancio tracciato da Edison e Accademia dei Lince, l’incremento porterebbe il contributo della produzione da fonti rinnovabili sul totale della produzione elettrica nazionale dal 15% del 2005 al 25% circa nel 2020. Dal Position Paper si rileva la forte concentrazione sulle biomasse e i biofuels che dovrebbero coprire circa il 60% del potenziale massimo di sviluppo delle rinnovabili. Volumi che, secondo molti studi, sono “difficilmente raggiungibili con le sole biomasse nazionali e bisognerebbe fare massiccio ricorso alle biomasse di importazione”.

Il freno principale allo sviluppo delle biomasse in Italia e’ determinato dall’impossibilita’ di stringere con gli agricoltori contratti di fornitura di lungo periodo.I costi per sostenere il piano di sviluppo delle rinnovabili sono elevati, vista la necessita’ di garantire un adeguato livello di incentivazione per rendere ogni tecnologia da fonte rinnovabile competitiva con la produzione da fonte fossile, ad esempio il ciclo combinato a gas. L’incentivazione necessaria per 54 TWh di produzione aggiuntiva al 2020 e’ compresa, a seconda del meccanismo di incentivazione scelto, tra i 6 e i 9 miliardi di euro all’anno. Molte le aree con maggiori potenzialita’ nel nostro Paese.

L’idroelettrico di grande taglia e’ sostanzialmente saturo, con alcune possibilita’ per quel che riguarda invece gli impianti di piccolo calibro. La stima e’ una crescita massima a 20.200 MW dagli attuali 17.459. Per l’eolico esistono buone possibilita’ di sviluppo e per il 2020 si prevede la possibilita’ di raggiungere una capacita’ complessiva di 12.000 MW, comprensiva di impianti off-shore. Molti pero’ sono gli ostacoli al pieno sfruttamento del potenziale eolico. E ancora.

Come rileva il Gse, le barriere alla realizzazione di nuovi impianti sono riconducibili a difficolta’ autorizzative, sono infatti numerosi per il Gse i casi di veti posti dalle amministrazioni locali allo sviluppo dei parchi eolici sul territorio nazionale e a problemi di coordinamento degli enti locali responsabili dei piani territoriali, energetici ed ambientali. Il solare potrebbe essere un campo di grande innovazione tecnologica, con la messa a punto del solare termodinamico, oggi ancora in fase di sperimentazione. Il target al 2020 e’ di 8.500 MW da fotovoltaico e 1.000 MW da solare termodinamico.

Le previsioni per le biomasse puntano infine a raggiungere al 2020 una capacita’ di oltre 2,400 MW mentre per il geotermico e le maree il potenziale stimato e’ di complessivamente 2.100 MW. Insieme all’Ad di Edison Umberto Quadrino, al convegno hanno partecipato Alberto Quadrio Curzio (Accademia Nazionale dei Lincei e Fondazione Edison), Paul Elkins (King’s College, London), Nick Johnstone (Oecd Environment Directorate), Stephen Smith (University College, London), Rene’ Kemp (Unu-Merit, Maastricht), Roberto Zoboli (Universita’ Cattolica di Milano), Massimiliano Mozzanti (Universita’ degli Studi di Ferrara).

Con loro anche Marco Fortis (Fondazione Edison e Universita’ Cattolica Milano), Anil Markandya (University of Bath), Klaus Rennings (Centre for European Economic Research ZEW), Frank J. Convery (School of Geography, Dublin), Corrado Giacomini (Giacomini S.p.A), Beatrix Yordi (EACI), Horst Soboll (European Research Area).

Pubblicato in: ambiente, ECO SOSTENIBILE, ECO-ENERGIA, energia eolica, Energia geotermica, ENERGIA RINNOVABILE, ENERGIA SOLARE, ENERGIA TERMICA, energie rinnovabili, FOTOVOLTAICO | Lascia un commento »

Energia: forte crescita rinnovabili , in Australia mega centrale solare

Pubblicato da milionidieuro su 17 maggio 2009


Per la prima volta nel 2008 l’aumento globale della potenza energetica da fonti rinnovabili ha superato l’aumento da fonti classiche. L’incremento – secondo il quarto rapporto sullo stato globale delle energie rinnovabili stilato dall’organizzazione francese Ren21 – e’ del 16% rispetto al 2007 contro un +10% messo a segno dalla produzione da oli fossili (+8%) e dal nucleare (+2%).
L’Australia investira’ 1,4 mld di dollari australiani (770 mln di euro) per costruire la piu’ grande centrale solare del mondo. Che sara’ in grado di produrre 1.000 megawatt. Lo ha detto il primo ministro Kevin Rudd durante la visita a un impianto di produzione di energia elettrica. La centrale fotovoltaica di cui ha parlato Rudd sara’ di tre volte piu’ grande della maggiore esistente attualmente al mondo, situata in California. E sara’ solo la prima di una serie.

Pubblicato in: Australia, centrale solare, ECO-ENERGIA, ENERGIA SOLARE, energie rinnovabili, FOTOVOLTAICO | Lascia un commento »

energia eolica , energia solare E CONTO ENERGIA

Pubblicato da milionidieuro su 15 maggio 2009


Qualche giorno fa l’assessore veneto all’Ambiente Federico Sboarina ha presentato lo studio commissionato ad AGSM che porterà a installare allo stadio Bentegodi di Verona il più grande impianto fotovoltaico d’Italia, in grado di generare 935 mila kWh all’anno.

I pannelli solari collegati alla griglia elettrica (in grado cioè di rivendere l’elettricità prodotta al gestore della rete) sono la tecnologia energetica che sta crescendo più rapidamente nel mondo, con aumenti del 50 per cento nel 2006 e nel 2007 secondo i dati raccolti nel Renewables 2007 Global Status Report della società REN21. L’accesso all’energia solare non è più, però, solo appannaggio delle grandi aziende e compagnie elettriche: grazie alla sempre più rapida evoluzione delle tecnologie (spinta dall’aumento del prezzo dei carburanti fossili e dalle esigenze ambientali del pianeta) e all’introduzione nella finanziaria 2007 del nuovo Conto Energia, oggi installare un pannello fotovoltaico è diventato un investimento in grado di ripagarsi interamente in pochi anni, permettendo addirittura di rivendere l’energia in eccesso alla compagnia elettrica.

In Italia le regioni che hanno maggiormente introdotto il fotovoltaico anche a livello privato sono quelle del Nord, come la Lombardia e il Veneto. Per molti versi, però, lo sfruttamento dell’energia solare è un’opportunità ancora maggiore per le soleggiate regioni del Sud, tra cui la Sardegna, dove la serie di incontri organizzati in collaborazione con Legambiente presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Sassari, sta ottenendo un grandissimo successo di pubblico interessato a conoscere le opportunità offerte dai GAS, i Gruppi d’Acquisto per il Solare.

“La spesa per l’impianto di una casa di medie dimensioni si aggira intorno ai 20.000 euro – spiega Luciano Deriu, segretario regionale di Legambiente – e può essere recuperata in circa 8 anni se l’investimento è liquido o in 11 anni se finanziato da un prestito bancario. Attraverso gli incentivi offerti dal Conto Energia si possono ottenere risultati economici incredibili e sicuri”. Le difficoltà maggiori riguardano la scelta di un fornitore e le problematiche legate agli adempimenti legali, edilizi e naturalistici. “Per questo il GAS è fondamentale – prosegue Deriu. Più persone insieme sono in grado di trovare i fornitori migliori per l’installazione e la manutenzione, oltre che ottenere condizioni economiche più favorevoli dalle banche e risolvere più facilmente le questioni burocratiche”.

Il primo GAS in Sardegna è nato grazie a un’iniziativa del sindaco di Loceri, Carlo Balloi, che ha coinvolto oltre mille famiglie. In seguito sono nate altre iniziative simili anche in provincia di Sassari e ad Alghero, dove, appunto, la facoltà d’Architettura guidata dal professor Cecchini ha più volte riempito l’aula magna con persone interessate a saperne di più.

I pannelli solari di nuova generazione per le abitazioni sfruttano la capacità del silicio di trasformare l’energia solare in energia elettrica. Le tecnologie più comuni (che variano per prezzo e prestazioni) sono il silicio mono-cristallino, il silicio policristallino e il silicio amorfo, che costa meno e ha un tempo di vita inferiore. In generali i moduli fotovoltaici sono grado di durare anche 50-100 anni ma è presumibile che debbano essere cambiati ogni 25-30 anni per obsolescenza della tecnologia. La parte più piacevole è sicuramente la possibilità di dimenticare interamente la bolletta di luce e gas e persino rivendere l’energia in eccesso all’ENEL.

Dopo l’energia solare, la prossima fonte rinnovabile che potrà farsi strada verso le case degli italiani sarà l’energia eolica. In questo caso il funzionamento del generatore è ancora più semplice: una pala, spinta dal vento, trasforma l’energia cinetica in energia meccanica, che viene usata per generare energia elettrica. I problema legati all’utilizzo del “mini-eolico” sono soprattutto di natura estetica: è difficile ipotizzare l’installazione di troppe pale sui tetti della case o nelle tante aree tutelate dal punto di vista naturale e storico/architettonico. Dopo l’approvazione di una nuova normativa all’inizio del 2008 sono stati stanziati i primi fondi statali: “Bisognerebbe far rientrare la produzione di energia eolica nella produzione agricola, sfruttando campi e terreni con gli stessi incentivi – conclude Deriu, l’idea è di ‘Coltivare il Sole e il Vento con la Terra’”.

Pubblicato in: Conto Energia, ECO-ENERGIA, Energia, energia eolica, ENERGIA SOLARE, gas, pannelli solari, silicio amorfo, Silicio mono cristallino, silicio policristallino, SOLE, VENTO | Lascia un commento »

SUN DAYS

Pubblicato da milionidieuro su 15 maggio 2009


Il 16 e 17 maggio 2009 tornano le giornate del Sun Day, l’iniziativa di Legambiente dedicata all’energia solare. Per far conoscere le applicazioni del solare termico e fotovoltaico, in oltre 70 piazze e parchi saranno allestiti banchetti per la distribuzione di materiale informativo su energia solare, incentivi fiscali e forme di energia rinnovabile.

Anche installatori e produttori faranno la loro parte, presentando al pubblico pannelli solari termici e fotovoltaici e mettendo a disposizione i propri tecnici per dimostrazioni pratiche e per dare informazioni sulle tecnologie disponibili e i relativi costi. Non mancheranno, inoltre, visite guidate agli impianti che sfruttano le energie rinnovabili per alimentare abitazioni, strutture scolastiche, centri di educazione ambientale e strutture pubbliche.

Scopo dell’iniziativa e’ promuovere lo sfruttamento dell’energia solare nel nostro Paese, che rispetto ad altri, decisamente meno ‘assolati’, occupa una posizione di retroguardia.

”Gli austriaci hanno installato un numero di pannelli solari per la produzione di acqua calda 22 volte superiore rispetto agli italiani, i tedeschi 6 volte e i danesi 4 volte – dichiara Andrea Poggio, vicedirettore generale di Legambiente -. Vuol dire che non siamo piu’ il Paese del sole? Governo e imprese devono fare di piu’ per avviare la rivoluzione dell’energia pulita, in linea con la strategia dell’Unione europea per far fronte ai cambiamenti climatici.

Altro che inseguire chimere nucleari!”.

Anche sul fronte del fotovoltaico per produrre elettricita’ l’Italia e’ indietro, ma grazie agli incentivi economici del Conto Energia qualcosa sta cambiando: nel 2008 l’Italia e’ stato il terzo Paese al mondo per impianti fotovoltaici installati. In tutto sono stati realizzati oltre 24.000 impianti per una potenza complessiva di 338 MW. Si stima, inoltre, che nel 2009 saranno installati ulteriori 500 MW di potenza fotovoltaica, pari al doppio della potenza entrata in esercizio nello scorso anno.

Pubblicato in: ambiente, elettricità, ENERGIA SOLARE, FOTOVOLTAICO, installazione di pannelli solari, no al nucleare, SUN DAYS | Lascia un commento »

termosolare: TECNOLOGIA AUTODESK PER LA PRIMA CENTRALE TERMOSOLARE FRANCESE

Pubblicato da milionidieuro su 28 aprile 2009


La prima centrale francese termosolare a concentrazione (Solenha) verra’ progettata con i sistemi Autodesk. L’azienda ha annunciato un accordo con Solar Euromed, societa’ specializzata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per la produzione di elettricita’ e acqua potabile, utilizzando energie rinnovabili. Nello specifico, le funzionalita’ CAO (Computer Aided Optimization) 2D e 3D di Autodesk Inventor verranno utilizzate per installare su superfici di piu’ di 80 ettari sensori solari cilindroparabolici, interscambi, turbine, reti di tubature e altri aerocondensatori. Il motore di visualizzazione ‘mental ray’ integrato in Revit Architecture, sviluppato da Autodesk, permettera’ invece di mostrare i dettagli delle del progetto di un impianto foto-realistico della centrale solare. Grazie a Vaul, l’applicazione dei gestione dei dati integrata in Inventor, consentira’ infine di coordinare gli avanzamenti di progettazione e di ricercare, classificare e riutilizzare i dati corrispondenti.

Pubblicato in: ambiente, CAO, centrale solare, Computer Aided Optimization, concentrazione, ENERGIA SOLARE, energie rinnovabili, sensori solari cilindroparabolici, termosolare, termosolare a concentrazione | Lascia un commento »

In Sicilia e' meglio che si parli di energia solare non di nucleare.

Pubblicato da milionidieuro su 13 marzo 2009


Palermo, 13 mar 2009 – In Sicilia e’ meglio che si parli di energia solare non di nucleare. Questo il forte appello lanciato da Jeremy Rifkin, a Palermo per una lectio magistralis alla facolta’ di Ingegneria sulle energie rinnovabili. Per spiegare meglio la sua ‘ricetta’ per la Sicilia, Rifkin afferma ”i nostri bambini meritano qualcosa di meglio e di piu’ di questa idea un po’ folle del nucleare” e sottolinea: ”Siamo qui per parlare delle tecnologie energetiche del futuro, quelle del passato lasciamole al passato. Il nucleare e’ da guerra fredda, da anni ’50, ormai ha fatto la sua storia. Adesso – ricorda – dobbiamo parlare delle energie del XXI secolo che ci permettono di sfruttare l’energia solare di cui la Sicilia e’ molto ricca. Questa – assicura Rifkin, concludendo – e’ la strada della Sicilia, oltretutto l’uranio qui non c’e’ mentre il sole si’. E questo da’ l’indipendenza energetica”.

Pubblicato in: ambiente, ENERGIA RINNOVABILE, ENERGIA SOLARE, no al nucleare, SICILIA | Lascia un commento »

In Sicilia e’ meglio che si parli di energia solare non di nucleare.

Pubblicato da milionidieuro su 13 marzo 2009


Palermo, 13 mar 2009 – In Sicilia e’ meglio che si parli di energia solare non di nucleare. Questo il forte appello lanciato da Jeremy Rifkin, a Palermo per una lectio magistralis alla facolta’ di Ingegneria sulle energie rinnovabili. Per spiegare meglio la sua ‘ricetta’ per la Sicilia, Rifkin afferma ”i nostri bambini meritano qualcosa di meglio e di piu’ di questa idea un po’ folle del nucleare” e sottolinea: ”Siamo qui per parlare delle tecnologie energetiche del futuro, quelle del passato lasciamole al passato. Il nucleare e’ da guerra fredda, da anni ’50, ormai ha fatto la sua storia. Adesso – ricorda – dobbiamo parlare delle energie del XXI secolo che ci permettono di sfruttare l’energia solare di cui la Sicilia e’ molto ricca. Questa – assicura Rifkin, concludendo – e’ la strada della Sicilia, oltretutto l’uranio qui non c’e’ mentre il sole si’. E questo da’ l’indipendenza energetica”.

Pubblicato in: ambiente, ENERGIA RINNOVABILE, ENERGIA SOLARE, no al nucleare, SICILIA | Lascia un commento »

ENERGIA SOLARE: A MONTALTO SPLENDERA' IL SOLE PIU'GRANDE D'ITALIA

Pubblicato da milionidieuro su 27 febbraio 2009


26 FEB – Sorgera’ a Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, la piu’ grande centrale solare d’Italia. Li’ dove era prevista una centrale atomica la Regione Lazio ha deciso di far partire un cantiere per un impianto fotovoltaico da 24 MWp. ” la risposta – ha dichiarato Filiberto Zaratti, Assessore all’Ambiente della Regione Lazio – agli accordi italo-francesi voluti del Governo per la ripresa del nucleare nel nostro Paese. L’impianto che avviamo – spiega Zaratti – sara’ in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 15.000 famiglie, evitando l’emissione di 22.000 tonnellate di CO2 l’anno e sara’ operativo gia’ a novembre, producendo energia pulita senza alcun costo aggiuntivo per i cittadini. L’esatto contrario delle centrali nucleari annunciate dal Governo Berlusconi, la cui realizzazione ha tempi lunghissimi e costi indeterminati, come dimostrano le esperienze in Finlandia e in Francia. con extracosti tra 20% e il 50%. Tutto il quadro finanziario dell’energia atomica e’ dominato dall’incertezza: non si conoscono i costi dell’uranio, la cui disponibilita’ nei prossimi anni e’ destinata a diminuire; sono ignoti i costi di smantellamento delle centrali e nessuno e’ in grado di determinare quelli di gestione delle scorie radioattive”. Oggi nel Lazio sono in costruzione impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili per 150 MW e contiamo di arrivare entro il 2010 a 600 MW. Un’importante ricaduta occupazionale per la Regione e un decisivo impulso per le piccole e medie imprese.

Pubblicato in: centrale solare, ENERGIA RINNOVABILE, ENERGIA SOLARE, IL NUCLEARE NON SERVE, no al nucleare | Lascia un commento »

ENERGIA SOLARE: A MONTALTO SPLENDERA’ IL SOLE PIU’GRANDE D’ITALIA

Pubblicato da milionidieuro su 27 febbraio 2009


26 FEB – Sorgera’ a Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, la piu’ grande centrale solare d’Italia. Li’ dove era prevista una centrale atomica la Regione Lazio ha deciso di far partire un cantiere per un impianto fotovoltaico da 24 MWp. ” la risposta – ha dichiarato Filiberto Zaratti, Assessore all’Ambiente della Regione Lazio – agli accordi italo-francesi voluti del Governo per la ripresa del nucleare nel nostro Paese. L’impianto che avviamo – spiega Zaratti – sara’ in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 15.000 famiglie, evitando l’emissione di 22.000 tonnellate di CO2 l’anno e sara’ operativo gia’ a novembre, producendo energia pulita senza alcun costo aggiuntivo per i cittadini. L’esatto contrario delle centrali nucleari annunciate dal Governo Berlusconi, la cui realizzazione ha tempi lunghissimi e costi indeterminati, come dimostrano le esperienze in Finlandia e in Francia. con extracosti tra 20% e il 50%. Tutto il quadro finanziario dell’energia atomica e’ dominato dall’incertezza: non si conoscono i costi dell’uranio, la cui disponibilita’ nei prossimi anni e’ destinata a diminuire; sono ignoti i costi di smantellamento delle centrali e nessuno e’ in grado di determinare quelli di gestione delle scorie radioattive”. Oggi nel Lazio sono in costruzione impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili per 150 MW e contiamo di arrivare entro il 2010 a 600 MW. Un’importante ricaduta occupazionale per la Regione e un decisivo impulso per le piccole e medie imprese.

Pubblicato in: centrale solare, ENERGIA RINNOVABILE, ENERGIA SOLARE, IL NUCLEARE NON SERVE, no al nucleare | Lascia un commento »

nucleare pulito … centrali nucleari a torio … soltanto il sole può darci energia

Pubblicato da milionidieuro su 30 novembre 2008

Rubbia: “Né petrolio né carbone soltanto il sole può darci energia”

GINEVRA – Petrolio alle stelle? Voglia di nucleare? Ritorno al carbone? Fonti rinnovabili? Andiamo a lezione di Energia da un docente d’eccezione come Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica: a Ginevra, dove ha sede il Cern, l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare. Qui, a cavallo della frontiera franco-svizzera, nel più grande laboratorio del mondo, il professore s’è ritirato a studiare e lavorare, dopo l’indegna estromissione dalla presidenza dell’Enea, il nostro ente nazionale per l’energia avviluppato dalle pastoie della burocrazia e della politica romana.
Da qualche mese, Rubbia è stato nominato presidente di una task-force per la promozione e la diffusione delle nuove fonti rinnovabili, “con particolare riferimento – come si legge nel decreto del ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio – al solare termodinamico a concentrazione”. Un progetto affascinante, a cui il premio Nobel si è dedicato intensamente in questi ultimi anni, che si richiama agli specchi ustori di Archimede per catturare l’energia infinita del sole, come lo specchio concavo usato tuttora per accendere la fiaccola olimpica. E proprio mentre parliamo, arriva da Roma la notizia che il governo uscente, su iniziativa dello stesso ministro dell’Ambiente e d’intesa con quello dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, ha approvato in extremis un piano nazionale per avviare anche in Italia questa rivoluzione energetica.
Prima di rispondere alle domande dell’intervistatore, da buon maestro Rubbia inizia la sua lezione con un prologo introduttivo. E mette subito le carte in tavola, con tanto di dati, grafici e tabelle.
Il primo documento che il professore squaderna preoccupato sul tavolo è un rapporto dell’Energy Watch Group, istituito da un gruppo di parlamentari tedeschi con la partecipazione di scienziati ed economisti, come osservatori indipendenti. Contiene un confronto impietoso con le previsioni elaborate finora dagli esperti della IEA, l’Agenzia internazionale per l’energia. Un “outlook”, come si dice in gergo, sull’andamento del prezzo del petrolio e sulla produzione di energia a livello mondiale. Balzano agli occhi i clamorosi scostamenti tra ciò che era stato previsto e la realtà.
Dalla fine degli anni Novanta a oggi, la forbice tra l’outlook della IEA e l’effettiva dinamica del prezzo del petrolio è andata sempre più allargandosi, nonostante tutte le correzioni apportate dall’Agenzia nel corso del tempo. In pratica, dal 2000 in poi, l’oro nero s’è impennato fino a sfondare la quota di cento dollari al barile, mentre sulla carta le previsioni al 2030 continuavano imperterrite a salire progressivamente di circa dieci dollari di anno in anno. “Il messaggio dell’Agenzia – si legge a pagina 71 del rapporto tedesco – lancia un falso segnale agli uomini politici, all’industria e ai consumatori, senza dimenticare i mass media”.
Analogo discorso per la produzione mondiale di petrolio. Mentre la IEA prevede che questa possa continuare a crescere da qui al 2025, lo scenario dell’Energy Watch Group annuncia invece un calo in tutte le aree del pianeta: in totale, 40 milioni di barili contro i 120 pronosticati dall’Agenzia. E anche qui, “i risultati per lo scenario peggiore – scrivono i tedeschi – sono molto vicini ai risultati dell’EWG: al momento, guardando allo sviluppo attuale, sembra che questi siano i più realistici”. C’è stata, insomma, una ingannevole sottovalutazione dell’andamento del prezzo e c’è una sopravvalutazione altrettanto insidiosa della capacità produttiva.
Passiamo all’uranio, il combustibile per l’energia nucleare. In un altro studio specifico elaborato dall’Energy Watch Group, si documenta che fino all’epoca della “guerra fredda” la domanda e la produzione sono salite in parallelo, per effetto delle riserve accumulate a scopi militari. Dal ’90 in poi, invece, la domanda ha continuato a crescere mentre ora la produzione tende a calare per mancanza di materia prima. Anche in questo caso, come dimostra un grafico riassuntivo, le previsioni della IEA sulla produzione di energia nucleare si sono fortemente discostate dalla realtà.
Che cosa significa tutto questo, professor Rubbia? Qual è, dunque, la sua visione sul futuro dell’energia?
“Significa che non solo il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni, come del resto anche l’oro, il platino o il rame. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”.
Eppure, dagli Stati Uniti all’Europa e ancora più nei Paesi emergenti, c’è una gran voglia di nucleare. Anzi, una corsa al nucleare. Secondo lei, sbagliano tutti?
“Sa quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! E sa quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dal governo, dallo Stato, per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”.
Ma non si parla ormai di “nucleare sicuro”? Quale è la sua opinione in proposito?
“Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali. Si può parlare, semmai, di un nucleare innovativo”.
In che cosa consiste?
“Nella possibilità di usare il torio, un elemento largamente disponibile in natura, per alimentare un amplificatore nucleare. Si tratta di un acceleratore, un reattore non critico, che non provoca cioè reazioni a catena. Non produce plutonio. E dal torio, le assicuro, non si tira fuori una bomba. In questo modo, si taglia definitivamente il cordone fra il nucleare militare e quello civile”.
Lei sarebbe in grado di progettare un impianto di questo tipo?
“E’ già stato fatto e la tecnologia sperimentata con successo su piccola scala. Un prototipo da 500 milioni di euro servirebbe per bruciare le scorie nucleari ad alta attività del nostro Paese, producendo allo stesso tempo una discreta quantità di energia”.
Ora c’è anche il cosiddetto “carbone pulito”. La Gran Bretagna di Gordon Brown ha riaperto le sue miniere e negli Usa anche Hillary Clinton s’è detta favorevole…
“Questo mi ricorda la storia della botte piena e della moglie ubriaca. Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso”.
E allora, professor Rubbia, escluso il petrolio, escluso l’uranio ed escluso il carbone, quale può essere a suo avviso l’alternativa?
“Guardi questa foto: è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità”.
Ma noi, in Italia e in Europa, non abbiamo i deserti…
“E che vuol dire? Noi possiamo sviluppare la tecnologia e costruire impianti di questo genere nelle nostre regioni meridionali o magari in Africa, per trasportare poi l’energia nel nostro Paese. Anche gli antichi romani dicevano che l’uva arrivava da Cartagine. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.
Il sole, però, non c’è sempre e invece l’energia occorre di giorno e di notte, d’estate e d’inverno.
“D’accordo. E infatti, i nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”.
Se è così semplice, perché allora non si fa?
“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”.

Pubblicato in: Carlo Rubbia, centrale nucleare a torio, ENERGIA SOLARE, Rubbia, torio | Lascia un commento »

Pannelli solari flessibili e sottili

Pubblicato da milionidieuro su 6 ottobre 2008

Abbastanza elastiche da potersi arrotolare intorno a una matita, sufficientemente trasparenti da poter ricoprire i vetri dei palazzi e i finestrini delle automobili. Sono le nuove celle solari messe a punto dai ricercatori americani dell’Università dell’Illinois. La scoperta, pubblicata su Nature Materials, apre la strada a un nuovo modo di trattare il silicone, materiale di base per la costruzione dei pannelli solari, consentendo di tagliarlo in strati supersottili che possono poi essere applicati su superfici flessibili.

Ciò renderebbe il prodotto finale assai più facile sia da trasportare, con la creazione di grandi fogli arrotolati, sia da utilizzare “Le pellicole ottenute”, spiega John Rogers, che ha guidato la ricerca, “potrebbero essere usate per ricoprire le facciate dei palazzi, creando così nuove opportunità per l’energia solare”.

In un’America sempre più preoccupata per l’aumento del costo del petrolio e più sensibile al tema del riscaldamento globale, la domanda di energia solare è in crescita. Già molte aziende producono pannelli solari sottili, che però hanno lo svantaggio di essere meno efficienti nel convertire il sole in energia elettrica rispetto ai pannelli tradizionali. La tecnologia sviluppata dall’Università dell’Illinois promette robustezza, efficienza e anche il superamento di due grossi limiti: rigidità e fragilità. Il tutto grazie alla possibilità di tagliare strati da 10 a 100 volte più sottili delle cialde di silicone di partenza, che possono essere usati come fossero francobolli, e”incollati” sulle superfici più diverse come se vi fossero stampati sopra.

Pubblicato in: ENERGIA SOLARE, pannelli solari, pannelli solari flessibili, pannelli solari sottili, Ultrathin silicon solar microcells for semitransparent mechanically flexible and microconcentrator module designs | Lascia un commento »

pannello solare per elettricità e acqua

Pubblicato da milionidieuro su 29 settembre 2008

PANNELLI SOLARI PRODUCONO ELETTRICITA’ E ACQUA
(ANSA) – SYDNEY – Scienziati australiani hanno creato una nuova generazione di pannelli solari, che producono elettricita’ e acqua calda allo stesso tempo, con il potenziale di dimezzare il costo di conversione di un edificio all’energia solare. I pannelli, sviluppati da ricercatori dell’Universita’ nazionale di Canberra, consistono di sottilissimi canali con superficie a specchio. Gli specchi, spiega il responsabile del progetto Igor Skryabin del Collegio di ingegneria dell’ateneo, concentrano i raggi del sole su una striscia che percorre i canaletti e produce elettricita’. La striscia contiene anche acqua trattata, che sotto il sole si riscalda. Il calore viene poi incanalato nel sistema di scalda-acqua dell’abitazione.

Un’installazione di media grandezza, precisa Skryabin, puo’ fornire acqua calda sufficiente per un’unita’ familiare, e se l’abitazione e’ efficiente in termini di energia, puo’ alimentarla per una proporzione che va da meta’ a due terzi del fabbisogno. Al progetto detto ”due in uno” partecipano, insieme al governo australiano che ha finanziato la prima fase di ricerca, l’universita’ di Tianjin in Cina e la compagnia della Silicon Valley Chromasum.

Finora le famiglie di tendenze ambientaliste in Australia dovevano installare separatamente scalda acqua solari e pannelli solari per l’elettricita’, per un costo medio pari a circa 9600 euro, una spesa eccessiva per molti. Con il nuovo sistema due in uno’, il costo sarebbe dimezzato, dato che l’elettricita’ e l’acqua calda vengono generate simultaneamente. I ricercatori hanno installato un sistema sperimentale di larga scala sul tetto di un edificio dell’universita’, e hanno sviluppato un prototipo di dimensioni adatte per un’abitazione media. Il prossimo passo sara’ di commercializzare il progetto, ha detto Skryabine, e di trovare la maniera meno costosa per la produzione di massa.

Pubblicato in: energia pulita, ENERGIA SOLARE, pannello solare per elettricità e acqua | Lascia un commento »

SCOPERTO METODO PER IMMAGAZZINARE ENERGIA SOLARE

Pubblicato da milionidieuro su 2 agosto 2008

(ANSA) – ROMA – Promette una vera e propria ‘rivoluzione del solare’ la scoperta fatta dagli ingegneri del Massachussets institute of technology (Mit): in uno studio pubblicato da Science hanno infatti descritto per la prima volta un modo per immagazzinare l’energia prodotta dai pannelli solari. La scoperta e’ stata ispirata da uno dei passaggi della fotosintesi, in cui l’acqua viene scissa in idrogeno e ossigeno. Per riuscire a ripetere lo stesso procedimento i ricercatori hanno disegnato un nuovo catalizzatore, cioe’ una sostanza che favorisce una reazione ma che alla fine puo’ essere recuperata intatta, poco costoso e che funziona a temperatura ambiente. Il sistema progettato prevede che l’elettricita’ prodotta ad esempio da un pannello fotovoltaico venga utilizzata, insieme al catalizzatore nuovo e a uno tradizionale, per scindere l’acqua in idrogeno e ossigeno gassosi. Questi possono essere immagazzinati e utilizzati per alimentare delle celle a combustibile. ”Questo e’ quello che cercavamo di fare da anni – spiega Daniel Nocera, che ha coordinato lo studio – l’energia solare e’ sempre stata limitata dal fatto che si interrompeva in assenza di sole. Adesso possiamo considerarla praticamente illimitata”. Secondo i ricercatori, l’applicazione su larga scala del processo e’ molto facile e richiedera’ non piu’ di dieci anni. (ANSA).


La critica che viene mossa più frequentemente alle energie rinnovabili è che non sono continue. Il sole è utilizzabile solo di giorno, il vento non c’è ogni giorno, le maree non hanno la stessa intensità su tutti i mari, eccetera. Dai laboratori del Mit (Massachusetts institute of technology) di Boston arriva una scoperta che potrebbe risolvere questo limite, in particolare per l’energia solare, permettendo la memorizzazione dell’energia e l’utilizzo successivo, quando ce n’è bisogno.

Entro 10 anni nelle case. Esistono già delle soluzioni, ma sono eccessivamente costose e quindi inutilizzate. Il nuovo metodo, assicurano invece i ricercatori dell’Mit, è semplice, poco costoso, ed estremamente efficiente. Non impiega materiali tossici, anzi. Daniel Nocera, professore di Energia del Mit e il borsista post-dottorato Matteo Kanan, si sono ispirati al processo di fotosintesi tipico delle piante. Il sistema permette all’energia del sole di essere utilizzata per dividere le molecole di acqua in atomi di idrogeno e ossigeno. Questi vengono poi ricombinati all’interno di una cella a combustibile, creando senza emissioni di carbonio energia elettrica utilizzabile in casa o per alimentare un’auto elettrica. Sia di giorno che di notte. Nocera auspica che entro 10 anni il sistema venga adottato nelle case. I pannelli fotovoltaici forniranno energia durante il giorno. Di notte, verranno utilizzate le celle a combustibile.
Il funzionamento. La scoperta chiave è rappresentata da un nuovo catalizzatore che produce l’ossigeno dall’acqua, e un altro catalizzatore che produce idrogeno utilizzabile. E’ fatto di metallo di cobalto, fosfato e un elettrodo posto in acqua. Quando l’energia elettrica – prodotta da una cella fotovoltaica, una turbina eolica o da qualsiasi altra fonte – scorre attraverso l’elettrodo, il cobalto e il fosfato formano un film sottile sull’elettrodo, producendo ossigeno. Combinato con un altro catalizzatore, come il platino, in grado di produrre idrogeno dall’ acqua, il sistema è in grado di duplicare la scissione delle molecole d’acqua che si verifica durante la fotosintesi.
Il Nirvana del Sole. Secondo Nocera «la luce del sole ha un potenziale maggiore di qualsiasi altra fonte per risolvere il problema energetico mondiale. In un’ora, la luce del sole che colpisce la Terra potrebbe fornire energia a tutto il Pianeta per un anno». La realizzazione dei catalizzatori, spiega il professore, non è complicata. E tra dieci anni quello che Nocera definisce il «Nirvana» dell’energia solare, potrebbe diventare realtà.


Pubblicato in: energia pulita, ENERGIA SOLARE, energie rinnovabili, IMMAGAZZINARE ENERGIA SOLARE, Solare | Lascia un commento »

GERMANIA MAXI IMPIANTO SOLARE 21-07-2008

Pubblicato da milionidieuro su 21 luglio 2008

(ANSA) – ROMA 21-07-2008 – Germania sempre piu’ lanciata nel settore delle rinnovabili. Di recente e’ stato inaugurato il piu’ grande ”campo solare” del mondo: e’ il Waldpolenz Solar Park, realizzato su un vecchio aeroporto di Leipzig, nella Germania dell’Est, che si estende per 110 ettari. La centrale che sta per produrre 24 megawatt di elettricita’, entro il 2009 arrivera’ a 40 megawatt, alimentando almeno 10.000 case e consentendo di risparmiare ogni anno almeno 25.000 tonnellate di carbonio. E il fenomeno non si limita a Waldpolenz. Anche Leipzig ospita 3 dei 50 campi solari piu’ grandi del mondo. E l’economia della zona – solo fino a pochi anni fa depressa – sta decollando. Perche’ i tedeschi non si limitano a istallare pannelli fotovoltaci, ma sviluppano in proprio le tecnologie innovative, che poi esportano. Nell’anno 2007 l’economia tedesca e’ cresciuta del 2,5% mentre i consumi di energia da combustibili fossili in Germania sono diminuiti del 5,6% a dimostrazione del fatto che sviluppo economico e sostenibilita’ ambientale non sono necessariamente incompatibili. Il governo tedesco dichiara di voler tagliare del 40% le emissioni di carbonio entro il 2020. Un obiettivo che e’ il doppio di quello che si e’ data l’Unione Europea. L’innovazione tedesca, infatti, si e’ sviluppata in due diversi settori: da un lato le tecnologie che consentono una maggiore efficienza energetica e, quindi, un minor consumo assoluto di energia. Dall’altro nuove tecnologie nel campo delle energie rinnovabili, in particolare dell’energia solare dove la Germania risulta essere leader mondiale e il maggiore esportatore di tecnologia del settore.

Pubblicato in: ECO-ENERGIA, energia pulita, ENERGIA SOLARE, FOTOVOLTAICO | Lascia un commento »

PANNELLI ‘A COLORI’ 10 VOLTE PIU’ EFFICIENTI

Pubblicato da milionidieuro su 15 luglio 2008

(ANSA) – ROMA – Forse non ci voleva un ingegnere del Massachussets Institute of Technology per arrivarci: per creare pannelli fotovoltaici piu’ economici basta farli piu’ piccoli. Questo semplice principio e’ alla base della scoperta che potrebbe rivoluzionare l’energia verde del futuro: gli ingegneri americani hanno trovato il modo di concentrare la luce solare che colpisce una superficie alle sue estremita’, dove viene convertita in elettricita’, ottenendo almeno dieci volte piu’ energia. Il ‘trucco’ messo in campo dai ricercatori, che hanno descritto i pannelli innovativi sull’ultimo numero della rivista Science, e’ di colorare opportunamente una lastra sottile di materiale plastico con due o tre tinte diverse.

I colori assorbono la luce in ingresso e la riemettono con una diversa lunghezza d’onda, adatta a trasportarla fino alle estremita’ del pannello. Qui i semiconduttori normalmente usati per le cellule fotovoltaiche possono trasformare la luce in elettricita’. Questa soluzione era gia’ stata tentata negli anni ’70, ma abbandonata perche’ gran parte della luce veniva dispersa. Per la versione moderna i ricercatori hanno pero’ usato una tecnologia studiata per guidare la luce laser. ”Il vantaggio e’ che si usano molte meno celle fotovoltaiche rispetto a un pannello tradizionale – spiega Marc Baldo, che ha guidato il progetto – il concentratore e’ infatti spalmato su tutta la superficie, ma la cella solare e’ solo alle estremita’. Questo permette di risparmiare molto economicamente, e di avere una maggiore efficienza, perche’ alle estremita’ e’ necessario solo un centesimo dei pannelli”.

Il prototipo messo a punto dai ricercatori americani puo’ essere anche applicato ai pannelli gia’ esistenti per aumentarne l’efficienza, e dovrebbe essere commercialmente sfruttabile, anche direttamente applicato a finestre e a tetti, entro tre anni. L’idea di concentrare la luce solare non e’ nuova, e anzi viene fatta risalire agli specchi ustori di Archimede. In chiave piu’ moderna, impianti solari a concentrazione esistono gia’, ma utilizzano specchi mobili per indirizzare i raggi solari verso un ricevitore: ”Questa tecnica pero’ e’ costosa e meno efficiente della nostra – sottolinea Baldo – e richiede molta piu’ manutenzione”. Uno degli effetti positivi del caro-petrolio e’ l’aver aumentato gli investimenti mondiali nel campo delle rinnovabili, che hanno raggiunto secondo un rapporto dell’Onu i 148 miliardi nel 2007 di dollari, con un aumento del 60% rispetto all’anno precedente. Di questi 16,9 sono destinati a ricerca e sviluppo, con l’Asia prima per i finanziamenti pubblici e l’Europa per quelli privati. Nel solare si sono investiti 28,6 miliardi di dollari con una crescita media del 254% dal 2004. (ANSA).

Pubblicato in: ECO-ENERGIA, energia pulita, ENERGIA SOLARE, energie rinnovabili, Solare | Lascia un commento »

PANNELLI 'A COLORI' 10 VOLTE PIU' EFFICIENTI

Pubblicato da milionidieuro su 15 luglio 2008

(ANSA) – ROMA – Forse non ci voleva un ingegnere del Massachussets Institute of Technology per arrivarci: per creare pannelli fotovoltaici piu’ economici basta farli piu’ piccoli. Questo semplice principio e’ alla base della scoperta che potrebbe rivoluzionare l’energia verde del futuro: gli ingegneri americani hanno trovato il modo di concentrare la luce solare che colpisce una superficie alle sue estremita’, dove viene convertita in elettricita’, ottenendo almeno dieci volte piu’ energia. Il ‘trucco’ messo in campo dai ricercatori, che hanno descritto i pannelli innovativi sull’ultimo numero della rivista Science, e’ di colorare opportunamente una lastra sottile di materiale plastico con due o tre tinte diverse.

I colori assorbono la luce in ingresso e la riemettono con una diversa lunghezza d’onda, adatta a trasportarla fino alle estremita’ del pannello. Qui i semiconduttori normalmente usati per le cellule fotovoltaiche possono trasformare la luce in elettricita’. Questa soluzione era gia’ stata tentata negli anni ’70, ma abbandonata perche’ gran parte della luce veniva dispersa. Per la versione moderna i ricercatori hanno pero’ usato una tecnologia studiata per guidare la luce laser. ”Il vantaggio e’ che si usano molte meno celle fotovoltaiche rispetto a un pannello tradizionale – spiega Marc Baldo, che ha guidato il progetto – il concentratore e’ infatti spalmato su tutta la superficie, ma la cella solare e’ solo alle estremita’. Questo permette di risparmiare molto economicamente, e di avere una maggiore efficienza, perche’ alle estremita’ e’ necessario solo un centesimo dei pannelli”.

Il prototipo messo a punto dai ricercatori americani puo’ essere anche applicato ai pannelli gia’ esistenti per aumentarne l’efficienza, e dovrebbe essere commercialmente sfruttabile, anche direttamente applicato a finestre e a tetti, entro tre anni. L’idea di concentrare la luce solare non e’ nuova, e anzi viene fatta risalire agli specchi ustori di Archimede. In chiave piu’ moderna, impianti solari a concentrazione esistono gia’, ma utilizzano specchi mobili per indirizzare i raggi solari verso un ricevitore: ”Questa tecnica pero’ e’ costosa e meno efficiente della nostra – sottolinea Baldo – e richiede molta piu’ manutenzione”. Uno degli effetti positivi del caro-petrolio e’ l’aver aumentato gli investimenti mondiali nel campo delle rinnovabili, che hanno raggiunto secondo un rapporto dell’Onu i 148 miliardi nel 2007 di dollari, con un aumento del 60% rispetto all’anno precedente. Di questi 16,9 sono destinati a ricerca e sviluppo, con l’Asia prima per i finanziamenti pubblici e l’Europa per quelli privati. Nel solare si sono investiti 28,6 miliardi di dollari con una crescita media del 254% dal 2004. (ANSA).

Pubblicato in: ECO-ENERGIA, energia pulita, ENERGIA SOLARE, energie rinnovabili, Solare | Lascia un commento »

IL NUCLEARE NON SERVE

Pubblicato da milionidieuro su 18 giugno 2008

Le rinnovabili battono il nucleare 4 a 0
Con il trend di crescita attuale vento e sole supereranno presto il nucleare nella produzione di energia. Il futuro è tutto nelle rinnovabili, anche il mercato non crede più nel nucleare…
“Nel periodo 2008-12 la produzione addizionale di elettricità solare ed eolica mondiale, e quindi il contributo alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti di queste tecnologie verdi, dovrebbe essere almeno 4 volte superiore rispetto al contributo aggiuntivo netto del nucleare, considerando anche la chiusure delle vecchie centrali”.Il dato lo ha elaborato il direttore scientifico del Kyoto Club, Gianni Silvestrini, e pubblicato nel suo editoriale sulla newsletter mensile dell’associazione KyotoClubNews uscita il 9 aprile.Secondo Silvestrini questi dati ci dovrebbero spingere ad analizzare in maniera più razionale l’attuale dibattito sull’opportunità dell’opzione nucleare, valutando tutte le implicazioni connesse con il rilancio di questa filiera tecnologica.Negli ultimi anni la potenza nucleare si è sostanzialmente stabilizzata, mentre le fonti rinnovabili, solare ed eolico in testa, hanno registrato tassi di crescita elevatissimi. “Considerando le tendenze dei prossimi anni – afferma Silvestrini – si evidenzia come, in valori assoluti, vento e sole supereranno la nuova potenza nucleare installata” (vedi grafico). Questo calcolo, tra l’altro, non prende in considerazione la potenza nucleare obsoleta progressivamente abbandonata.Il Direttore scientifico del Kyoto Club analizza i dati anche dal punto di vista della produzione di elettricità. “Nel periodo 2008-12, il ‘nuovo eolico’ dovrebbe generare una quantità di energia elettrica pari a due volte e mezzo quella del nuovo nucleare, mentre l’elettricità del fotovoltaico dovrebbe raggiungere un quarto di quella prodotta dalle nuove centrali atomiche”.Ma c’è un altro elemento che viene preso in considerazione e cioè la chiusura di 11 centrali nucleari per una potenza di 7.229 MW nel periodo 2008-2009 (i dati per gli anni successivi non sono ancora disponibili). “Alla luce di questi dati, conclude Silvestrini, il contributo del fotovoltaico potrebbe crescere considerevolmente e sfiorare nel quinquennio di Kyoto (2008-12) una quota pari al 40% del contributo netto nucleare. Conteggiando anche il solare termodinamico il valore della produzione solare risulterà anche maggiore”.
FONTE :www.kyotoclub.org

Pubblicato in: ECO-ENERGIA, ecologia, ENERGIA SOLARE, Eolica, fonti rinnovabili, LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI | Lascia un commento »

SCIENZIATI CONTRO CENTRALI IN ITALIA

Pubblicato da milionidieuro su 18 giugno 2008

NUCLEARE: 1.200 SCIENZIATI CONTRO CENTRALI IN ITALIA 16/06/2008
(ANSA) – ROMA – Sono gia’ milleduecento gli scienziati e quattromila i cittadini italiani che hanno firmato l’appello lanciato oggi contro il ritorno del nucleare nel nostro paese da un comitato presideuto da Vincenzo Balzani, docente di chimica dell’universita’ di Bologna. ”A nostro parere l’opzione nucleare non puo’ essere considerata la soluzione del problema energetico per molti motivi – si legge nell’appello – necessita’ di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficolta’ a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, possibile bersaglio per attacchi terroristici, aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsita’ di combustibili nucleari”. Secondo gli scienziati, il cui appello puo’ essere firmato sul sito www.energiaperilfuturo.it, bisogna puntare sull’energia solare: ”La piu’ grande risorsa energetica del nostro pianeta e’ il Sole – affermano – una fonte che durera’ per 4 miliardi di anni, una stazione di servizio sempre aperta che invia su tutti i luoghi della Terra un’immensa quantita’ di energia, 10.000 volte quella che l’umanita’ intera consuma. Sviluppare l’uso dell’energia solare e delle altre energie rinnovabili significa guardare lontano, che e’ la qualita’ distintiva dei veri statisti”. (ANSA). KYK 16/06/2008 13:20

L’appello on-line partito dall’Università di Bologna è già stato firmato da 4000 cittadini. Il sole, secondo gli scienziati, offre una quantità di energia 10.000 volte superiore a quella che oggi si consuma
Sono già milleduecento gli scienziati e quattromila i cittadini italiani ad aver firmato l’appello contro il ritorno del nucleare nel nostro Paese, lanciato da un comitato presideuto da Vincenzo Balzani, docente di chimica dell’universita’ di Bologna. ”A nostro parere l’opzione nucleare non può essere considerata la soluzione del problema energetico per molti motivi – si legge nell’appello – necessità di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficolta’ a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, possibile bersaglio per attacchi terroristici, aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsita’ di combustibili nucleari”. Secondo gli scienziati, il cui appello può essere firmato sul sito www.energiaperilfuturo.it, bisogna puntare sull’energia solare: ”La più grande risorsa energetica del nostro pianeta e’ il Sole – affermano – una fonte che durerà per 4 miliardi di anni, una stazione di servizio sempre aperta che invia su tutti i luoghi della Terra un’immensa quantita’ di energia, 10.000 volte quella che l’umanità intera consuma. Sviluppare l’uso dell’energia solare e delle altre energie rinnovabili significa guardare lontano, che e’ la qualità distintiva dei veri statisti”.

Pubblicato in: ecologia, ENERGIA IN CASA, ENERGIA SOLARE, Eolica, fonti rinnovabili, IL NUCLEARE NON SERVE, no al nucleare, Solare | 1 Commento »

 
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.